Montefalco luogo da riscoprire, Donatella Tesei, orgogliosi di questa terra

Il primo cittadino ricorda le iniziative dedicate a Benozzo Gozzoli e al Perugino, ma anche l'enogastronomia di eccellenza per il Sagrantino.

Montefalco luogo da riscoprire, Donatella Tesei, orgogliosi di questa terra
foto tgtourism.tv

Montefalco luogo da riscoprire, Donatella Tesei, orgogliosi di questa terra

The Daily Telegraph (anche solo The Telegraphquotidiano del Regno Unito, come riportato da huffingtonpost.it online di due giorni fa, colloca la nostra splendida Montefalco tra i 21 luoghi sottovalutati d’Italia, che vanno assolutamente ricoperti.

Sapere che un sito di informazione della Gran Bretagna si accorga della piccola, ma meravigliosa “Ringhiera dell’Umbria”, non può che renderci orgogliosi, ma anche farci riflettere sulla necessità di rilanciare le località italiane che sono indicate nell’articolo.

Ci piace ricordare una frase di Cesare Brandi, dal libro Umbria Vera “Montefalco porta il suo epiteto di ringhiera numbra, come una corona. Non posso dimenticare la prima volta che ci andai e la  vallata umbra si stendeva a perdita d’occhio eppure limpidissima sino alla radice del cielo. Era come stare in cima a una torre, lo spazio si avvolge come un gorgo…”

«Posto in provincia di Perugia – scrive huffingtonpost -, Montefalco è conosciuto per il vino, ma offre molto di più al visitatore. Dai suoi belvedere si possono ammirare i centri di Perugia, Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Spoleto, Gualdo Cattaneo, Bevagna: per questo la città si è guadagnata l’appellativo di “Ringhiera dell’Umbria“. Secondo Tim Jepson, esperto di Umbria per il Telegraph, vale la pena fermarsi in questo incantevole luogo: il visitatore rimarrà affascinato da quanto si troverà di fronte e avrà la possibilità di assaggiare il famoso Sagrantino».

«Questo articolo – dice il sindaco Donatella Tesei – rafforza il nostro impegno per promuovere un territorio unico, godile per ambiente, ricchezza di beni culturali».

Il primo cittadino ricorda le iniziative dedicate a Benozzo Gozzoli e al Perugino, ma anche l’enogastronomia di eccellenza per il Sagrantino.

«Sì – conferma Donatella Tesei – un vino conosciuto in tutto il mondo. Essere in questa classifica  insieme ad altri luoghi splendidi del nostro Paese – aggiunge –  ci riempie di orgoglio».

Da Marina di Pisciotta a Torcello: mete fuori dalle consuete rotte che valgono sicuramente la pena di una visita.

Montefalco è tra queste! La città inizialmente fu battezzata come Coccorone, ma nel 1249, nel corso di aspre lotte tra il papa e Federico II – a ricordo del quale rimase una porta del borgo medievale – fu distrutta per poi essere ricostruita sotto il nuovo nome di Montefalco. Divenuta feudo della Chiesa, nel ‘500 assunse l’aspetto che si può ammirare ancora oggi.

«Una città dove si può camminare tra la storia – aggiunge Donatella Tesei -, un luogo, al contempo legato alle grandi tradizioni e proiettato nel mondo. Montefalco è diventata, grazie alle sue aziende, l’interfaccia più ambiziosa e propositiva tra il mondo e la nostra terra grazie alle sue eccellenze. Un luogo, senz’altro da vivere e da visitare».


Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*