Inaugurata a Sansepolcro la mostra Steve McCurry Icons 

Un viaggio nel mondo della fotografia con il maestro dei maestri

Inaugurata a Sansepolcro la mostra Steve McCurry Icons 

Inaugurata a Sansepolcro la mostra Steve McCurry Icons 

Dal 28 giugno al 5 novembre il Museo Civico ospiterà oltre 100 scatti con protagonista il celebre reporter statunitense

Al Museo Civico una nuova esposizione di assoluta qualità con protagonista un gigante della fotografia. Si è tenuta oggi, a Sansepolcro, la presentazione in anteprima di “Steve McCurry Icons”, la mostra che dal 28 giugno al 5 novembre 2017 raccoglierà in oltre 100 scatti l’insieme e forse il meglio della produzione del celebre fotoreporter statunitense. L’obiettivo è quello di proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini. A partire dai suoi viaggi in India e poi in Afghanistan, da dove veniva Sharbat Gula, la ragazza che ha fotografato nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata una icona assoluta della fotografia mondiale.

“Oggi siamo qui per presentare un nuovo evento di qualità sulla scia del filone di iniziative che l’Amministrazione ha messo in piedi dall’estate scorsa – annuncia il Sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli – A tal proposito, ieri sera in Consiglio Comunale è stato approvato l’ordine del giorno sulla futura gestione del Museo: un nuovo format che abbiamo pensato ed elaborato in collaborazione con il Comune di Milano e che in questi mesi sta portando importanti risultati in temrini di numeri ed efficienza. La mostra di oggi è particolare, non solo per il prestigio delle immagini di quello che forse è il miglior fotoreporter vivente,  ma anche perché questa esposizione mette in luce l’impostazione che vorremmo dare alla Sala delle Pietre, ossia un contentore per attivita culturali espositive di livello.”

“La collaborazione tra la nostra associazione e Mc Curry comincia ad essere decennale – spiega Alberto Rossetti, ad di Civita Mostre – con lui abbiamo dato vita a un modello che ogni volta cerca di proporre delle novità e dei tratti peculiari. Io voglio pensare che se i ritratti di Piero sono nel nostro immaginario collettivo l’immagine simbolo del Rinascimento, forse un giorno quando si dovrà descrivere il nostro tempo i ritratti di Steve McCurry potrebbero essere il modo giusto per raccontare il mondo nell’era della globalizzazione.”

“Vedere i ritratti fotografici di McCurry all’interno della nostra Sala delle Pietre è qualcosa di grande impatto emotivo – commenta l’Assessore biturgense alla Cultura Marconcini – quello che ci piace mettere in luce è un filo conduttore che può partire da Piero della Francesca e arrivare fino ad oggi. Se noi guardiamo il percorso pittorico dell’arte occidentale, abbiamo trascorso secoli a rincorrere la realtà, emulare quello che c’era fuori. Un percorso che si interrompe nettamente con l’avvento del click della fotografia, di cui McCurry è assoluto maestro, che se sfruttato nei momenti, nei posti e nei modi giusti può davvero costituire una forma d’arte di altissimo livello.”

“In questi anni le iniziative organizzate con McCurry hanno sempre ottenuto grandissimo successo – spiega Biba Giacchetti, curatrice della mostra – Sansepolcro è una tappa che ci piace moltissimo, è un luogo di grande cultura nel quale speriamo di ottenere un’importante risposta. Parlando con le persone ho percepito grande attesa per questa nostra iniziativa. La mostra è costituita da oltre 100 immagini che riassumono al meglio la produzione di Mc Curry, tra le quali abbiamo aggiunto una sezione in bianco e nero del primo grande reportage in Afghanistan che ha reso celebre Steve, e da tre diverse aree con filmati si racconta questa sua prima esperienza, oltre alla biografia dell’artista e allo storico ritrovamento della ragazza afgana che lo ha reso celebre nel mondo.”

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