Il pugilatore Demosseno restituito alla Accademia di Belle Arti dopo il resturo del Rotary

RotaryAccademiaBelleArti-2796(UJ.com3.0) PERUGIA – Prima di passare il testimone al nuovo presidente del Rotary Perugia Est, Emilio Gentile ha voluto apporre il proprio sigillo anche sul restauro di una opera conservata presso la gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, il calco in gesso del pugilatore siracusano Demosseno. Dice Gentile:” Si tratta dalla scultura in marmo che il Canova eseguì tra il 1802 e 1806 , di proprietà dei musei vaticani, donata insieme ad altre opere nel 1929 dagli eredi di Canova, Pietro Stecchini, notabile bassanese e Mons. Giovanni Battista Sartori, fratellastro di Canova, per scopi didattici. Nel progetto di salvaguardia del patrimonio culturale cittadino, come Rotary abbiamo finanziato questa opera di restauro per onorare una delle Istituzioni culturali più prestigiose della città, l’Accademia di Belle Arti, alla quale intendiamo riconoscere una attenzione particolare per la formazione artistica delle future generazioni di tutto il mondo, e non a caso proprio di questi giorni è l’accordo con la Cina, che apre nuovi orizzonti di scambi culturali”.

In occasione dell’ultima riunione dei soci del Rotary Est , sono state ripercorse le tappe salienti della Accademia di Belle arti perugina, che fu fondata nel 1573 dal pittore Orazio Alfani e dall’ architetto e matematico Raffaello Sozi, appena undici anni dopo quella dopo quella di Firenze .

“ Non si riesce mai ad apprezzare ciò di cui si può godere- ha commentato ancora Gentile- : dovremmo tutti comprendere meglio il valore della nostra Accademia, ed una data lo testimonia ampiamente: la celeberrima accademia di Brera fu fondata molto tempo quella di Perugia, esattamente nel 1776 grazie al fermo impegno della Imperatrice d’Austria Maria Teresa”.

Alla cerimonia di riconsegna dell’opera restaurata è intervenuto il Presidente della Accademia perugina Mario Rampini :” Plaudo alla iniziativa del Rotary di Perugia Est , che ribadisce quanto l’Accademia sia amata e la cui attività viene oramai vista nella giusta dimensione sia nel mondo culturale che dai giovani di tutto il mondo. Chi mi ha preceduto, e mi riferisco in maniera particolare ad Alfredo De Poi, si è molto adoperato per la riapertura della Gipsoteca, ed intendiamo proseguire in questa direzione, confortati dal numero dei visitatori, dalle recensioni ed apprezzamenti che riceviamo quotidianamente. Averla arricchita con il restauro del calco della opera del Canova, merita il nostro plauso e di quanti hanno a cuore la cultura della nostra Perugia”.

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