Grande successo per i Guappecarto’ in Via della Viola a Perugia

Guappecarto’
Guappecarto’

Si è tenuta ieri 21 luglio a Perugia, in Piazza San Giovanni del Fosso, nella centralissima Via della Viola, una serata in musica in cui il connubio fra il pensiero gitano e la magia delle atmosfere intime ha conosciuto soluzione di continuità dei ritmi dei Guappecarto’. Si tratta di un gruppo di musicisti inizialmente formatisi a Gubbio per trovare la definitiva consacrazione a Perugia dove furono notati l’attrice e regista Madeleine Fischer, la quale propose loro la realizzazione della colonna sonora del film “Uroboro”.

Dopo quella positiva esperienza nel 2004 i Guappecartò hanno iniziato a macinare chilometri prima in Italia, e successivamente all’estero, per poi stabilirsi a Parigi dove nel 2014 hanno debuttano con il loro primo spettacolo teatrale dal titolo “Allegro ma non troppo” andato in scena al Teatro Jemmapes di Parigi. Lo spettacolo è stato ideato, scritto e diretto da Fabio Marra ed è interamente suonato ed interpretato dalla band.

Nel quintetto strumentale l’ironia e la spontaneità degli artisti si miscela in una musica senza tempo e senza frontiere. Già nel nome “Guappecartò”, cioè finti guappi, rivelano la propria natura giocosa e provocatoria nei confronti dell’immagine preconcetta dell’italiano all’estero, com’era nei decenni passati, con il vestito da ‘guappo’, il cappello, gli occhiali e l’aria un po’ arrogante. La formazione dei ‘guappi’ è costituita dal Dr. Zingarone alla fisarmonica; Frank Cosentini alla chitarra; O’ Malament al violino; Pierre la Braguette al contrabbasso e O’ Professore alle percussioni.

Rockamboles, il nuovo disco dei Guappecartò, è il terzo di questa ensemble musicale. L’eccellente risultato raggiunto con questo album puramente strumentale viene confermato dalle coinvolgenti performance che la band regala al pubblico. Inebriati di tanta bellezza e freschezza musicale i presenti in Via della Viola non hanno potuto che essere travolti da questa ondata di energia. Il disco al suo interno racchiude un’autentica gemma che è rappresentata dalla canzone “La Luna di giorno”: tanto coinvolgente e originale nei ritmi, quanto immediata da recepire e ballare, ha rappresentato uno degli apici del concerto in cui un pubblico caldo e numeroso ha potuto godere di una serata memorabile.

 

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