Al Festival Federico Cesi Musica urbis protagonisti il sacro e l’antico

Il soprano Emma Kirkby

(umbriajournal.com) by Avi News BEVAGNA – La musica sacra e antica saranno protagoniste dei prossimi appuntamenti del Festival Federico Cesi Musica urbis, evento di musica classica organizzato dall’associazione culturale musicale Fabrica Harmonica. In particolare, lunedì 25 agosto, alle 21.30, al teatro Torti di Bevagna, ospite d’eccezione sarà il soprano di fama internazionale Emma Kirkby che, insieme al violino barocco Alessandro Tampieri, al liuto Simone Colavecchi e al cembalo Elisabetta Ferri, eseguirà un concerto dal titolo ‘Flow my tears’ interpretando un repertorio di musica antica, soprattutto del ‘400, ‘500 e primi ‘600. La Kirkby vanta più di 30 anni di incisioni con le maggiori case discografiche mondiali. Accanto alla musica antica, il festival darà ampio spazio anche alla musica sacra. Giovedì 28 agosto alle 21.30, nella chiesa Sant’Andrea di Spello, ci sarà la Messa di Gloria per soli, coro e orchestra di Giacomo Puccini che sarà eseguita dai due cori Novum Convivium Musicum e Cantoria Nova Romana accompagnati dall’Orchestra Internazionale di Roma diretta da Antonio Pantaneschi. “Un’esecuzione rara – precisa Annalisa Pellegrini, direttore artistico del festival – che riguarda la produzione giovanile di Puccini e che prevede un organico imponente formato da oltre 60 elementi”. Tra i solisti figurano anche alcuni giovani allievi che avevano partecipato ai corsi di alto perfezionamento, organizzati dal festival e scelti tramite un’audizione.
Per restare in tema di musica sacra si prosegue sabato 30 agosto, alle 21.30, all’auditorium Santa Maria Laurentia a Bevagna con ‘Viaggio notturno alla scoperta del sacro: i mottetti della Schola Romana’. Un concerto di musica sacra polifonica, con brani inediti di compositori della scuola romana come Giovanni Pierluigi da Palestrina e Felice Anerio. In particolare, il Quartetto Polifonico Romano composto dal soprano Annalisa Pellegrini e da tre cantori della Cappella Sistina di Roma, il tenore Raimundo Pereira Martines, il contraltista Roberto Colavalle e il basso baritono Giuseppe Dalli Cardillo eseguiranno tre mottetti sacri del ‘600. “Sono composizioni inedite – spiega ancora Pellegrini – ritrovate alcuni anni fa nella biblioteca capitolare del Duomo di Todi e mai eseguite, né date alle stampe”. L’ultimo appuntamento in cartellone sarà quello di domenica 31 agosto, in programma alle 17 nella chiesa di Sant’Andrea, a Spello. Protagonista sarà la musica barocca italiana. Il concerto di chiusura, dal titolo ‘Il Sacro nell’Epoca Barocca: Scarlatti, Vivaldi e Suor Isabella Leonarda’, sarà eseguito da due cori Umbria Cantat Ensamble e Canto Ergo Sum diretti da Mauro Presazzi. “Nella giornata conclusiva è stato inserito un brano dall’ascolto difficile, quello di Suora Isabella Leonarda – conclude Pellegrini – compositrice del ‘600, che si ricollega al tema conduttore del festival, la donna sia come musa ispiratrice che in veste di interprete e compositrice”.

Cristina Biondi

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