Tre serate di grande musica al Trasimeno Tribute Band Festival di Castiglione del Lago

Tribute mauri ok(umbriajournal.com by AKR) – CASTIGLIONE DEL LAGO – Dall’8 al 10 agosto è in programma il Trasimeno Tribute Band Festival alla Rocca Medievale. Giunto alla quinta edizione è ormai inserito tra i festival più attesi nel panorama della musica prodotta da musicisti che decidono di riproporre e “omaggiare” un cantante o un gruppo musicale. Le tribute band raccolgono grande popolarità, oltre che per le doti tecniche degli esecutori, anche per la spettacolarità visiva delle loro performance, con l’utilizzo a volte di scenografie, costumi, acconciature e strumenti che imitano alla perfezione gli artisti tributati. Le prime due serate saranno dedicate alla musica italiana mentre la serata finale sarà un tributo alla musica mondiale con un mix di vari percorsi musicali.

Quest’anno si comincia venerdì 8 agosto con i New Flowers e con Sugar’s Lake. I New Flowers nascono nel 2007 e propone fedelmente i più grandi successi della musica beat degli anni ’60 e ’70, espressione musicale del movimento artistico, poetico e letterario americano degli anni ’50 noto come “beat generation”: hanno pubblicato un cd contenente 11 cover e 4 inediti, con numerose partecipazioni e successi a vari concorsi nazionali e riconoscimenti dalla critica specializzata. Il loro live è un tuffo nel passato per ridare lustro a gruppi come Equipe 84, Dik Dik, Camaleonti, Corvi e Nomadi. I Sugar’s Lake Zucchero Tribute sono di recente formazione, anche se composti da musicisti con anni di esperienza alle spalle in vari gruppi tuttora attivi. Nati dall’idea del chitarrista e cantante Claudio Billi, i Sugar rappresentano un mix efficace di musicisti giovani e meno giovani con l’apporto per i cori della Schola Cantorum di Castiglione del Lago: il risultato è un’atmosfera “zuccheriana” molto accurata, subito seguita dal pubblico e con un ottimo successo di critica.

Tribute mauri okSabato 9 agosto tocca ai “4 Marzo 1943” e agli “Stupendo, Vasco Rossi Tribute”. La Lucio Dalla Tribute “4 Marzo 1943” nasce nel 2009 dall’unione di 4 musicisti appassionati del grande Lucio. La scomparsa improvvisa e prematura di Dalla ha consolidato questa band che propone un vasto repertorio che fa da memoriale della vastissima produzione del grande cantautore bolognese. Andrea, Alberto, Daniele, Lucio e Stefano nelle loro esibizioni si avvalgono spesso del sosia di Dalla e hanno partecipato a programmi televisivi nazionali. Gli “Stupendo” dedicano il loro progetto a Vasco Rossi. Il chitarrista Matteo Fiorini, il batterista Gabriele Panariello, il chitarrista Massimiliano Adami, Flavio Mangiavacchi al basso, Fabio Nuti alle tastiere e Andrea Fiorini alla voce nascono nel 2011 e si propongono subito in maniera dirompente nel panorama del Centro Italia, inscenando spettacoli ed eventi fedeli per sound ed interpretazione a quelli del rocker di Zocca. Sono spesso stati ospiti, nei loro live, alcuni musicisti della band di Vasco Rossi come Alberto Rocchetti, Claudio Golinelli, Andrea Innesto.

Gran finale domenica 10 agosto con uno spettacolo unico nel suo genere: il “Music of the World Tribute“. è l’insieme di vari percorsi musicali, pop, rock, jazz, blues fino al classico e al lirico con un unico denominatore: la forte componente emotiva derivante da quella incredibile alchimia che sa creare solo la musica. I brani presentati nel “Music of the World Tribute” sono stati selezionati tra le opere più belle, significative e più rappresentative dell’intero panorama musicale. Lo spettacolo è supportato da un contorno visuale di grandissimo impatto e di grandissima suggestione con circa 60 elementi, tra musicisti, cantanti e coristi. Si eseguiranno musiche di Rossini, Orff, Albinoni, Pink Floyd, New Trolls, Goblin, John Miles interpretate fedelmente da “Atom Brass Ensemble”, “Schola Cantorum”, “Echoes”, Michele Sanchini, Laurence Cocchiara, Diego Pucci, Matteo Settepani, Andrea Nardelli e dal soprano Chiara Vestri. Per i Pink Floyd da sottolineare l’interpretazione integrale della celebre suite contenuta nell’album “Atom Heart Mother”.

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