“Rock For Life”: dal 18 al 21 luglio a Ponticelli di Città della Pieve

Africa Unite(umbriajournal.com) CITTA’ DELLA PIEVE – Con i nomi delle sette band emergenti che parteciperanno alla serata finale del contest “B(r)and New For Life”, il programma definitivo di Rock For Life è ora completo.

A caratterizzare questa ormai consolidata realtà nell’ambito delle kermesse musicali umbre organizzata a Ponticelli di Città della Pieve, anche quest’anno dal 18 al 21 luglio è stato allestito un cartellone di concerti di grande livello, tutti come sempre ad ingresso gratuito. E gli ospiti principali di quest’anno non scherzano davvero, perché tutti nomi in linea con la qualità che da sempre contraddistingue le scelte artistiche del festival: Africa Unite, Ministri e Tonino Carotone.

Rock For Life infatti è un festival che nel corso degli anni ha dato la possibilità, oltre che al pubblico di seguire concerti gratuitamente, a molti gruppi emergenti di esibirsi come opening di artisti del calibro di Nina Zilli, Davide Van De Sfroos, Zen Circus, Radici Nel Cemento, Tre Allegri Ragazzi Morti, Marta Sui Tubi, solo per fare alcuni nomi. Ed anche quest’anno la linea della direzione artistica non cambia, con i “big” che saranno affiancati da band come Jolebalalla, El Terrific, Diraq e Khorakhanè.

Il 18 luglio si inizierà con una serata all’insegna del reggae: l’energico spettacolo a suon di ritmi caraibici dei tifernati Jolebalalla anticiperà l’esibizione degli Africa Unite. Questa band simbolo del reggae italiano porterà a Ponticelli una tappa della tournée partita quest’anno a 20 anni esatti dal tour “Babilonia e poesia” e con la formazione originale dell’epoca.

Per il giorno successivo, venerdì 19 luglio, spazio invece al rock e a quanto di meglio si possa trovare oggi in Italia e in Umbria. Gli umbri Diraq e El Terrific, due gruppi che fanno rispettivamente dello stoner rock e del rock’n’roll due spiriti guida della loro musica, si esibiranno prima dei Ministri, senza dubbio una delle rock band più seguite oggi in Italia soprattutto dai più giovani.

La serata di sabato 20 luglio, più orientata al cantautorato e al folk-rock, comincerà con il live dei Santapupa R-evolution (autori di un rock contaminato dal funk) e a seguire con quello dei Khorakhanè (nati come tribute band a Fabrizio De André hanno però sviluppato fin da subito un repertorio di brani originali) per poi terminare con il gran finale che vedrà salire sul palco di Rock For Life Tonino Carotone. E al grido “E’ un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto”, Carotone arriverà con tutta la sua carica di ironia e divertimento assolutamente irresistibili.

Rock For Life però è sensibile anche verso le nuove band, soprattutto locali, che trovano poco spazio per esibirsi nei sempre più rari festival estivi umbri. Per questo motivo la direzione artistica, composta dai ragazzi della Pro Loco Ponticelli, ha deciso di creare il contest “B(r)and New For Life”, un festival all’interno del festival. Quest’anno quindi, oltre alle band che apriranno i concerti dei “big”, un’intera serata (domenica 21 luglio) sarà dedicata proprio ai gruppi emergenti del territorio. Oltre alle band umbre, lo staff di Rock for Life ha pensato di includere anche i gruppi emergenti che provengono dalla provincia di Siena e che, vista la vicinanza geografica con il paese di Ponticelli, da sempre fanno parte delle line-up del festival.

Sono sette in totale le band selezionate, scelte attraverso una votazione fatta nella pagina facebook del festival tra le 25 ammesse a partecipare, che avranno così la possibilità di suonare sul palco di Rock for Life per la giornata conclusiva: A Step To Delirium, Tacito Disturbo, FuoriLinea, Le Chiavi del Faro, Deja Vu, Miss Scarlett, Essena.

A completare l’offerta e ad accompagnare i concerti targati Rock For Life ci sarà anche un servizio di ristorazione, pizzeria, paninoteca e birreria, con apertura degli stand gastronomici dalle 19 e con l’inizio dei concerti previsto invece alle 21.30.

PROGRAMMA CONCERTI:

giovedì 18 Luglio – ore 21.30

Jolebalalla

Il loro energico spettacolo reggae, con incursioni RockSteady fino ad arrivare a ritmi caraibici carichi di percussioni, si caratterizza dal diretto contatto con il pubblico. Centinaia le esibizioni in tutta la penisola, tra cui il mitico Rototom Sunsplash. Dopo il primo EP autoprodotto “Jolebalalla”, gli album “Senza Lilleri” e “Manette ai Fiori”, nel 2012 hanno realizzato il quarto album “Themocracy” (con la partecipazione di Adriano Bono, storica voce dei Radici Nel Cemento). L’album è stato anticipato dal singolo “Che Bella Italia” per festeggiare i 150 anni dell’Unità. La trasmissione Caterpillar (Radio2) ha scelto il loro brano come inno 2013 della manifestazione “M’Illumino di Meno”.

AFRICA UNITE

A 20 anni esatti dal tour “Babilonia e poesia” gli Africa Unite continuano il loro percorso musicale con la formazione originale dell’epoca – Bunna, Madaski, Max Casacci, Papa Nico, Paolo Parpaglione, Gianluca “Cato” Senatore e Drummy Sir Gio – e a suonare per tutta l’estate 2013 utilizzando gli stessi strumenti di allora, conservati in perfetto stato, e facendosi accompagnare dagli stessi tecnici di quel tour che ha fatto storia e che ora anche i più giovani potranno vedere. “Babilonia e Poesia”, quarto disco della band, li vide protagonisti in più di cento date tra Italia, Olanda e Inghilterra. Il repertorio originale del tour, contaminato con quello del disco successivo, “Un sole che brucia”, sarà l’asse centrale del concerto. Questa non è una reunion, gli Africa Unite non si sono mai fermati, il loro nucleo ha continuato a produrre musica e concerti così come ora.

venerdì 19 Luglio – ore 21.30

El Terrific

EL Terrific è nato nel dicembre 2011 a Perugia. Un bel figliolo di 3,8 Kg trovato all’uscita di un Bar Sport qualunque con il retrogusto di campari. Solo e bello incazzato ha trovato quattro padri adottivi che lo stanno crescendo a forza di Rock n’Roll. Fabio Baldoni (Evies Nebek, Encaustica) gli insegna a suonare la chitarra, Bernardo Romizi (the Farters, The Mighties) lo fa cantare suonando la chitarra, Nicola Vespertini (Jungle Bells) prova a spiegargli che il basso non è una chitarra mentre Alberto Calzoni (Shout, Encaustica) di nascosto gli dà le bacchette e i bidoni. Il rubinetto che perde serve per tenere il tempo della sua musica, Stoner? Punk? Rock incazzato? Sinceramente non importa perché l’importante è che El Terrific è arrivato ed è bello carico!

Diraq

Con macchine e furgoni carichi di strumenti, in giro di giorno e di notte per strade e palchi, i Diraq fanno risuonare quel fragore e quei silenzi, ogni volta in un posto diverso e inesplorato. “Stoner”, lo definirebbero alcuni, ma c’è molto altro a cui attingere per rendere più dinamica la tavolozza dei Diraq. Su disco arrivano ad imprimere quel fragore e quei silenzi che hanno fatto risuonare i giro per l’Italia, condensando in dieci tracce quel tumulto che bolliva loro nel sangue, raccolto attraverso i mesi e i chilometri. “Fake Machine” è uscito nel gennaio 2013. I testi oscillano tra la denuncia sociale e la psicologia umana, storie surreali unite a sentimenti di disagio, scherzi grotteschi di natura teatrale.

MINISTRI

C’era bisogno dei Ministri. Si possono riassumere così le molte entusiastiche recensioni seguite al loro album d’esordio. Uscito ormai nel 2006 l’album dal titolo “I soldi sono finiti” in pochi mesi e solo grazie al passaparola e all’intensa attività live diventa un piccolo caso, e si fa strada sulle principali testate del settore e su decine e decine di siti e portali musicali in rete, sconfinando spesso e volentieri in realtà extramusicali. I Ministri sono artisticamente dei cani sciolti: quello che viene fuori dalle casse non ha niente dell’indie dilagante e ancor meno del rock italiano ammuffito e lagnoso. Il loro sound è semplicemente il modo migliore che il trio abbia trovato per dire quello che ha da dire. Nella loro prima sporca dozzina di brani c’è dentro di tutto: la loro ansia milanese, la crisi discografica, la voglia di scappare, il problema dell’integrazione razziale. Lontani da ogni schieramento, Divi (voce e basso), Fede (chitarra e voce) e Michi (batteria) preferiscono essere Ministri solo di se stessi. E cercano di dire qualcosa in anni in cui l’Italia preferisce parlare in inglese, che suona meglio ma non dice niente. Nel marzo del 2013 è uscito il loro quarto album, “Per Un Passato Migliore”. Ora il tour dopo i numerosi sold out invernali al chiuso fa tappa nei principali festival estivi italiani, tra cui anche Rock For Life.

sabato 20 luglio – ore 21.30

Santapupa R-evolution

Il progetto Santapupa R-Evolution nasce ad Allerona (Tr) come realtà musicale completa e autonoma nel 2006. Così, tra cd autoprodotti, diversi live e partecipazioni a concorsi e manifestazione locali, hanno iniziato a prendere forma le loro canzoni, musica in libertà, oltre le etichette, fuori dai canoni di un unico genere. Propongono creazioni loro (testi rigorosamente in italiano), realtà positive, mondi dove l’amore è il filo conduttore, grida di protesta, esplosioni di emozioni, visioni alternative. Energia, calore, positività è quello che la loro musica vuole trasmettere. E dalla loro creatività e voglia di esprimersi prende forma un rock alquanto contaminato dal funk di nuova generazione, che presenta mille sfumature e contaminazioni e che strizza particolarmente l’occhio a sonorità e soluzioni pseudo-blues che spesso compaiono nei vari brani.

Khorakhanè

Gruppo rivelazione del 2007 al 57° Festival di Sanremo, secondo premio della critica nella sezione giovani, premio MEI come miglior gruppo 2007 Indie POP, Premio WIND Music Awards 2010 e molti altri riconoscimenti fanno parte del bagaglio di esperienza dei Khorakhanè: nati nel 2001 come tribute band a Fabrizio de André sviluppano però parallelamente un repertorio di brani originali. Il loro sound deriva da una frammentazione di diversi stili che hanno indirizzato negli anni il genere ed uno stile musicale molto personale: ma è soprattutto la grande forza creativa che compatta il gruppo che permette loro di comporre brani difficilmente collocabili od ascrivibili ad un unico genere. Se a tutto ciò si aggiunge la grande attenzione alle liriche, per la ricerca del messaggio più diretto e trasversale, oltre che sociale, troviamo la miscela giusta che descrive il “mondo della canzone” secondo i KhoraKhané.

TONINO CAROTONE

“E’ un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto”. Nell’introduzione al fortunatissimo e famosissimo singolo ‘Me cago en el amor’ c’è la consapevolezza di un percorso irto di difficoltà e privo di sbocchi per chi non ama le regole, per chi segue valori umani autentici non mediati da retorica o da imposizioni mentali. Antonio de la Cuesta, Tonin da ragazzo e Tonino da musicista, è cresciuto in un quartiere popolare di Pamplona ascoltando la radio, guardando la tv e assimilando tutte le melodie degli spettacoli e degli spot televisivi più ignobili. Poi, iniziata la carriera musicale, durante gli spostamenti in furgone ascoltava cassette di quelle che sono le sue vere passioni musicali: Luis Aguile, Trini Lopez, Peret e soprattutto i cantanti leggeri italiani come Mina, Rita Pavone, Albano & Romina, Adriano Celentano. Dopo l’incontro e l’inizio di una frequente collaborazione con Manu Chao, Tonino ha preso il cognome d’arte dal napoletano Renato Carosone e il look da Fred Buscaglione, le sue guide spirituali. La sua musica è dunque un vero e proprio omaggio alla canzone italiana, ma a quella ormai passata che faceva da colonna sonora alle commedie all’italiana degli anni ’60 e dei primi anni ’70, con tanto di mandolino sempre presente a sottolineare la melodia. Ci sono anche omaggi diretti ed espliciti alla canzone italiana nelle versioni di ‘Tu vuo’ fa l’americano’ (di Renato Carosone) e di un’hawaiiana ‘Sapore di mare’, trasformata in un inno antimilitarista, o ‘La festa del raccolto’, invito alla legalizzazione delle droghe leggere. Insomma, canzoni che odorano dei cortili delle vecchie case di ringhiera, quelle con il cesso sul ballatoio e la polverosa Cinquecento parcheggiata in un angolo. Il suo tour continua come sempre in Italia e nel resto del globo in compagnia della sua corista preferita Piluka e della sua affiatata band di 7 elementi, sempre con una carica di ironia e divertimento assolutamente irresistibili.

domenica 21 luglio – ore 21.30

contest B(R)AND NEW FOR LIFE 2013:

A Step To Delirium

Tacito Disturbo

FuoriLinea

Le Chiavi del Faro

Deja Vu

Miss Scarlett

Essena

INFO E CONTATTI:

info@rockforlife.it

www.rockforlife.it

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