Sagra Musicale Umbra, Mozart e la libertà a Castel Rigone

Tutto mozartiano il concerto della Sagra Musicale Umbra in programma al Santuario della Madonna dei Miracoli di Castel Rigone martedì 9 settembre alle ore 21: diretta da Alessandro Siciliani – figlio del grande Francesco Siciliani, il cui nome è indissolubilmente legato alla nascita e alla storia della Sagra – l’Orchestra da Camera di Perugia e la voce del mezzosoprano Kremena Dilcheva eseguono pagine tratte dall’oratorio La Betulia liberata: dopo l’iniziale Sinfonia, due splendide arie di Giuditta, «Parto inerme e non pavento» e «Prigionier che fa ritorno». Chuode il concerto la Sinfonia in sol minore K. 183, una delle pagine più geniali e drammatiche del giovane Mozart.

Nella primavera del 1771, al quindicenne Wolfgang, che si trovava con il padre Leopold nella pianura padana nel corso della loro lunga permanenza italiana, arrivò la richiesta per un oratorio, un’«azione sacra», La Betulia liberata su testo di Pietro Metastasio, sollecitato da un mecenate d’origine spagnola residente a Padova (e che era stato grande amico di Giuseppe Tartini), Don Giuseppe Ximenes principe d’Aragona.

Il testo del nuovo oratorio racconta l’uccisione dell’assiro Oloferne da parte della temeraria israelita Giuditta, che libera Betulia dalla minaccia di Nabucodnosor.

La partitura venne portata a termine da Mozart nell’estate del 1771 e, secondo le intenzioni, doveva essere messa a punta nel corso del nuovo viaggio a Milano. Ma per motivi che ignoriamo, Wolfgang e Leopold non si fermarono a Padova sulla via del ritorno e secondo gli studiosi l’oratorio non venne mai eseguito mentre Mozart era in vita.

Un’influenza stilistica italiana è evidente nei tre brani in programma, soprattutto nella forma tripartita delle due arie cantate dalla spericolata Giuditta: la prima (Parto inerme) al momento di uscire di notte dalla cittadella di Betulia per confrontarsi con il temibile Oloferne, la seconda (Prigionier, che fa ritorno) quando torna trionfante con in mano la testa recisa del nemico.

E’ del 1773 la geniale e drammatica Sinfonia in sol minore K. 183, completata a Salisburgo il 5 ottobre ed eseguita per la prima volta quindici giorni più tardi. Siamo alle soglie del movimento dello Sturm und Drang (letteralmente «sconvolgimento e impeto») che investe le espressioni culturali tedesche, in modo particolare quelle letterarie, tra il 1760 e il 1785, e l’emotività inquieta evocata dal movimento si traduce in elementi «teatrali» che si individuano nei tempi stessi della Sinfonia. Nel suo insieme, è una conferma di come il diciassettenne Mozart non era più un Wunderkind, un «bambino prodigio», ma si era già trasformato in un compositore maturo.

Il concetto di libertà, considerato in controluce proprio dal versante di chi osteggia questo principio di civiltà, sarà oggetto nel pomeriggio di martedì 9 alle ore 17 presso la Fondazione Marini Clarelli Santi di Perugia (Via dei Priori), di una stimolante riflessione dello storico e noto editorialista del Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia dal titolo «Chi e perché è contro la libertà». Si tratta del primo dei due incontri di approfondimento organizzati dalla Sagra, il secondo dei quali è stato affidato al cardinale Gianfranco Ravasi che nel pomeriggio di sabato 13 settembre sarà a Perugia per trattare il tema «Libera nos a malo – La libertà».

“Oggi, ci sono vari nemici della libertà sorti negli ultimi 20-30 anni, che prima non esistevano o esistevano in maniera molto più attenuata – spiega Galli della Loggia -. Il radicalismo religioso, che spesso ricorre al terrorismo e alla guerra, è senz’altro un nemico della libertà e questo sicuramente trenta anni fa esisteva in misura molto limitata.

Ci sono però altri nemici più interni alle nostre società: io, per esempio, penso che un nemico della libertà sia la “dittatura degli esperti”, coloro che ci vogliono far credere che non c’è posto per la discussione su alcune cose perché la tecnica, la scienza hanno già deciso quale sia la verità”.

Come ogni anno la Fondazione offre un servizio di navetta gratuito per raggiungere i luoghi dei concerti fuori Perugia. La partenza per Torgiano è fissata alle ore 19.45 da Piazza Italia, con sosta in Via Palermo alle 19.55 e il ritorno a Perugia avviene dieci minuti dopo il termine del concerto. E’ obbligatoria la prenotazione, che può essere fatta presso il punto informativo di Corso Vannucci o telefonando al numero 338-8668820.

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