Ameria Festival, da Mascagni al Cafè Chantant di Petrolini, Totò, Aldo Fabrizi e Alberto Sordi

Terzo week end fra opera classica e teatro musicale per l’Ameria Festival. Il week end del delizioso Teatro Sociale di Amelia, infatti, si apre venerdì 26 settembre alle ore 20,30 con la Cavalleria Rusticana di Mascagni nell’interpretazione di Gianluca Zampieri nei panni di Turiddu; di Paola Di Gregorio Santuzza; di Stefano Meo,Alfio; Stefania Scolastici, mamma Lucia; e Monica Cucca, Lola. La musica è affidata all’Orchestra Sinfonica Europa Musica e al Coro Lirico Italiano, diretti da Stefano Seghedoni. La regia è di Gianmaria Romagnoli, maestro del coro Renzo Renzi, i costumi sono di Andrea Sorrentino. Sabato 27 settembre, sempre alle 20,30, sarà poi la volta dello spettacolo Varietà: dal Café Chantant alla Rivista. Un viaggio nello spettacolo del ‘900 a Roma, da Trilussa ad Alberto Sordi. Sul palco Luigi Tani, nei panni del capocomico; Adriana Palmisano, la soubrette; Tania Di Giorgio il soprano; e Patrizio Felici, il pianista per un percorso dalla Roma di Trilussa, della Cavalieri, della Fougez a quella di Petrolini, di De Sica e di Fabrizi, accompagnato dalle più belle canzoni dell’epoca e dai più esilaranti sketches dello stupidario rivistaiolo.

Anche questo fine settimana saranno diverse le proposte culturali a fare da cornice agli eventi musicali. Venerdì 26 settembre alle 17.00 presso la Sala dello Zodiaco di Palazzo Petrignani la conferenza I Petrignani di Amelia: Fasti, committenze e mecenatismo ai tempi del Caravaggio. Interverranno il Professor Massimo Moretti che presenterà il proprio volume sul tema, la Professoressa Stefania Macioce dell’Università di Roma La Sapienza, il Professor Alessandro Zuccari dell’Università di Roma La Sapienza e il Professor Emilio Lucci dell’Archivio Storico Diocesano di Amelia.

Infine, domenica 28 settembre dalle 11.00 alle 13.00, nuova tappa degliExclusive Tour curati da Sistema Museo. In questa occasione sarà proposta la visita alla Chiesa della Confraternita della Misericordia e alla Pinacoteca del Museo Archeologico. Al termine della visita, nel Chiostro di San Francesco degustazione dei vini locali.

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Ricordiamo che quella di Cavalleria Rusticana è la terza produzione portata all’Ameria Festival da Europa Musica. Un particolare: la Casa di scenografieGiuseppe Izzo ha restaurato l’allestimento storico realizzato su bozzetto di Camillo Parravicini, il celebre scenografo che ha firmato tanti progetti per il Teatro alla Scala e per il Teatro dell’Opera di Roma. Una cornice, quindi, spettacolare per mettere in scena l’opera più nota del compositore livornese, scritta su libretto di Giovanni Targioni Tozzetti e Guido Menasci tratto dalla omonima novella popolare di Verga, racconta l’amore perduto, disperato di  Turiddu per Lola e appassiona lo spettatore fino al tragico epilogo del duello tra i due rivali Alfio e Turiddu.

Alcune note, quindi, su Varietà: dal Café Chantant alla Rivista. Come si diceva, si tratta di un viaggio nello spettacolo del ‘900 a Roma, tra canzoni classiche dell’epoca, sketchs esilaranti, fatti storici, curiosità di un secolo che, iniziato con la così detta Belle Epoque, passa attraverso la guerra del 15-18, il fascismo, la seconda guerra mondiale, senza tuttavia dimenticare che, anche nei momenti difficili, i “romani de Roma” non hanno perduto la loro ironia. Dal Cafè Chantant, regno del grande Trilussa che ne fu punto di riferimento ed animatore, scrivendo macchiette che firmava come TRI-TRI per il comico Maldacea, un napoletano che si affermò anche a Roma esibendosi al Teatro Margherita. Fra i numeri più famosi di questo grande artista, verranno riproposti: Il benefattore moderno, Lo scilinguato. La prima guerra mondiale segnò uno spartiacque e il Cafè Chantant fece posto al Varietà in cui, fra i tanti, spiccò il fascino e la bravura di Anna Fougez della quale si ricorderà il successo di “Fiocca la neve”; ma soprattutto, con il suo varietà di stampo futurista, Ettore Petrolini. Un altro personaggio meno noto ma grande per le sue presenze nei Cafè Chantant e poi nella rivista fu Rodolfo De Angelis con le sue canzoni divertenti e provocatorie tra cui spiccano “La crisi” e “Il Testamento”.

Poi, con il successo del cinema, iniziò l’era dell’avanspettacolo nel quale ci si addentrerà ricordando alcuni degli artisti più famosi come Alfredo Bambi con il suo cavallo di battaglia “Er fattaccio” di Amerigo Giuliani. Ma soprattutto Il Principe De Curtis meglio noto come Totò, forse il più importante non solo come attore e macchiettista ma anche come musicista e poeta. Con il sopraggiungere degli anni ’30, all’avanspettacolo comincia a sovrapporsi la rivista: sono gli anni di Vittorio De Sica con duetti come “Dammi un bacio e ti dico di sì” (che l’attore presentò in coppia con Elsa Merlini); e Aldo Fabrizi con la sua esilarante “Lulù”.

L’interruzione della seconda guerra mondiale fa fare a questo genere un balzo in avanti. Con l’invasione dei prodotti e della musica americana e l’avvento di un nuovo palcoscenico rinchiuso in una scatoletta, la televisione, anche il mondo della Rivista vive la sua rivoluzione. E’ il momento di personaggi come Anna Magnani con “La fioraia del Pincio”; di Monda ed Alberto Sordi con “E va, e va,..”.

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