Jan Dibbets artista olandese, a palazzo Penna a Perugia

Jan Dibbets artista olandese, a palazzo Penna a Perugia
Jan Dibbets e Teresa Severini

Jan Dibbets artista olandese, a palazzo Penna a Perugia

Jan Dibbets, uno dei principali esponenti dell’arte concettuale europea, a sorpresa in visita giorni fa al Museo civico di Palazzo della Penna, alla mostra La percezione del futuro. La collezione Panza a Perugia, all’interno della quale è allestita una sala completamente dedicata all’artista olandese.

Grande osservatore della realtà, egli usa la fotografia, senza prospettiva, rendendo la natura e la registrazione del tempo uniche protagoniste dei suoi lavori.

“Non più giovanissimo, ma splendidamente giovane – il commento dell’Assessore Severini che lo ha accolto in visita alla mostra – ci ha parlato di nuove sue opere, fotografie, in cui, come in quelle in mostra, le immagini, depersonalizzate dalla macchina fotografica, diventano piatte e rappresentano ognuna un episodio distinto: una provocazione serena, la costruzione di un nuovo spazio e di una realtà diversa”.

Dibbets, i cui primi passi sono stati influenzati dalle scomposizioni spaziali di Piet Mondrian, uno dei fondatori della rivista De Stijl, punto di riferimento del gruppo di pittori neoplasticisti, è rimasto molto colpito dalla qualità della mostra, dall’allestimento, raffinato e minimalista, e dalla cura meticolosa riservata all’illuminazione e all’avere definito gli spazi in modo che ogni artista dominasse un suo ambiente senza dover entrare in competizione con altri. Ha rivolto un plauso all’Assessore Teresa Severini “per essere riuscita, insieme a Giuseppina Panza di Biumo, a racchiudere in un’unica mostra le opere di artisti come Dan Flavin, Richard Long, Robert Ryman, Ettore Spalletti, Stuart Arends, Lawrence Weiner, Richard Nonas, Joseph Kosuth e Phil Sims, massimi esponenti dei maggiori movimenti del Contemporaneo: dalla Minimal Art all’Arte concettuale, all’Arte ambientale o Arte della Percezione, fino alla Pittura Monocromatica.” E racconta che proprio dall’estero ha avuto molteplici sollecitazioni a venire a Perugia per vedere la mostra, cosa assai buona per la notorietà di Perugia, visto che sono così pochi i punti di attenzione sul contemporaneo in Italia!

Insieme all’amico Richard Long (anche lui in mostra con due opere dal forte impatto emotivo, in Galleria Nazionale dell’Umbria), Dibbets rimase, in un primo momento, molto affascinato dalla Land Art, per poi proseguire le sue ricerche sulla manipolazione e la percezione dello spazio e della luce. Le sue opere sono conservate in diverse collezioni museali tra le quali: Castello di Rivoli a Torino, De Pont Museum a Tilburg, Walker Art Center a Minneapolis, Tate Gallery di Londra, Van Abbemuseum a Eindhoven.

Curata da Giuseppina Panza e da Fabio De Chirico, e visitabile fino all’8 novembre 2015 (Galleria Nazionale dell’Umbria – Sala Podiani e Sala Maggiore – e Museo civico di Palazzo della Penna), La percezione del futuro. La collezione Panza a Perugia presenta un percorso che riflette lo “spirito” della prestigiosa collezione, proponendo una selezione di opere, per la precisione novantuno, esemplificative della passione di Giuseppe Panza e di sua moglie Rosa Giovanna Magnifico che, tra il 1956 e il 2010, hanno raccolto oltre duemilacinquecento lavori firmati dai maggiori autori della scena americana ed europea del secondo Novecento. Inoltre, le opere in mostra vengono in Umbria per la prima volta e la maggior parte di esse non sono mai state esposte, attribuendo così a Perugia un richiamo di assoluto interesse.

Informazioni www.sistemamuseo.it / http://turismo.comune.perugia.it/

Jan Dibbets artista olandese

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