Audiosfera, online il primo video e singolo “L’infinito” girato dal gruppo umbro

L’album si compone di undici brani con melodie molto pop e arrangiamenti curatissimi, il tutto ispirato alle sonorità dello shoegaze

Audiosfera, online il primo video e singolo “L’infinito” girato dal gruppo umbro PERUGIA – È online ‘L’infinito’, il video e singolo degli Audiosfera che anticipa l’uscita del loro primo album dal titolo ‘Ogni cosa al suo posto’. Il video è stato girato all’interno della Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia, la sezione dedicata alla scultura del Museo dell’Accademia, tra i famosi gessi della galleria. Fra questi si distinguono il gigantesco Ercole Farnese, il pugilatore Damòsseno, Amore e Psiche e Le Tre Grazie di Antonio Canova (copia originale donata dall’artista), il Laocoonte, il Pastorello di Bertel Thorvaldsen.

L’idea per la location del video de ‘L’Infinito’ è nata dopo una chiacchierata che i componenti della band hanno avuto con l’amico Ferruccio Ramadori, artista umbro di Scheggino residente ormai da anni a Corciano. “All’inizio dovevamo riprendere il pittore mentre dipingeva, poi c’è stato uno sviluppo dell’idea iniziale anche grazie alla location e alle bellezze artistiche che la Gipsoteca ospita”, afferma il cantante della band Lorenzo Lotito che si è occupato della regia, montaggio e post-produzione del video.

“Grazie alla intercessione di Ramadori – racconta Lotito – è stato dato il via libera per girare il video da parte dei vertici dell’Accademia di Belle Arti, ovvero dal presidente Mario Rampini e dal direttore Paolo Belardi, oltre che dal conservatore di beni, Giovanni Manuali”. Gli Audiosfera ringraziano anche i ragazzi di Sistema Museo “che hanno accolto positivamente e con curiosità la nostra incursione” e per il supporto tecnico alle riprese anche Michele Patucca  e il giornalista Giampiero Tasso “il quale ha fornito una telecamera DJI OSMO, una sorta di mini-steadycam, con cui sono state fatte le riprese in auto-soggettiva e le carrellate fra le statue”.

Le riprese si sono svolte in due mattinate. Durante la prima sono state effettuate quelle di Ramadori mentre dipinge il quadro, un nudo di donna. Durante la seconda mattinata sono state girate le immagini degli Audiosfera, con e senza trucco. “Non c’è stata una vera e propria sceneggiatura – spiega ancora Lotito – ma con gli altri membri del gruppo abbiamo fatto un brainstorming con varie idee di inquadratura che poi abbiamo realizzato”.

Tutto questo a pochi giorni dalla conclusione, con successo, della campagna di raccolta fondi con la piattaforma di crowdfunding Musicraiser che ha coinvolto 206 raisers, i sostenitori degli Audiosfera che ora riceveranno diversi premi. I fondi che i cinque componenti della band sono riusciti a raccogliere, superando il traguardo del 141%, serviranno alla stampa del loro primo album ‘Ogni cosa al suo posto’ che uscirà nelle prossime settimane, alla promozione del progetto e all’organizzazione del tour.

Gli Audiosfera sono nati nel 2013 da un’idea di Lorenzo Lotito (chitarra e voce), da Perugia, e di Valentino Palombi (tastiere), da Terni. Lorenzo e Valentino si sono conosciuti nel 2002 al CET – Centro Europeo di Toscolano che entrambi hanno potuto frequentare grazie ad una borsa di studio finanziata dalla SIAE. Da allora sono rimasti in contatto scambiandosi idee e componendo canzoni pur essendo ognuno coinvolto in esperienze diverse come i Quintessenza per Lorenzo e i C15 per Valentino.

Dopo aver deciso di mettere a frutto concretamente le proprie idee in comune i due hanno coinvolto nel progetto Audiosfera altri musicisti, fondamentali per la costruzione del sound che contraddistingue il gruppo.

La band è composta da Lorenzo Lotito (voce e chitarra acustica), Valentino Palombi (tastiere), Maurizio Chiani (chitarra elettrica), Gianluca Del Torto (basso), Mattia Mattoni (batteria).

Ad aprile 2016 gli Audiosfera sono entrati in studio per registrare il disco ‘Ogni cosa al suo posto’. Mirko Marzoli alla chitarra è inoltre special guest nella canzone ‘La vita che vorrei’. Le sessioni di registrazione si sono svolte al BustHard Studios di Terni sotto la supervisione di Giorgio Speranza e Saverio Paiella, con la fase di mixaggio completata poi il 12 agosto.

L’album si compone di undici brani con melodie molto pop e arrangiamenti curatissimi, il tutto ispirato alle sonorità dello shoegaze.

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