IL JAZZ BRASILIANO DI “HERMETO PASCOAL SEPTET” HA CONQUISTATO PERUGIA

JazzClub-HermetoPascoalSeptet-6851di Luana Pioppi
(JCP) PERUGIA – Il 77enne brasiliano Hermeto Pascoal, soprannominato “o bruxo” (lo stregone) o “o mago” (il mago), ha incantato anche il pubblico di Perugia per il quinto appuntamento della stagione del Jazz Club Perugia. In un’ora e quaranta minuti di concerto (tenuto venerdì 22 marzo presso l’Auditorium dell’Hotel Giò Jazz Area) ha eseguito undici brani – il meglio della sua produzione – suonando con il suo sestetto oltre venti strumenti musicali diversi passando dal pianoforte allo zoccolo olandese, dal sax al fischietto, dal basso elettrico al vassoio in metallo, dotato di corde, dando vita ad un susseguirsi di sonorità unico e mai banale. Il tutto accompagnato dalla voce di Aline Morena che ha fatto anche un assolo usando il proprio corpo come percussioni e battendo, allo stesso tempo, i piedi sul palco a ritmo di musica. È stato un concerto a 360° gradi dove Pascoal – compositore e polistrumentista, considerato una delle figure più importanti della scena contemporanea – ha dato vita ad un genere di jazz variegato, fortemente influenzato e contaminato dalla tradizione della sua terra, sperimentando qualsiasi tipo di sonorità e basato spesso sulla natura. Ed infatti durante l’esibizione i musicisti hanno anche imitato il cinguettio degli uccelli ed un treno in corsa.

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Pascoal è salito sul palco perugino accompagnato da un sestetto d’eccezione composto da: Aline Morena (voce, chitarra 10 corde, body percussion), Itiberê Zwarg (basso elettrico, percussioni), André Marques (piano, flauto, percussioni), Vinícius Dorin (sax, flauti, percussioni), Fabio Pascoal (percussioni) e Marcio Bahia (batteria, percussioni). Tra i brani del suo repertorio sono stati eseguiti: “Taine”, “Celso”, “Airan”, “Vina”, “Caio”, “Taymara”, “Joyce”, “Ilzinna”, “Porco na festa”, “Bebe”, “Renan”. La sesta stagione del Jazz Club Perugia si concluderà venerdì 19 aprile con l’esibizione di “Al Foster quartet” al Teatro Pavone. Il suono della batteria dell’americano Foster sarà accompagnato dal sax di Wayne Escoffery, dal piano di Adam Birnbaum e dal contrabbasso di Douglas Weiss. HERMETO PASCOAL – Nato nel nord-est del Brasile nel 1936, Pascoal è stato il mentore di molti musicisti suoi connazionali quali Milton Nascimento, Airto Moreira e Flora Purim, ma anche ispiratore di grandi jazzisti come John McLaughlin e Miles Davis. Quest’ultimo lo ha anche definito come «uno dei più impressionanti musicisti al mondo» e non deve stupire tanta considerazione per il polistrumentista brasiliano che, dagli anni ’70 ad oggi, ha sperimentato qualsiasi tipo di sonorità, basandosi spesso sulla natura e ciò che offre, ed ogni sorta di oggetto come teiere e giocattoli, imitando addirittura alcuni versi di animali.

 

L’eclettico personaggio si esibisce usando anche strumenti inventati da lui stesso grazie i quali arricchisce lo spettro sonoro di un jazz variegato fortemente influenzato dalla tradizione della sua terra. Pascoal è anche un solista virtuoso e pieno di energia e, oltre a cantare, suona le tastiere, il sassofono, la chitarra, il flauto, la fisarmonica e quasi tutti gli ottoni. In una trasmissione televisiva brasiliana del 1999 è stato visto improvvisare cantando con la bocca immersa in una tazza piena di acqua. eseguito Il suo nome giunse all’attenzione del pubblico nel 1971 quando partecipò all’incisione del disco di Miles Davis “Live/Evil”, dove Pascoal suonava in numerosi brani, anche di sua composizione. Altre collaborazioni di Pascoal coinvolsero i musicisti Airto Moreira, Flora Purim, Antonio Carlos Jobim e Gil Evans.

 

È apparso anche come ospite per le orchestre sinfoniche di Berlino e Copenaghen. Dagli anni settanta si concentrò principalmente sui suoi gruppi (in particolare “Hermeto Pascoal e Grupo”), partecipando a prestigiosi festival come il Montreux Jazz Festival nel 1979. Ha composto numerosissimi brani (inclusa una “Cartoon Symphony”), ma ha inciso a proprio nome soltanto una dozzina di dischi, tra i quali Slaves Mass (Warner, 1976), con il bassista Ron Carter, Moreira e la Purim, Eu e Eles (Radio Mec, 1999), testimonianza della sua creatività eclettica, e l’ultimo uscito, Mundo Verde Esperança (Radio MEC, 2002). Soprannominato “o bruxo” (lo stregone) o anche “o mago” (il mago), Pascoal è un albino ed ha un aspetto particolare e per questo motivo da giovane è stato molto deriso. Forse anche questo lo ha spinto a rifugiarsi nella musica, e ama vivere ritirato.

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