Foligno, Young Jazz Festival svela i primi nomi della X edizione

Bobo Rondelli
Bobo Rondelli
Bobo Rondelli

(umbriajournal.com) FOLIGNO – Lo Young Jazz Festival annuncia per la sua decima edizione, in programma a Foligno dal 17 al 25 maggio 2014, i primi prestigiosi nomi invitati a celebrare al meglio l’importante ricorrenza dei dieci anni di vita. Sono infatti attesi l’Enrico Rava New Quartet (Auditorium San Domenico, 22 maggio), il duo “SoupStar” Giovanni Guidi / Gianluca Petrella (Auditorium San Domenico, 24 maggio) e Bobo Rondelli insieme a L’Orchestrino (Auditorium San Domenico, 23 maggio).

Fu proprio Rava ad aprire l’esperienza del festival nella prima edizione (2005), quando tenne a battesimo i giovani di Young Jazz. Il grande trombettista, instancabile come non mai, alla bella età di 74 anni si mette ancora alla guida di un quartetto formato da giovanissimi talenti e sforna per la stagione 2014 il Rava New Quartet. Ne fanno parte Francesco Diodati, chitarra, Gabriele Evangelista, contrabbasso, ed Enrico Morello, batteria.

Giovanni Guidi (piano, fender rhodes) e Gianluca Petrella (trombone, effetti) sono invece i due direttori artistici che si sono susseguiti in 10 anni di festival, ma soprattutto due dei migliori jazzisti italiani di nuova generazione. Presentandosi con il nome “SoupStar” in un gioco di parole vogliono così racchiudere il cuore di una collaborazione ormai consolidata: diverse sorprese animeranno la serata in quanto sonno previsti interessanti ‘Special Guests’.

Bobo Rondelli è invece una delle sorprese del programma di quest’anno. Il geniale cantautore livornese sarà a Foligno con il tour di promozione di “A Famous Local Singer”, il nuovo album nato dall’incontro con la brass band L’Orchestrino. Un ritmico e poetico progetto brass&roll in cui Rondelli con la sua dirompente forza comunicativa incrocia il blues, lo swing, il jazz, i ritmi afro-cubani, la canzone popolare italiana dal sapore retrò e i suoni di una marching band.

Contaminazione nella contaminazione. Spirito guida che da sempre accompagna l’evento folignate, che quindi anche in questa decima edizione (per il sesto anno consecutivo con il patrocinio di Umbria Jazz) cerca di andare ancora oltre i confini della sperimentazione presentando progetti freschi, dinamici ed intraprendenti, sempre nel segno della musica delle “nuove generazioni” e di “nuova generazione”.

Per festeggiare il decennale, Young Jazz metterà a disposizione del suo pubblico anche una APP specifica per l’evento (potrà essere scaricata gratuitamente dal 1° maggio).
Prossimamente sarà annunciato il cartellone completo del festival.
I biglietti per i concerti di Rondelli (13 euro), Rava (13 euro), Guidi/Petrella (13 euro) sono disponibili in prevendita (dal 30 marzo 2014) su www.youngjazz.it e nel circuito www.ticketitalia.com.

ENRICO RAVA NEW QUARTET – (Auditorium San Domenico, 22 maggio)

Enrico Rava, instancabile come non mai, alla bella età di 74 anni si mette alla guida di un quartetto formato da giovanissimi talenti e sforna per la stagione 2014 il Rava New Quartet. Ne fanno parte Francesco Diodati, Gabriele Evangelista ed Enrico Morello.

Diodati è un chitarrista moderno che prende ispirazione dalla tradizione e guarda alla musica contemporanea, rock, folk, per sviluppare un linguaggio personale, combinando un approccio spontaneo alla melodia e al suono acustico con un brillante utilizzo di elettronica e effetti. Considerato uno dei contrabbassisti italiani più creativi ed eclettici, Evangelista è l’ultimo dei talenti valorizzati da Rava. Scoperto ai seminari jazz di Siena, sta bruciando le tappe a velocità supersonica ed è richiestissimo per le sue straordinarie doti (precisione unita ad una sfrenata creatività ed ad un grande interplay) da molti musicisti italiani. Morello è infine un batterista dal drumming raffinato, che può contare su una preparazione accademica e una serie di esperienze internazionali rare per tanti suoi coetanei e che coltiva lo studio del suo strumento con passione e professionalità.

Enrico Rava – tromba
Francesco Diodati – chitarra
Gabriele Evangelista – contrabbasso
Enrico Morello – batteria

BOBO RONDELLI E L’ORCHESTRINO – (Auditorium San Domenico, 23 maggio)

Bobo Rondelli

“A Famous Local Singer” è il nuovo album di Bobo Rondelli uscito giugno per Ponderosa Music&Art. Un lavoro ritmico e poetico nato dall’incontro con la brass band l’Orchestrino e registrato in Toscana con due illustri ospiti, il polistrumentista Mauro Refosco e il produttore Pat Dillett. L’orchestrazione il filo conduttore. Un lavoro di respiro internazionale e nuovi scenari per Bobo Rondelli, una delle personalità più irrequiete e geniali del panorama musicale italiano.
Nel 2013 il cantautore, attore e performer livornese dalla voce dai mille timbri e dalla dirompente carica istrionica e autoironica, anche omaggiato dal regista Paolo Virzì nel film “L’uomo che aveva picchiato la testa” che lo vede “sconsiderato” protagonista, svuota le tasche piene di storie poetiche e grottesche e dall’incontro con la piccola e agile brass band l’Orchestrino nasce “A Famous Local Singer”, album energetico e scanzonato. “A Famous Local Singer” è più ritmico e meno intimista dei precedenti “Per l’amor del cielo” e “L’ora dell’ormai” e, come in “Disperati Intellettuali e Ubriaconi” prodotto da Stefano Bollani, è l’orchestrazione il filo conduttore tra nuovi brani, cavalli di battaglia e cover di canzoni del passato per far danzare corpi e anime. Un poetico progetto brass&roll in cui Rondelli con la sua dirompente forza comunicativa incrocia il blues, lo swing, il jazz, i ritmi afro- cubani, la canzone popolare italiana dal sapore retrò, i suoni di una marching band.

L’Orchestrino

Una piccola brass band dal suono grande. Una piccola brass band creativa che si muove con la stessa facilità dal jazz di New Orleans all’improvvisazione libera; che padroneggia col medesimo rigore storico sia blues Ellingtoniani che ritmi afro-cubani. Nato in seno alla fertile Livorno musicale, L’Orchestrino è composto da musicisti molto attivi nella scena jazzistica – in senso esteso – italiana, con interessi e collaborazioni illustri (Gianluca Petrella, Roy Paci, Amiri Baraka, James Newton, Tim Berne, Bobby Previte, John Tchicai, per citarne alcuni) in ogni genere musicale.
Questa tendenza musicale onnivora permette al gruppo di spaziare moltissimo abbracciando con la stessa autorevolezza ogni stile, con un approccio fresco e creativo ed un forte riferimento storico e sonoro verso le classiche brass band del jazz.
Il repertorio segue questa multidirezionalità: standards delle brass band, canzoni pololari, brani originali ed insospettabili covers di artisti come Eddie Bo, Medeski Martin & Wood, William Parker, Marc Ribot, Art Ensemble Of Chicago, Chris McGregor Brotherhood of Breath. Il percorso vario ha portato quest’organico ad esibirsi in festival come Umbria Jazz, London Jazz Festival, Bari in Jazz (per citarne alcuni). Nel tour con Bobo Rondelli si sono esibiti in alcuni fra i locali più importanti della penisola.

Filippo Ceccarini  – tromba e flicorno
Tony Cattano – trombone
Dimitri Grechi Espinoza – sax alto e sopranino
Beppe Scardino – sax baritono
Daniele Paoletti – rullante e percussioni
Simone Padovani – grancassa e percussioni

GIANLUCA PETRELLA / GIOVANNI GUIDI DUO “SOUPSTAR” + SPECIAL GUESTS – (Auditorium San Domenico, 24 maggio)

“A memoria d’uomo coulisse e tasti non si sono incrociati così spesso senz’altra compagnia che loro stessi. Tra le opere compiute in tal senso vi è quella più recente (2002) firmata da Wycliffe Gordon ed Eric Reed: «We». Risalendo il colle del tempo ci s’imbatte nella coppia Willem Van Manen & Misha Mengelberg con due brani incisi nel 1979 alla Bimhuis di Amsterdam e inseriti dell’album BvHaast che porta il nome del trombonista olandese. E già questo attira.” (Alceste Ayroldi, Musica Jazz 10/2013). A fare il resto ci pensano due dei migliori jazzisti italiani di nuova generazione – Gianluca Petrella e Giovanni Guidi – e un nome, “SoupStar”, che in un gioco di parole racchiude il cuore di una collaborazione ormai consolidata: una salutare capacità di mettersi in gioco costantemente, con ironia e apertura mentale, e la propensione a esplorare, in lungo e in largo, nuove dimensioni e nuovi linguaggi. Un approccio vitale e necessario che consente al jazz, oltre che a delineare nuove strade, di vivere un fertile momento di grazia. Dopo l’uscita del primo disco del duo, dall’omonimo titolo “SoupStar” (uscito nell’ottobre scorso per Musica Jazz) e reduci da un anno che ha visto crescere la loro capacità e la loro fama (non ultimo il successo del mini tour in terra serba e francese).

Gianluca Petrella – trombone, effetti
Giovanni Guidi – piano, fender rhodes

 

 

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