Massive Attack: il sound, la comunicazione e l’ONU per i rifugiati

Massive Attack: il sound, la comunicazione e l'ONU per i rifugiati

Fabrique Milano

di Simona Cortona

Alle 21.00 esatte il gruppo spalla dei Massive Attack, due date sold out al Fabrique di Milano, gli Young Fathers, scaldano i 3000 arrivati da tutta Italia per la performance live dei Massive Attack. Fondatori del genere trip hop, britannici venuti alla ribalta negli anni 80 a Bristol, hanno contaminato il loro sound da jazz, hip hop, rock. Negli anni hanno suonato e collaborato con loro grandi nomi da  Madonna, Tricky, Sinead O’Connor, Shara Nelson per citarne alcuni.
Sul palco del Fabrique i Massive Attack si sono presentati con l’attuale formazione, Robert “3D” Del Naja e Grant “Daddy G” Marshall a cui si sono affiancate le voci di Horace Andy, Martina Topley Bird e Deborah Miller per uno spettacolo che ti guida e ti porta dentro alle tante realtà di guerra, di fame, di morte, di economie globali costruite su multinazionali, di morti-bambini perché nati dall’altra parte del mondo.

Un Led Wall che  ti incalza per 90 minuti con numeri, percentuali, messaggi, foto, simboli, bandiere, distruzioni, date di bombardamenti, testi di piloti di F24 in volo prima di sganciare missili sulla moschea e tutto mentre tu, spettatore indifeso ma colpevole anche tu di non accorgerti di quello che succede intorno a te, lontano da te, sei “vittima” del loro sound, della loro musica, dei Massive Attack.

Il mondo uccide se stesso e la storia ha da sempre i suoi carnefici.  Dai greci antichi all’impero romano, i russi, gli americani, gli arabi, i tedeschi, gli inglesi, gli italiani ma quello che senti qui è una nuova consapevolezza, una nuova forza che solo la musica, la musica dei Massive Attack e la loro “metacomunicazione” fatta di impegno sociale e di provocazioni riesce a svegliarti per sempre e ti costringere a decidere tra l’ “Essere presente” o essere come “Il vigile che timbra in mutande”.
Insieme possiamo avere successo e creare un mondo migliore” te lo dicono i Massive Attack. Ti dicono anche di sostenere l’ONU per i rifugiati. Te lo dice la tua coscienza, oggi ancora di più.

Questo concerto è dedicato a te Claudio che oggi vivi in corpo non più tuo e non ci riconosci piu.  Ai nostri pomeriggi da adolescenti quando mi guidavi alla scoperta della musica più cool. 

Scaletta concerto Massive Attack 
Battle box
United snakes
Risingson
Paradise circus
Ritual spirit
Girl I love you
Psyche
Future proof
Jupiter
Teardrop
Angel
Inertia creeps
Take it there
————
Take it there
Voodoo in my blood
He needs me
————-
Unfinished sympathy
Splitting the atom

Massive Attack

 

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