Jeffrey Grice al Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago

1599_LOCANDINA TR.fh11Grande ritorno per il secondo appuntamento con il Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago, giunto alla XI edizione. Sabato 22 agosto, nella splendida cornice di Palazzo della Corgna, si esibirà il celebre pianista neozelandese Jeffrey Grice che aveva suonato al festival nell’edizione 2013. Tutto esaurito e altissimo gradimento del pubblico per il primo spettacolo di ieri con il pianista milanese Adalberto Maria Riva che ha accompagnato i soprani Myungjae Kho e Chiara Vestri e il tenore Claudio Rocchi, allievo di Pavarotti, in un concerto lirico nel quale sono stati eseguiti brani celebri tratti dalle opere di Verdi, Puccini e Donizetti.

Jeffrey Grice nasce a Christchurch, in Nuova Zelanda, e studia con Janetta McStay e Bryan Sayer all’Università di Auckland. Nel 1978 gli vince la Queen Elisabeth Arts Council Grant e una borsa di studio del governo francese per studiare in Francia con Yvonne Loriod e Germaine Mounier, conseguendo una “Licence de Concert” alla Scuola Normale Superiore di Musica di Parigi. Nel 1979 si trasferisce in Israele per approfondire alcuni aspetti del repertorio con Enrique Barenboim. Grande influenza su di lui hanno avuto i contatti con il pianista americano Charles Rosen e il lavoro con la pianista argentina Florencia Raitzin­Legrand. Nominato dal governo francese nel 1999 “Officier des Arts et des Lettres” per i suoi meriti in campo musicale, Jeffrey Grice ha registrato in Europa per le case discografiche Calliope, Erato, Integral Classic e Blumlein, in Giappone per Sony Classical, Cosmo Village e JVC, e in Nuova Zelanda per Waiteata. Due sue registrazioni vengono segnalate come “Best recording” dalla prestigiosa rivista giapponese Stereo Magazine: il suo recital “Golden performance” con musiche di Brahms, Berg e Bartók, eseguito alla Shirakawa Hall di Nagoya, edito da Cosmo Village e il duo con il flautist Shigenori Kudo, per Sony Classical, comprendente composizioni francesi del ventesimo secolo (Poulenc, Dutilleux, Gallois­Montbrun). Il suo disco di Liszt, edito da Integral Classics, viene votato “migliore presa di suono” dalla rivista francese Repertoire. Infine il critico William Dart definisce la sua registrazione della compositrice neozelandese Jenny McLeod “incandescente”. Grice ha suonato in tutto il mondo con direttori del calibro di Armin Jordan, Michiyoshi Inoue, Wolfgang Doerner, Donald Johanos, Victor Puhl, Amaury du Closel and con artisti come Anne Sophie von Otter, Maria Bayo, Jean­Pierre Rampal, Anne Gastinel, Henri Demarquette, Alexander Markov, Sergei Leiferkus, Laurent Cabasso, Jean­Marie Trotereau, Shigenori Kudo, Bertrand Walter, the Anton Quartet, il Trio Sibelius. La carriera di Grice comprende anche alcune apparizioni cinematografiche: dopo una piccola parte nella quinta serie televisiva Les Dames de la Côte di Nina Companeez (1979), ha recitato nuovamente nel 1991 nel film francese “Un coeur en hiver”, di Claude Sautet, accanto a Emmanuelle Béart e Daniel Auteuil. Attraverso i progetti “Between Two Worlds” e “French Connections” che mescolano tra loro brani molto diversi del repertorio creando nuove atmosfere, Grice ricerca anche una nuova modalità di ascolto: per questo molti compositori contemporanei hanno scritto per lui. Ha eseguito in prima mondiale composizioni di Jenny Mc Leod, Nigel Keay e Lucien Johnson (Nuova Zelanda), Karen Tanaka (Giappone), David Chaillou e Kirill Zaborov (Francia). Nel 2013, Jeffrey Grice e il chitarrista rock Joachim Schjelbred hanno lanciato BTW2, un nuovo ed originale progetto imperniato sull’improvvisazione.

Jeffrey Grice
Jeffrey Grice

Sabato sera a Castiglione Grice eseguirà brani di François Couperin, la “Sonata K333 in si bemolle maggiore” di Wolfgang Amadeus Mozart, i “3 Liebestraüme” (sogni d’amore) di Franz Liszt e infine “Le Tombeau de Couperin” di Maurice Ravel: il concerto avrà inizio alle 21,30.

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