Mostra Valtopina ricamo e tessuto Porzi: “Un grande contenitore culturale”

VALTOPINA – Davanti a numerose autorità e a un folto pubblico a Valtopina si è alzato il sipario sulla XVI Mostra del ricamo e del tessuto che per tre giorni offrirà l’occasione di ammirare e conoscere più da vicino questa forma di artigianato che grazie alla capacità e creatività delle ricamatrici ben si colloca nell’ambito culturale e artistico. La manifestazione ideata e organizzata dalla Pro loco Valtopina presieduta da Maria Mancini di anno in anno ha acquisito una identità precisa, quale vetrina della migliore produzione e ricerca nel campo del ricamo, del merletto e del tessuto nazionale ed internazionale. Testimonianza del grande lavoro e del progetto che accompagna la Mostra è il Museo del Ricamo e del Tessile dove è installata “(Im)perfezione” che propone un linguaggio nuovo del ricamo attraverso percorsi artistici innovativi e sperimentali. Al taglio del nastro hanno partecipato tra gli altri oltre al sindaco di Valtopina Danilo Cosimetti, Carla Casciarri e Luca Barberini, rispettivamente vicepresidente della Giunta regionale e Consigliere regionale che hanno portato i saluti della presidente Marini, Donatella Porzi e Gemma Paola Bracco, rispettivamente assessore alla cultura della Provincia e Consigliera di Parità della Provincia, il sindaco di Spello e il direttore delle Casse di Risparmio dell’Umbria.

All’evento ha partecipato anche il vescovo di Foligno, monsignor Sigismondi che ha citato il salmo “Tu Signore ci hai ricamato nel palmo della tua mano” ricordando come troppo spesso ci soffermiamo a guardare il rovescio delle cose e non la bellezza della vita, un ordito che viene “ricamato” dalla volontà di Dio sulla trama della nostra libertà. La presidente Mancini ha spiegato come la mostra non sia una semplice esposizione di oggetti preziosi, ma “la sintesi di un grande progetto che mette alte professionalità al servizio del filo che da linguaggio antico sa trasformarsi in moderno unendo tradizione e innovazione”.

“Una mostra – ha detto il sindaco Cosimetti – che apre orizzonti inediti e che nonostante le scarse risorse il Comune cerca di sostenere quanto più possibile non negando che senza l’apporto della Pro loco e dei suoi volontari tutto questo non sarebbe possibile”. Di “sfida al passaggio generazionale” ha parlato la Casciarri ricordando la legge regionale a favore dei Maestri di bottega e dell’avvio dei giovani all’apprendistato che si propone di favorire tale passaggio. “Quella di Valtopina è una preziosa esperienza – ha detto la Porzi – siamo di fronte a un grande contenitore culturale che grazie al volontariato vive praticamente di luce propria. Da qui si dipana per il mondo un sottilissimo filo fatto di tecnica, ma soprattutto di arte”. Un discorso quello sul fenomeno artistico rispeso dalla Bracco che,, evidenziando l’ambito molto femminile di questo tipo di artigianato, ha paragonato il ricamo e il merletto a un “ponte verso la modernità” non trascurando l’aspetto imprenditoriale e sociale di questa affascinante

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