Musica napoletana a Postignano

Valeria SABATO(umbriajournal.com) POSTIGNANO – A Postignano (PG), nell’ambito della manifestazione “Un Castello all’orizzonte”, sabato 20 Luglio 2013, presso la Chiesa della Santissima Annunziata, alle ore 19.30, si terrà il concerto “Passioni sotto il segno del Vesuvio. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Sarà la cantante Valeria Sabato, insieme a Ciro Cascino al pianoforte, Pietro Bentivenga alla fisarmonica, Luigi Fiscale al contrabbasso e con la direzione di Pasquale Scialò, ad interpretare canzoni napoletane di autori più o meno classici: oltre il lirismo più noto, si rappresenterà anche il sentimento dell’ossessione, del senso di perdita, della passione d’amore.
Saranno eseguite le seguenti canzoni: Margherita dei fiori (Peripatetica), Palomma, Bammenella, Napulitanata, Era de maggio, Luna caprese, Passione, Serenata napulitana, La psiche della donna, Tammurriata americana, Rompiamola, Maggio si’ tu, Romanzetta.
Valeria Sabato, come cantante attrice ha lavorato con Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Purcaro nel gruppo “I Saraceni” divenuto poi “La Smorfia”; ha raccolto e interpretato come solista repertori di storie di donne per il teatro, la radio e la televisione (D’amore e d’altre storie, Quante storie, Avvertimenti, Soirèe Viviani) per rassegne nazionali e internazionali tra cui il festival di Benevento, la rassegna del Quirino a Roma, del Mercadante a Napoli, della Cartucherie a Parigi, el Lilia Theatre a Tokio. Ha cantato per 1799 di Manlio Santaniello (Caserta vecchia) e per Piedigrotta lunaire (Lazzaretto a Napoli). Ha scritto sulle figure femminili nella canzone napoletana e nella drammaturgia di Raffaele Viviani per la rivista italo-spagnola Euros e per Legendaria, Noi donne. Il concerto “Passioni sotto il segno del Vesuvio” è stato eseguito all’interno di Canti di vita in tempi di peste, progetto teatrale di Maurizio Scaparro per il Carnevale di Venezia del 2005 e nella rassegna “L’Oro di Napoli. Barocco Underground”, organizzato nel 2009, dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
Pasquale Scialò, compositore e musicologo, insegna Storia della Musica e Etnomusicologia all’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa e Pedagogia della Musica al Conservatorio di Salerno. Ha composto musiche di scena, per la televisione ed il cinema collaborando con numerose istituzioni (Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, rassegne internazionali a Parigi, Tokio, Sidney), e con diversi registi: Scaparro, Gregoretti, Pugliese, Martone, Moscato, Salvati, L. De Filippo, Rocca, Carpentieri, Neiwiller. Ha pubblicato volumi e saggi di storia della musica e dello spettacolo tra cui: l’edizione integrale delle musiche di scena di Raffaele Viviani in 6 volumi, Mozart a Napoli e La sceneggiata per l’editore Guida , La canzone napoletana per la Newton Compton.
Il Castello di Postignano offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: sessanta case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – una decina di botteghe, un piccolo albergo/ristorante, una sala conferenze, un centro servizi, l’antica chiesa, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento. Qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata.
Alla fine degli anni ’60, l’architetto americano Norman F. Carver definì il Castello di Postignano come l’archetipo dei borghi collinari italiani, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns”.

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