IOSONOUNCANE in concerto all’Auditorium Santa Cecilia di Perugia

Psichedelia, canto a tenore sardo, minimalismo, techno, elettronica lo-fi, progressive, canzone d’autore sono alcuni degli elementi che caratterizzano strutturalmente e timbricamente il live di Iosonouncane, in una formula che è il risultato dell’approccio eretico a ognuna di esse.

Nella splendida cornice dell’Auditorium Santa Cecilia di Perugia, e come ultimo appuntamento della rassegna “Sacred Noise”, giovedì 23 aprile alle 21.30 (ingresso 10 euro) arriva l’artista sardo a presentare “Die”, il suo nuovo disco uscito a fine marzo per l’etichetta Trovarobato che giunge a cinque anni dal debutto “La Macarena su Roma” (uno dei dischi più importanti della produzione indipendente italiana degli ultimi anni). Iosonouncane si esibirà in solo, accompagnato da Bruno Germano alla regia dei suoni.

“Die” è un progetto che nasce dalla maturazione artistica di Iosonouncane, classe 1983, dalle decine di concerti in giro per l’Italia, dalle collaborazioni con molti musicisti, ma anche dal desiderio di percorrere un diverso percorso creativo rispetto a quello che aveva dato come risultato il premiato debutto. Un lavoro dove si vuole dare uguale importanza ai testi, mai così scarni ed essenziali, e soprattutto alla loro tessitura musicale.

Cosa dire del disco, con i sei brani che lo compongono da molti considerati già dei capolavori? Il giorno è alto sulle rive e un uomo in mezzo al mare teme di morire. Nello stesso istante una donna guarda dalla terra ferma gli ultimi scoppi di burrasca al largo vivendo il terrore di non rivederlo mai più. “Die” è il racconto dei loro pensieri in una manciata di secondi, strutturato in sei parti, con due brani corali ad aprire e chiudere il disco, e 4 brani centrali in prima persona, due per ognuno dei protagonisti.

Il linguaggio è essenziale e arcaico, privo di ogni intento estetizzante o aggettivazione superflua. Il lessico è ridotto all’osso, con poche parole ricorrenti che ordinandosi di volta in volta in modo differente costruiscono il racconto attraverso la costruzione delle immagini. Musicalmente “Die” è una suite di 38 minuti circa le cui parti sono collegate ritmicamente e armonicamente fino a comporre un flusso sonoro continuo. È un disco esistenzialista e anarchico, profondamente arcaico e per questo radicalmente moderno. Non è un disco politico, ma per la sua stessa natura e nel suo essere una rivendicazione identitaria e culturale è, solo in ultima analisi, un atto politico.

L’Auditorium Santa Cecilia di Perugia è pronto quindi ad ospitare l’ultimo capitolo della rassegna di live “Sacred Noise” organizzata dal Bar Chupito. Uno spettacolo imperdibile – stavolta realizzato in collaborazione con Umbria Noise, La Bottega di Perugia e La Famosa Etichetta Trovarobato – ancora nell’evocativa cornice dell’ex teatro barocco, a conferma dello status dell’Auditorium di via Fratti come nuovo spazio destinato all’esplorazione delle sonorità più inconsuete e sperimentali. Infatti la rassegna “Sacred Noise” in questi mesi ha puntato anche a rivitalizzare questo importante spazio musicale in pieno centro storico (si sono già esibiti La Piramide di Sangue, Ghédalia Tazartés, Il Disordine delle Cose, Mamuthones).

A preparare l’atmosfera del concerto di Iosonouncane e ad accompagnare la fine della serata è previsto pure un dj set a cura di Becoming X Fromrocktoelectro. Anche stavolta, infine, l’appuntamento sarà anticipato alle 20 da una degustazione a cura de La Bottega di Perugia & Cantina Cenci (panino gourmet + calice di vino).

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*