Sagra Musicale Umbra, concerto barocco conclusivo a Solomeo

Dopo la grande serata alla Basilica di San Francesco ad Assisi che ha visto l’esecuzione dei tre Pater noster finalisti della seconda edizione del Concorso di composizione sacra “F. Siciliani” e la premiazione dei vincitori del premio della Giuria e di quelli del pubblico e della critica, alla presenza del cardinale Gianfranco Ravasi, del Custode del Sacro Convento padre Mauro Gambetti e della Presidente della Fondazione Perugia Musica Classica Anna Calabro, la Sagra Musicale Umbra conclude il suo percorso sul tema della Libertà nel pomeriggio di domenica 14 settembre con un concerto barocco che vede in programma musiche di Bach, Haendel e Scarlatti nella Chiesa di San Bartolomeo a Solomeo alle ore 17.

«Si tratta di un recital dedicato a pagine vocali sacre e profane di Bach e Haendel – spiega il Direttore artistico Alberto Batisti – con la voce preziosa del giovane soprano Ruby Hughes premiata dal Borletti Buitoni Trust e il violoncello barocco di Stefano Veggetti, tra i più autorevoli specialisti della musica del primo settecento, insieme a Takashi Watanabe al clavicembalo e organo. Le Cantate di Haendel risalgono agli anni fertilissimi del suo soggiorno giovanile in Italia, le pagine di Bach provengono da alcune delle sue Cantate più celebri».

Georg Friedrich Haendel era già adulato a livello internazionale quando, nel 1706, approdò ventunenne in Italia, dove vi rimase fino al 1710. Passò gran parte di questi anni a Roma, ove godette della protezione di ben tre cardinali (Pietro Ottoboni, Benedetto Pamphili e Carlo Colonna) nonché del marchese Francesco Maria Ruspoli, venendo a contatto con Arcangelo Corelli e con i due Scarlatti, il padre Alessandro e il figlio Domenico. Allo stesso tempo, Haendel si trasferì per mesi interi in altre città della Penisola, principalmente a Firenze e a Venezia, ma anche a Napoli, città ove la rappresentazione di opere era permessa, mentre a Roma l’attività teatrale – e l’esibizione pubblica di cantanti femminili – era severamente vietata da Innocenzo XII e Clemente XI tra il 1698 e il 1709. Fu un periodo prolifico per il “caro Sassone” e a questo risalgono i brani in programma, che appartengono al primo periodo del soggiorno italiano di Haendel, ispirato dal clima arcadico che si respirava nei salotti e nei circoli culturali italiani. Fra tante pene ha come tema la desolazione della «lontananza», la separazione dell’amante dall’incostante oggetto dei suoi desideri, mentre Del bel idolo mio allude alla discesa di Orfeo negli inferi. Mentre dalla Cantata Notte placida e cheta sono tratti un recitativo e aria in cui il protagonista è stato abbandonato, questa volta dall’amata Fille, e invoca il sonno per poter rivivere la felicità in uno stato onirico, al quale partecipa il violoncello obbligato.

Nel 1708, mentre a Roma e a Napoli Haendel era alle prese frenetiche con l’oratorio La Resurrezione e la serenata Aci, Galatea e Polifemo, il suo coetaneo Johann Sebastian Bach venne invitato a diventare l’organista di corte del duca Wilhelm Ernst a Weimar, l’inizio della sua graduale ascesa all’incarico di Kantor e Director musices della città di Lipsia nel 1723.

Dei due brani in programma, il primo proviene da una delle primissime Cantate composte a Weimar, mentre il secondo è tratto da una pagina scritta a Lipsia nel 1725. Ach bleib bei uns è un semplice Corale intonato dal soprano solista; Öffne dich, invece, è un’aria vera e propria, in forma tripartita.

I brani vocali del programma sono intramezzati da alcune pagine strumentali eseguite da Stefano Veggetti al violoncello e da Takashi Watanabe all’organo e al clavicembalo. Si inizia con un doveroso omaggio al palermitano Alessandro Scarlatti, di cui si ascolta una Toccata in la maggiore per organo, musicista di una prolificità straordinaria e figura fondamentale per lo sviluppo dell’opera tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento. Di Bach Veggetti esegue tre movimenti tratti dalla Prima Suite BWV 1007 per violoncello solo, mentre Watanabe torna al cembalo per un secondo brano di Bach, il brioso Preludio in si bemolle maggiore BWV 866 (tratto dal primo libro del Clavicembalo ben temperato) e per una Fuga in do minore, insolitamente severa, di Haendel, pagina composta nei primi anni londinesi del musicista e destinata verosimilmente alla sua allieva prediletta, la principessa Anne, figlia del futuro re Giorgio II.

Nella mattinata, alle ore 11.30, nella Cattedrale di San Lorenzo di Perugia la Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco di Assisi diretta da Padre Giuseppe Magrino OFM animerà una solenne concelebrazione eucaristica.

Alcune informazioni sull’organo di Adamo Rossi della Chiesa di San Bartolomeo

L’organo Adamo Rossi conservato presso la Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo a Solomeo, fu costruito dall’organaro perugino Adamo Rossi nel 1791. Originariamente, lo strumento fu commissionato dai monaci Olivetani di Monte Morcino per la loro chiesa intitolata all’Annunziata, affacciata sull’odierna Piazza dell’Università di Perugia. A seguito delle confische napoleoniche, la chiesa dell’Annunziata fu chiusa al culto e assegnata all’Università degli Studi di Perugia. Alla fine dell’Ottocento (1898ca), alcuni arredi tra cui cinque altari, il coro e l’organo, oltre al tabernacolo disegnato da Carlo Murena (1717-1764), furono acquistati dal Sig. Raffaele Bucarini per la somma di £. 8.500 e donati alla nuova chiesa parrocchiale di Solomeo. Lo spostamento dello strumento da Perugia a Solomeo e la sua messa in opera furono curati per £. 400 da un altro celebre organaro perugino: Francesco Morettini.

La Fondazione offre un servizio di navetta gratuito per raggiungere i luoghi dei concerti fuori Perugia. La partenza per Solomeo è fissata alle ore 16.20 da Piazza Italia, con sosta in Via Palermo alle 16.30 e il ritorno a Perugia avviene dieci minuti dopo il termine del concerto. E’ obbligatoria la prenotazione, che può essere fatta presso il punto informativo di Corso Vannucci o telefonando al numero 338-8668820.

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PROGRAMMA

Domenica 14 settembre ore 11.30
Perugia, Cattedrale di San Lorenzo
Messa solenne cantata
Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco di Assisi
Padre Giuseppe Magrino OFM direttore

Domenica 14 settembre ore 17.00
Solomeo, Chiesa di San Bartolomeo
Ruby Hughes, soprano
Stefano Veggetti, violoncello
Takashi Watanabe, clavicembalo e organo

Georg Friedrich Haendel
«Fra tante pene», Cantata per soprano e continuo HWV 116
Alessandro Scarlatti
Toccata in la maggiore per organo
Johann Sebastian Bach
Dalla Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo BWV 1007: Prélude – Allemande – Sarabande
«Öffne dich, mein ganzes Herze», Aria dalla Cantata «Nun komm, der Heiden Heiland» BWV 61
Preludio in si bemolle maggiore per clavicembalo BWV 866 (Clavicembalo ben temperato, Parte I)
«Ach bleib bei uns, Herr Jesu Christ», Corale dalla Cantata «Bleib bei uns, denn es will Abend werden» BWV 6
Georg Friedrich Haendel
Fuga VI in do minore per clavicembalo HWV 610
«Ma già sento che spande… Luci belle, vaghe stelle», Recitativo e Aria
per soprano e continuo dalla Cantata «Notte placida e cheta» HWV 142
«Del bel idolo mio», Cantata per soprano e continuo HWV 104

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Info e biglietti:

Fondazione Perugia Musica Classica Onlus, Piazza del Circo 6 – 06121 Perugia
Tel. 075-5722271; e-mail: info@perugiamusicaclassica.com
Sito web: http://www.perugiamusicaclassica.com
Biglietteria: Tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00 presso il Punto informativo in Corso Vannucci a Perugia. Anche presso la sede del concerto a partire da un’ora prima dello spettacolo.
Da venerdì 1 agosto acquisto presso i punti vendita autorizzati e on line sul sito: www.perugiamusicaclassica.com (senza diritto di prevendita) oppure www.vivaticket.it (senza diritto di prevendita).
Prezzi: a seconda dei concerti, da 7 € a 25 €; ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili per i seguenti appuntamenti: S. Messa in Cattedrale; concerto presso il Teatro del Sodalizio San Martino, conferenze. Il concerto presso il Complesso penitenziario Capanne è riservato alle detenute.

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