Appassionati da tutta Italia per il chitarrista nigerino Bombino

BombinoDomenica a Città della Pieve è stata la notte magica del Desert Blues. Tutto il fascino e la suggestione del Blues che i nomadi viandanti Touareg suonano tra le dune del Sahara ha incantato il numeroso pubblico accorso da tutta Italia per partecipare all’atteso concerto del virtuoso chitarrista nigerino Bombino. Fenomeno dell’anno del Desert-Rock Blues, ritenuto il “Jimi Hendrix del deserto”, Bombino irrompe sulla scena internazionale grazie ad un ritmo incalzante dal sapore tribale che si fonde con il Blues d’oltreoceano.

Trentaquattrenne di etnia Touareg, nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, la sua storia è quella di molti ribelli del deserto perennemente in fuga dalle repressioni dei governi locali e dall’imposizione dell’Islam più severo. Tra Niger, Libia, Algeria e Mali, Bombino (dall’italiano “bambino”, soprannome con cui lo chiamavano nella sua prima band per la sua giovane età) entra in possesso di una chitarra, inizia a suonare e ad appassionarsi alla musica di illustri maestri: Ali Farka Tourè, John Lee Hooker, Mark Knopfler e Jimi Hendrix. Anche per Bombino, come per i Tinariwen, già protagonisti all’Anteprima del festival, il potere della musica diventa strumento di ribellione e di resistenza.

Griot, cantastorie, Rocker, cantante Folk, Bluesman, difficile trovare un’etichetta che riassuma tutte le anime di Bombino. Quando vibra le corde della sua chitarra nell’aria aleggia un’atmosfera magica: un ritmo evocativo, mai scontato, con rimandi alla musica araba e ai canti Touareg, che sa parlare d’amore, di onore e di politica.

Una voce dolce, leggiadra, rassicurante e un suono dalle mille striature ipnotiche in cui la chitarra tesse le trame di ogni composizione. Il suoultimo album “Nomad”, prodotto nel 2013 da Dan Auerabach (The Black Keys) è un’ulteriore conferma dell’ormai leggendario “Jimi Hendrix del deserto” che ha scalato le classifiche internazionali per farci riscoprire le diverse sfumature e gli intensi profumi della musica del mondo.

La musica ha invaso le strade del centro storico di Città della Pieve a partire dal tardo pomeriggio con le scatenate incursioni sonore dell’immancabile P-Funking Band, eclettica street band perugina che fonde musica e movimento; una miscela esplosiva di Funk, Disco Music, Jazz, Rhythm’n’blues e Soul accompagnata da accattivanti e dinamiche coreografie cui partecipa tutta la band.

Grande festa di chiusura dell’edizione 2014 di Trasimeno Blues questa sera, lunedì 4 agosto al Parco Il Sodo di Tuoro, ore 21.30, con l’atteso concerto Soul di Luca Sapio & The Dark Shadows, previsto lo scorso martedì e fortunatamente recuperato dopo il rinvio a causa del maltempo.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*