Sagra Musicale Umbra, concerto di apertura 70ª con La Nuova Musica

Sagra Musicale Umbra, concerto di apertura 70ª con La Nuova Musica

Sagra Musicale Umbra, concerto di apertura 70ª  con La Nuova Musica

E’ la Basilica di San Pietro, culla storica delle settanta gloriose edizioni della Sagra Musicale, ad accogliere il concerto d’apertura di venerdì 10 settembre alle ore 21, affidato alla fantasia, all’entusiasmo e alla mirabile professionalità dell’ensemble vocale e strumentale londinese La Nuova Musica diretta da David Bates, per la prima volta a Perugia.

Il fiammeggiante Salmo «Dixit Dominus Domino meo» (Salmo 110), HWV 232 per soli, coro, archi e basso continuo di Haendel, composto a Roma nel 1707 per i Vespri della festa di Nostra Signora del Carmelo, da celebrarsi nella Basilica di Santa Maria in Monte Santo, avvia il percorso musicale della Sagra – dedicato quest’anno al Libro dei Salmi e al meraviglioso verso “Voglio svegliare l’aurora” che è il tema del festival -,  in un dialogo avvincente con i Quattro Mottetti per coro e basso continuo BWV 225-226, 229-230 – composti su versetti tratti proprio dal Libro dei Salmi – considerati pezzi «d’occasione» scritti su commissione per riti particolari.

Dei quattro brani in programma, due furono senz’altro composti per le esequie di importanti membri della vita cittadina di Lipsia: ignoriamo per quali circostanze sia stato scritto Komm, Jesu, komm!, mentre dalla partitura autografa di Der Geist hilft unsrer Schwachheit auf risulta che il brano venne preparato nell’ottobre 1729 per i funerali del rettore della Thomasschule, Johann Heinrich Ernesti. Il clima gioioso – e gli stessi testi – dei due Motteti che completano la serata, Lobet den Herrn – che si ispira direttamente al Salmo 117 – eSinget dem Herrn tendono, invece, ad escludere una destinazione del genere.

Dal punto di vista stilistico, queste pagine bachiane rappresentano una mirabile sintesi di più elementi: in tutti i brani, il coro è chiamato a eseguire passaggi di un contrappunto intricatissimo, mentre nei lavori a otto voci, i due cori sono spesso contrapposti l’uno all’altro, sull’esempio dei cori «spezzati» dei Gabrieli e di Heinrich Schütz, che di Giovanni Gabrieli era stato allievo in gioventù.

I quattro Mottetti cono inframmezzati da tre pagine strumentali bachiane, tutte di atmosfera assorta e meditativa: il Prélude dalla Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo BWV 1007; l’Air dall’Ouverture n. 3 in re maggiore per orchestra BWV 1068, la Siciliana dalla Prima Sonata per violino solo.

La Nuova Musica

Con sede a Londra, La Nuova Musica si dedica principalmente a dare nuovo impulso alla musica dell’epoca barocca. Il complesso si è già distinto per la vivacità e il calore delle sue interpretazioni e il Times lo ha definito come «uno dei gruppi vocali e strumentali più energici nel panorama musicale internazionale». Nel 2012 La Nuova Musica è stata candidata per il Breakthrough Award del South Bank Centre londinese, premio promosso da Sky Arts/The Times. La fama dell’ensemble è in continua crescita, come è già stato notato dal Guardian dopo il suo debutto alla Wigmore Hall con L’Issipile di Francesco Conti interpretato

da cantanti di elevata competenza e qualità. La Nuova Musica si è affermata in Gran Bretagna grazie ai concerti al London Handel Festival e a quelli di Spitalfields e Aldeburgh ed è venuta all’attenzione della critica internazionale con i primi dei cinque cd prodotti dalla casa discografica Harmonia Mundi USA. La prima registrazione è stata dedicata alla versione originale del Pastor Fido di Haendel («Un giovane complesso britannico di grande talento», ha scritto Opera Magazine), seguita nel 2013 dai Dixit Dominus di Haendel e di Vivaldi. Recentemente sono usciti altri due cd, l’uno con oratori di Charpentier e Carissimi, l’altro con arie di Haendel, Bononcini e Ariosti con il controtenore Lawrence Zazzo. Tra breve il complesso tornerà in sala di registrazione per l’opera Orontea di Cesti, eseguita nel 2014 al Festival di Musica Antica di Innsbruck.

 David Bates

David Bates si è imposto all’attenzione del mondo musicale in seguito al successo dell’ensemble La Nuova Musica, da lui fondato, e grazie al quale è stato notato come uno dei direttori più dinamici della nuova

generazione per il repertorio barocco. In soli sette anni di attività, il complesso si è affermato in importanti sale londinesi (come la Wigmore Hall, St John’s Smith Square e Kings Place), nonché ai Festival di Aldeburgh, di Spitalfields e al London Handel Festival, attirando l’attenzione della critica internazionale con le prime incisioni discografiche effettuate per Harmonia Mundi USA. Diplomatosi alla Royal Academy of Music di Londra e alla Schola Cantorum di Basilea, David Bates ha iniziato la sua carriera come cantante, esibendosi come solista sotto la direzione di John Eliot Gardiner, Marc Minkowski, Nicholas McGegan e Andrea Marcon, attività che lo ha stimolato a fondare La Nuova Musica, motivato dal desiderio di dare espressione alle proprie idee interpretative. Nel 2014 ha debuttato negli Stati Uniti all’Opera di Cincinnati, dirigendo dal clavicembalo La Calisto di Francesco Cavalli, mentre al Festival di Musica Antica di Innsbruck ha diretto Orontea di Antonio Cesti. Alla guida de La Nuova Musica, si è esibito in molte città inglesi, con un repertorio comprendente musiche di Monteverdi (Vespri della Beata Vergine e L’Orfeo), Handel (Apollo e Dafne, Serse,Il Trionfo del Tempo e del Disinganno, Messiah e Acis and Galatea), John Blow (Venus and Adonis), Bach (i Mottetti) e Conti (L’Issipile). Per l’anno in corso, è stato nominato «Artista Associato» dell’edizione estiva dello Spitalfields Festival londinese, ove ha presentato Israele inEgitto di Handel, le Leçons de Ténèbres di Couperin (con le cantanti Lucy Crowe e Elizabeth Watts) e un programma di musiche strumentali poco frequentate con il cornista Alec Frank-Gemmill. Per i prossimi anni èstato invitato dalla direzione della Wigmore Hall a presentare una serie di programmi secenteschi, che comprenderanno le tre opere di Monteverdi e lavori di Cavalli, Cesti e Purcell.

David Bates lavora regolarmente anche in Francia. Ha collaborato come assistente e chef de choeur con Emmanuelle Haïm all’Opéra di Parigi, l’Opéra di Rouen, Lille e Versailles. Collabora inoltre con il coro da camera Accentus: per i direttori Laurence Equilbey e Vincent Dumestre ha preparato il coro per produzioni di Orfeo ed Euridice (Gluck) e Dido and Aeneas (Purcell). Tra breve il complesso tornerà in sala di registrazione per l’opera L’Issipile di Conti (una prima incisione mondiale) e per le Leçons de Ténèbres di François Couperin (con i soprani Lucy Crowe and Elizabeth Watts), insieme ad una selezione di Sonate in trio di Sébastian de Brossard. Tra pochi mesi, nel marzo 2016, David Bates dirigerà una produzione di

Iphigénie en Tauride di Gluck al Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona.

 PROGRAMMA

 Venerdì 11 settembre, ore 21.00

Perugia, Basilica di San Pietro

 LA NUOVA MUSICA

David Bates, direttore

Bach:

Prélude dalla Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo BWV 1007;

Air dall’Ouverture n. 3 in re maggiore per orchestra BWV 1068

Siciliana dalla Prima Sonata per violino solo

Quattro Mottetti per coro e basso continuo BWV 225-226, 229-230

Haendel:

«Dixit Dominus Domino meo» (Salmo 110), HWV 232 per soli, coro, archi e basso continuo

 Info e biglietti:

 Fondazione Perugia Musica Classica Onlus, Piazza del Circo 6  – 06121  PERUGIA

Tel. 075-5722271;  e-mail: info@perugiamusicaclassica.com

Sito web: www.perugiamusicaclassica.com

 Biglietteria:

Punto Informativo di Corso Vannucci, 49 – Perugia, tel. 338. 866 88 20  (orario 11-13/14-19)

Presso la sede del concerto a partire da un’ora prima dello spettacolo.

Presso i punti vendita autorizzati e on line sul sito: www.perugiamusicaclassica.com.

 

Prezzi: posto unico non numerato € 15, ridotto € 10

Sagra Musicale Umbra

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