IL CONCORSO “ZANGARELLI” HA FATTO ANCORA CENTRO

GIOVANI (UJ.com3.0) CITTA’ DI CASTELLO – E’ valsa davvero la pena di far svolgere regolarmente la quindicesima edizione del Concorso Nazionale “Enrico Zangarelli” di Città di Castello, nonostante le scosse di terremoto che hanno caratterizzato l’immediata vigilia della manifestazione.  Lo hanno detto la gioia, la vitalità, l’entusiasmo dipinti negli occhi e nei sorrisi degli oltre mille ragazzi che hanno suonato insieme per tre giorni e hanno festeggiato, un primo premio, come un piazzamento, nelle cerimonie di consegna delle borse di studio che si sono tenute presso l’istituto “Alighieri-Pascoli” e nella chiesa di San Domenico.  Non si poteva togliere a chi studia musica e fa sacrifici la possibilità di suonare e cantare, di esprimere se stesso e confrontarsi con i propri coetanei, di provare la gratificazione di ricevere il meritato riconoscimento per la propria bravura.

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Non si poteva rinunciare alla magia della musica che per tre giorni ha portato a Città di Castello la serenità e la spensieratezza, la freschezza e la voglia di vivere dei giovanissimi studenti che sono arrivati da tutta Italia per partecipare al Concorso, senza paura, con la voglia di essere parte di questa esperienza così unica.

“Possiamo dire di essere particolarmente contenti di come sono andate le cose, perché ci siamo trovati di fronte a una situazione mai affrontata, dove le variabili in gioco non erano organizzative e logistiche, ma avevano a che fare con la paura e l’incertezza – commentano i direttori artistici Giorgio Albiani e Michele Rossetti – non abbiamo mai avuto la volontà di andare avanti a tutti i costi, ma abbiamo preso la decisione di fare il Concorso con grande senso di responsabilità, una volta raggiunta la consapevolezza che ci fossero tutte le garanzie per la sicurezza dei partecipanti”. “Ringraziamo moltissimo tutti coloro che sono venuti a Città di Castello e le famiglie che ci hanno dato fiducia, comprendendo le ragioni delle nostre decisioni, e ci hanno permesso di scrivere ancora una volta una pagina bellissima e di grande qualità di questa manifestazione – sottolineano Albiani e Rossetti – ma rispettiamo e capiamo la scelta di chi ha rinunciato a venire”.

Gli oltre mille partecipanti, delle trentuno scuole arrivate a Città di Castello, hanno offerto un grande spettacolo, sia nelle aule dell’istituto “Alighieri-Pascoli”, dove si sono esibiti i solisti e i piccoli gruppi, sia nella chiesa di San Domenico, dove hanno suonato le orchestre, mostrando un elevato livello di perfezionamento, scelte artistiche e interpretazioni inedite e brillanti, che hanno valorizzato la competizione e rafforzato l’idea che lo studio della musica sia una ricchezza che accompagna nello stesso modo la crescita e la maturazione dei ragazzi in tutto il Paese.

La scelta di aprire per la prima volta il Concorso alla partecipazione di giovani delle scuole di ogni ordine e grado, anche non ad indirizzo musicale, nella sezione riservata ai cori e di ammettere nella sezione riservata ai solisti ex allievi anche i musicisti provenienti dai licei musicali e coreutici, dai conservatori e dalle scuole comunali, è stata un valore aggiunto per la manifestazione, perché ha permesso di confrontarsi con esperienze nuove e scoprire il talento, precoce e maturo, che hanno in dono tanti ragazzi.

Il fatto culturale e didattico è stato il principale, ma non l’unico, aspetto rilevante del Concorso, che ha saputo essere ancora una volta un forte e inimitabile veicolo di promozione economica e turistica della città, riempita, nonostante la defezione di dieci scuole a causa del terremoto, da circa duemila persone, tra partecipanti al concorso e accompagnatori.

Il rapporto profondo tra Città di Castello e la manifestazione è stato suggellato dalla cerimonia di premiazione delle orchestre, che ieri sera nella chiesa di San Domenico ha visto stringersi attorno ai ragazzi le autorità e i rappresentanti del mondo associazionistico cittadino.

L’atto finale del Concorso, presieduto dai direttori artistici della manifestazione, maestri Giorgio Albiani e Michele Rossetti, dal dirigente scolastico della scuola “Alighieri-Pascoli” Roberto Cuccolini e dal direttore organizzativo e amministrativo Anna Maria Ercolani, le anime dell’Associazione Culturale “Planetario Artistico” che ha proposto l’evento per il terzo anno consecutivo, ha visto la partecipazione della famiglia Zangarelli, dell’amministrazione comunale con l’assessore alla Scuola Mauro Alcherigi, del Distretto Scolastico n.1 con il commissario Luigi Chieli, e dei soggetti istituzionali e associazionistici cittadini che da sempre sostengono l’evento.

Un diploma speciale, con il massimo dei voti e a nome degli oltre 19mila studenti che in quindici anni hanno partecipato al Concorso, è stato consegnato al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello Antonio Gasperini, che dall’inizio della manifestazione ha messo a disposizione la quasi totalità delle borse di studio in palio per 5.550 euro all’anno.

Il primo premio assoluto nella sezione L riservata alle orchestre e la borsa di studio di 700 euro offerta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello sono stati vinti dall’istituto comprensivo “A. Balabanoff” di Roma, che ha eseguito in modo impeccabile una irresistibile fantasia di celebri brani e si è aggiudicato anche la borsa di studio di 200 euro della famiglia Zangarelli per il miglior arrangiamento. L’orchestra della scuola media statale “Ettore Fieramosca” di Barletta si è classificata al secondo posto e ha festeggiato offrendo un’esibizione ricca di emozioni, mentre terza è arrivata l’orchestra della scuola media statale “Piumati-Craveri-Dalla Chiesa” di Cuneo. Alle due formazioni musicali sono andate altrettante borse di studio della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, rispettivamente di 450 e 300 euro. La seconda borsa di studio di 200 euro offerta dalla famiglia Zangarelli per il primo assoluto della sezione M riservata ai cori è andata alla scuola secondaria di primo grado “A. Pecoraro” di Palermo, mentre è stata assegnata alla scuola media statale “Piumati-Craveri-Dalla Chiesa” di Cuneo la borsa di studio di 200 euro del Circolo Culturale Luigi Angelini per la migliore sezione di archi.

Una parentesi davvero piacevole è stata offerta dai bambini del coro della scuola dell’infanzia e primaria dell’istituto comprensivo “A. Custra” di Napoli, che hanno intenerito la platea e mostrato quanto alto possa essere il livello di perfezionamento anche nelle prime esperienze di studio della musica.

Nelle categorie riservate ai solisti e ai piccoli gruppi, le scuole sarde sono state protagoniste assolute, con sette borse di studio, tra le quindici assegnate, conquistate dagli studenti degli istituti “Grazia Deledda” di Oristano e “Monsignor Saba” di Elmas, forse il miglior spot per la passione della musica, che spinge a superare paure e incertezze, ma anche distanze e costi, pur di potersi esprimere.

Nel dettaglio, questi i riconoscimenti che sono stati attribuiti:

Nella sezione A (solisti di pianoforte), suddivisa in tre categorie, non è stato assegnato alcun primo premio assoluto (100/100).

Nella sezione B (solisti di chitarra), suddivisa in tre categorie, primo premio assoluto (100/100) e borsa di studio di 150,00 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello a due studenti dell’ I.C. Poppi di Arezzo: Matteo Pancini nella categoria B2 e David Tapinassi nella categoria B3. Nessun primo premio assoluto nella categoria B1.

Nella sezione C (fiati solisti), suddivisa in tre categorie, primo premio assoluto (100/100) e borsa di studio di 150,00 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello a Gabriele Garau dell’I.C. 3 “Grazia Deledda” di Oristano nella categoria C2 e Alessia Qassolo della S.M.S. “G.Vida-Pertini” di Alba (Cn). Non assegnato il rimo premio assoluto nella categoria C1.

Nella sezione D (archi solisti), primo premio assoluto (100/100) e borsa di studio di 150,00 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello a Gabriele Bussu dell’I.C. 3 “Grazia Deledda” di Oristano.

Ad Alice Lupparelli, della S.S. “Ferraris” di Spello (Pg) è andata la borsa di studio di 150 euro del Circolo Culturale “Luigi Angelini” di Città di Castello in quanto miglior classificata nella categoria D1.

Nella sezione E (solisti ex allievi), primo premio assoluto (100/100) e borsa di studio di 200,00 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello a Isabella Lozzi del Liceo Ginnasio “Mariano Buratti” di Viterbo.

Nella sezione F (pianoforte a quattro mani), primo premio assoluto (100/100) e borsa di studio di 200,00 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello a Matteo Cossu e Andrea Porcheddu dell’I.C. 3 “Grazia Deledda” di Oristano.

Nella sezione G (duo in qualsiasi formazione di strumenti), suddivisa in tre categorie, primo premio assoluto (100/100) e borsa di studio di 150,00 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello a Viviana Laruffa e Carolina Abbati della S.M.S. “Brunone Moneta” di Marsciano (Pg) nella categoria G1; Marco Medinas e Marco Pireddu dell’I.C. “Monsignor Saba” di Elmas (Ca) nella sezione G2; Chiara Biagini e Maria Teresa Casula dell’I.C. 3 “Grazia Deledda” di Oristano nella sezione G3.

Nella sezione H (dal trio al quintetto), suddivisa in tre categorie, primo premio assoluto (100/100) e borsa di studio di 150,00 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello al gruppo composto da Lai-Monnis-Abate dell’I.C. “Monsignor Saba” di Elmas (Ca) nella categoria H1; al gruppo Carlotta-Vacca-Mantione-Benedusi della S.M.S. “G.Vida-Pertini” di Alba (Cn) nella categoria H2; al gruppo Giannecchini-Vitali-Bertoncini dell’I.C. Lucca 2 nella sezione H3.

Nella sezione I (gruppi strumentali da 6 a 15 elementi in qualsiasi formazione),  primo premio assoluto (100/100) e borsa di studio di 400,00 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello al gruppo Corrias-Carta-Biagini-Garau-Bussu-Porcheddu-Casula-Cherchi-Sotgiu-Loddu-Contrò-Cossu dell’I.C. 3 “Grazia Deledda” di Oristano.

Nessun primo assoluto della sezione N (solisti di strumento non contemplato nelle altre sezioni di concorso).

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