Jazz con gli Slivovitz al Castello di Postignano

Sabato 13 settembre 2014, a Postignano, oltre all’inaugurazione alle ore 18.30 della mostra “La biga di Monteleone di Spoleto: storia e restauro”, alle ore 21, nei terrazzamenti del borgo, si terrà un concerto jazz con il gruppo degli Slivovitz. Il concerto, con ingresso gratuito, è nell’ambito della manifestazione “Un Castello all’orizzonte”. Gli Slivovitz nascono nel 2001. La loro musica è volta alla scoperta di nuovi linguaggi diversamente codificati e liberi dai canoni del “mainstream”. Naturalmente tesi al movimento, raggiungono in soli tre anni il famoso Sziget Festival di Budapest oltre che Milano, Veszprem, Roma, Debrecen, Visegrad, Trapani, Faenza, Crema, ecc. Con la loro formazione originale, che comprende Domenico Angarano al basso, Stefano Costanzo alla batteria, Derek di Perri all’armonica, Marcello Giannini alla chitarra, Pietro Santangelo ai sassofoni e Riccardo Villari al violino, incidono tra l’estate e l’autunno del 2004 il loro primo omonimo disco, che gli frutta il primo posto al II Etnomusic Competition Città di Milano ed il Premio Toast per il M.E.I. di Faenza come migliore proposta strumentale. Il disco è distribuito, a partire da Dicembre 2005, dalla Ethnowordl di Milano, etichetta indipendente di livello nazionale già nota per aver per prima dato voce agli artisti stranieri operanti sulla nostra penisola.

A partire dai primi mesi del 2005 nel gruppo prende vita una nuova crisi/evoluzione artistica che li porta nel mese di maggio ad incorporare nella formazione Ludovica Manzo giovane cantante cresciuta tra Napoli e Roma. Nei loro nuovi brani spicca l’utilizzo “strumentale” della voce e l’intrecciarsi dei diversi strumenti a disposizione, mai relegando nessun elemento del gruppo al ruolo di mero accompagnatore.

Il forte impatto Live denota un chiaro ascendente rock sulla sezione ritmica mitigato dalle innate capacità improvvisative dei solisti; il tutto fuso in strutture complesse che rimandano al jazz-rock più puro dei primi anni settanta ma con risonanze etniche dal mediterraneo all’area balcanica. Il loro ultimo lavoro, “Bani Ahead” (Moonjune 2011), che vede l’inserimento di Salvatore Rainone alla batteria e Ciro Riccardi alla tromba, suona stilisticamente più omogeneo rispetto ai precedenti: otto tracce, registrate in aperta campagna al Zork Studio (Buccino, Salerno) di Daniele Chiariello e missate a Sorrento da Peppe de Angelis con strumenti vintage, che donano un’impronta rock ma anche quel classico sapore etnico.

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