Jazz & Contorni al San Francesco di Orvieto con lo chef stellato Marco Bistarelli

Un connubio, quello tra la buona musica e il mangiar bene che si rafforza ancora di più

Gruppo Cramst, al San Francesco di Orvieto domenica chiusura per Jazz & Contorni

Jazz & Contorni al San Francesco di Orvieto con lo chef stellato Marco Bistarelli
Un connubio, quello tra la buona musica e il mangiar bene che si rafforza ancora di più, con la presenza di un grande chef stellato

Il San Francesco di Orvieto nel periodo tra il 30 dicembre 2015 e il 3 gennaio 2016 presenta gli ormai tradizionali e fortunati appuntamenti che celebrano l’eccellente rapporto tra musica e cibo. Jazz & Contorni è il titolo di questa serie di concerti abbinati a pranzi e cene, con grandi protagonisti della scena musicale italiana e eccellenze della gastronomia, con particolare riferimento alla “dieta mediterranea” che sarà protagonista dei menù che verranno proposti al pubblico.

Un connubio, quello tra la buona musica e il mangiar bene che si rafforza ancora di più, con la presenza di un grande chef stellato Michelin come Marco Bistarelli che porterà le suoi ricette durante i 5 giorni di “Jazz & Contorni“.

Un incontro quello tra Bistarelli e la “dieta mediterranea” nato all’esposizione universale di Milano Expo 2015, dove il gruppo Cramst, che gestisce il San Francesco era presente con un proprio ristorante. Bistarelli sarà affiancato anche dal rinomato chef Francesco Abbatepaolo e insieme daranno vita a interessanti cooking show che renderanno unica l’esperienza di “Jazz & Contorni“. Tanta musica,quindi,e un ritorno ai prodotti del territorio con sapori semplici e genuini per celebrare al meglio la fusione tra cucina e musica. Ad aprire Jazz&Contorni, al San francesco, il 30 dicembre,  Ada Montellanico che presenta “Omaggio a Billie Holiday, una performance dalla duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day, a cinquanta anni dalla sua scomparsa, ad accompagnarla in questo imperdibile concerto, ci sarà il suo quartetto formato da alcuni tra i musicisti più importanti dell’attuale scena italiana: Enrico Zanisi al pianoforte, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Ermanno Baron alla batteria.

Il 31 dicembre per il Gran Cenone di Fine Anno i Bartender, trio acustico formato da Gabriele “Svedonio” Tardiolo, David Tordi e Valerio Bellocchio. Sei mani, tre strumenti acustici e tre voci per suonare con l’impatto di una band al completo,un viaggio che parte da sonorità italiane e mediterranee per arrivare allo swing di Django Reinhardt e al blues di Robert Johnson, fino ai Beatles e alle colonne sonore di Ennio Morricone, rivisitando ogni brano con uno stile riconoscibile, evocativo e appassionante. A seguire, sempre il 31 dicembre, Iguazù Project, un organico fondato da Michele Ascolese, musicista eclettico, chitarrista versatile.

Nel suo repertorio si sono accumulati e mescolati molti suoni diversi, tra cui anche quei particolari accenti etnico-jazzistici che in seguito sono diventati caratteristici della cosiddetta musica mediterranea. Durante il suo cammino, ha viaggiato a lungo attraverso esperienze e varie collaborazioni; a partire da Fabrizio De Andrè, al quale è stato legato per anni (contribuendo alla realizzazione dei suoi ultimi dischi). Non meno importanti le collaborazioni con Branduardi, Paoli,Vanoni, Ramazzotti, etc., per poi approdare verso un personale progetto compositivo, condiviso con gli altri elementi del gruppo.

Il 1 gennaio doppio appuntamento a pranzo e cena con il trio Mario Donatone, uno dei più apprezzati pianisti e cantanti di blues e soul in Italia,esprime un pianismo in cui si fonde tutta la tradizione neroamericana,dai ritmi martellanti del boogie-woogie e del gospel ai chiaroscuri del jazz,a sostegno di una vocalità intensa e ricca di colori ,un timbro mediterraneo ricco di soul e di blues feeling autentico. Il repertorio spazia tra classici di Ray Charles, Dr. John, Nina Simone, Steve Winwood, Leon Russell, e altri, ai quali si aggiungono qualche brani originali nella più genuina tradizione del blues e del soul-jazz pianistico e vocale.

Il 2 gennaio, doppio appuntamento con una delle voci internazionali più incantevoli e virtuose: Greta Panettieri, vulcanica ed eclettica cantante, compositrice e multistrumentista. Negli anni ha collaborato con grandi artisti internazionali calcando palchi importanti e firmando con la Decca/Universal.

Nata in Italia ma cresciuta professionalmente negli Stati Uniti, la sua vita avventurosa è raccontata nel libro a fumetti “Viaggio in Jazz” che dà il nome all’omonimo progetto con cui è in tour collezionando sold out nei teatri e nei festival italiani, tra jazz, canzone d’autore, funk e brazilian music.Il 3 gennaio appuntamento a pranzo con Max Ionata Hammond Trio.Il trio,guidato dal sassofonista Max Ionata con Amedeo Ariano alla batteria e Alberto Gurrisi all’organo Hammond.

Max Ionata è considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea che in pochi anni ha conquistato l’approvazione di critica e pubblico riscuotendo sempre grandi successi in Italia e all’estero. Ha all’attivo la pubblicazione di oltre settanta dischi e collaborazioni con musicisti italiani ed internazionali, risultando uno degli artisti italiani più apprezzati all’estero, in particolare in Giappone dove gode di una notevole fama artistica.

Grande Cena di chiusura ancora con Max Ionata Hammond Trio e Bartender. Per la serata del 31 dicembre,appuntamento anche alla Penisola sul lagodi Corbara, con cenone e doppio concerto.

Saranno due i gruppi che animeranno la serata: in apertura,“Little Swing Trio” che nasce dall’incontro di musicisti di diversa provenienza artistica accomunati dalla passione per lo Swing e interpreta in chiave swing la grande canzone italiana di Carosone, Buscaglione, Conte, Luttazzi e ri-arrangia pezzi internazionali in chiave swing e manouche.

A seguire “Mamma li turchi”, gruppo che nasce nel gennaio 2013 in Umbria dall’incontro di musicisti “immigrati”, allontanatisi dalle loro terre, o che nel Sud hanno trovato la loro patria ideale, che portano dentro di sé i colori, le luci, gli odori, immagini, simboli, voci e suoni dei loro luoghi d’origine… il Salento e la Campania. C’è solo una definizione per un concerto di Mamma li turchi: “Pura Energia”, e questo lo rende uno dei gruppi più apprezzati dell’ambiente folk dell’Umbria e del centro Italia.

La formazione che si esibirà è formata da Mariangela Berazzi,voce, Giuseppe Barbaro, chitarra, Alessia Salvucci,tamburi e Nhare Testi violino.Chiuderà la serata una playlist di musica da ballare.

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