L’Associazione culturale YOUNG JAZZ per l’INTERNATIONAL JAZZ DAY

MILES-FROM-BASQUIAT_OK_grande(UJ.com3.0) FOLIGNO – L’Associazione culturale Young Jazz invita a festeggiare l’International Jazz Day. Dà quindi a tutti l’appuntamento a martedì 30 aprile quando anche la città di Foligno, grazie appunto a Young Jazz in collaborazione con la Libreria Carnevali e con il supporto dell’enoteca La Lumaca Ubriaca, darà vita ad una serie di iniziative durante le quali si celebrerà questa straordinaria musica a “ritmo” di suoni, immagini e parole.

La giornata si svolgerà a partire dalle ore 17 attraverso la breve proiezione di un film del 1970 di Pier Paolo Pasolini (“Appunti per un’Orestiade africana”) a cura dell’Associazione Cineclub Astr/azioni, le letture da biografie e autobiografie dei protagonisti della storia del jazz – accompagnate da immagini e note – con le voci dell’Associazione Culturale Zoe e la musica dal vivo del gruppo Gyroscope creato ad hoc per l’occasione.

Il tutto sempre seguendo un filo conduttore che parte dall’Africa e dal concetto di “negritudine”, sottolineando quanto tutto ciò sia stato importante per la nascita del jazz, fino ad approdare a Foligno, nel cuore dell’Umbria, che ormai batte a suon di jazz. Non a caso, “KING ZULU”, è il titolo di un’opera di Jean Michel Basquiat impregnata di simbologia legata all’Africa e alla negritudine e, non ultima, alla musica jazz, che l’artista stesso tanto apprezzava.

Sull’importanza storica che il jazz ha avuto ed ha nella cultura mondiale non ci sono dubbi di sorta: è una forma d’arte internazionale che trascende le differenze di razza, religione, etnia o nazionalità e questo ne fa un formidabile strumento di dialogo interculturale e la libertà creativa che lo caratterizza travalica ogni confine e appartiene al mondo intero. Caratteristiche importanti in un mondo nel quale le differenze, magari artificialmente gonfiate per interesse di qualcuno, sono sempre più spesso causa di scontri e conflitti.

Così, la notizia che l’Unesco ha deciso di decretare il 30 aprile “Giornata Internazionale del Jazz” è da accogliere con grande piacere non solo dagli appassionati della musica afroamericana. Il riconoscimento che viene dall’organizzazione dell’Onu per l’educazione, la scienza e la cultura ha infatti un valore che va oltre l’aspetto artistico per abbracciare il messaggio più vero e profondo del jazz, che è un messaggio di libertà, cultura e fratellanza di cui il mondo ha più che mai bisogno di questi tempi.

Di seguito il programma con gli appuntamenti della giornata:

KING ZULU

“Il jazz è la rivolta delle emozioni contro la repressione”

h 17.00 Libreria Carnevali ex-cinema Astra – Via Mazzini 47, Foligno

JAZZ A IMMAGINI E PAROLE

Breve proiezione di “Appunti per un’Orestiade africana”, Pier Paolo Pasolini (1970)

Presentato al festival di Venezia nel 1973 – […] Pasolini svolge l’idea che ha maturato di musicare e cantare la tragedia greca, ambientata in Africa, durante la guerra del Biafra e la esempla in una jazz session, in forma di oratorio, realizzata al Folkstudio di Roma, con Gato Barbieri sassofonista, Marcello Melis al contrabbasso e con i cantanti Yvonne Murray e Archie Savage.

(in collaborazione con Cineclub Astr/azioni)

Frammenti testuali e visivi dalla storia del jazz

a cura di Michele Bandini e Emiliano Pergolari

(in collaborazione con Associazione Culturale Zoe)

Letture di: “Riflessione di Gramsci a proposito della Musica dei neri appena sbarcata in Europa”; Billie Holiday, “La signora canta il blues” – Ed. Feltrinelli; Chet Baker, “Come se Avessi le Ali” – Ed. minimum fax; Miles Davis, “Miles Davis L’Autobiografia” – Ed. minimum fax; Franco Mondini, “Sulla strada con Chet Baker e tutti gli altri” – Ed. Lidau; Francis Paudras, “La Danza degli Infedeli Bud Powell” – Ed. Sperling; Enrico Rava, “Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz” – Ed. Feltrinelli; Stefano Bollani, “Parliamo di musica” – Ed. Mondatori.

visuals ::: supervisione Mattia Rimatori

h 19.30 Enoteca La Lumaca Ubriaca – Piazza del Grano, Foligno

JAZZ A SUONI

Gyroscope
Dan Kinzelman – sax

Stefano Tamborrino – batteria

Minidischi – dj

Al livello ritmico soprattutto, la musica africana ed afroamericana ha sconvolto e rivoluzionato il modo di pensare alla musica in tutto il mondo occidentale e non solo. Un incontro/scontro fra strumenti acustici e dj: Gyroscope è una specie di remix improvvisato che mette in luce la fortissima influenza dei ritmi africani che, passando per il jazz e il blues, hanno trasformato la concezione della musica da ballo degli ultimi 50 anni. Dall’afrobeat alla musica brasiliana e cubana, i brani proposti da Minidischi vengono reinterpretati, elaborati e a volte sconvolti dalla batteria di Stefano Tamborrino e dal sassofono di Dan Kinzelman in un dialogo imprevedibile a tre voci. A seguire il dj set con Minidischi.

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