Luca Carboni fa il pienone a Musica per i borghi

Il cantautore bolognese ha chiuso l’edizione 2015 del Festival a Marsciano

Luca Carboni - Musica per i borghi - Marco Zuccaccia
Foto di Marco Zuccaccia

da Marco Zuccaccia
Il Musica per i borghi di Marsciano ha deciso di andare sul sicuro per l’ultima serata dell’edizione 2015. Se di sabato si punta su di un artista come Luca Carboni – per di più senza la necessità di alcun biglietto d’ingresso – non si può che avere come diretta conseguenza una Piazza della Vittoria, presso cui il concerto è andato in scena, brulicante di gente fin dalle prime ore del pomeriggio.

La serata dedicata a Luca Carboni è stato un racconto in musica della storia di questo artista: la narrazione di sé davanti agli spettatori è stata accompagnata da brani celebri che hanno regalato emozioni al numeroso pubblico accorso. E’ da ricordare il fatto che circa due anni fa, nel 2013, l’artista ha festeggiato i 30 anni di carriera con il suo ultimo album-raccolta “Fisico & Politico” che contiene tre inediti e nove grandi successi riproposti in duetto con artisti affermati della scena italiana: da Tiziano Ferro a Elisa, da Jovanotti  a Franco Battiato, con Miguel Bosé, Alice, Biagio Antonacci, Cesare Cremonini e Samuele Bersani. Luca Carboni si è affidato a vecchi amici e musicisti con i quali aveva già collaborato in passato. Tra gli inediti è da ricordare il primo singolo estratto che da il nome all’album “Fisico & politico” cantata in duetto con Fabri Fibra.

Il concerto ha ripercorso i grandi successi dell’artista bolognese. Una toccante “Le nostre parole” dall’album Forever del 1985 ha aperto una finestra sui primi anni di musica di Carboni che, a tal proposito, ha affermato: “Stiamo andando musicalmente molto indietro nel tempo, ai primi anni ’80. Avevo 22-23 anni, erano anni di grande trasformazione musicale e sociale. Oltre ai computer che stavano per cambiare la nostra vita, arrivò la lampada per essere abbronzati anche d’inverno”. Subito, sono partite le prime note di “Solarium” che con la successiva “Dimentica” va a comporre un crescendo di emozioni che si sono susseguite, l’una dopo l’altra, tra i fasci di luce che si stagliavano tra gli effetti di nebbia sul palco, accompagnati dai coinvolgenti riff di chitarra.

Sul palco i musicisti Antonello Giorgi alla batteria, Mauro Patelli e Vince Pastano alle chitarre, Ignazio Orlando al basso e Fulvio Ferrari alle tastiere, hanno accompagnato Carboni lungo questa carrellata di ricordi che si è interrotta – solo momentaneamente – dopo il pezzo “Persone silenziose”. Carboni ha fermato per qualche istante il suo concerto per ricordare l’esperienza con Luciano Ligabue e un tipo di canzone che in genere non suona, la cover. Ligabue – ha continuato nel racconto Carboni – gli fece sentire una canzone che stava scrivendo e da lì nacque l’idea di fare da interprete al pezzo “C’è sempre una canzone” che è entrato a far parte di “Fisico & Politico” come inedito. Qualcuno, dal pubblico, intuendo la grande sensibilità dell’artista in merito a questa collaborazione ha gridato: “la fai meglio tu!”.

La carrellata dei grandi successi del passato di questo artista è ripresa con “Primavera” e “Gli autobus di notte”, per poi raggiungere uno degli apici della serata con un pezzo indimenticabile e struggente con cui Carboni è arrivato a farsi conoscere al grande pubblico: “Silvia lo sai”. Era da un po’ di tempo che Carboni non veniva a suonare da queste parti: l’attesa dei fan era grande e Luca ha definito “bella” questa voglia del pubblico di sentire la sua musica. L’appeal che Carboni riesce ancora oggi ad avere sul pubblico è emerso quando questi è andato a eseguire altri storici brani come “Farfallina” e “L’amore Che Cos’è” che hanno dimostrato come quel talentuoso artista che tra fine anni ’80 e inizio ’90 riempiva gli stadi tiene ancora il ritmo e sa emozionare, oggi, come allora  (foto di Marco Zuccaccia)

 

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