Il Perugia Love Film Festival si sposta alla fine di maggio, causa elezioni

PERUGIA .- Il Perugia Love Film Festival si sposta, a causa della concomitanza con le prossime elezioni regionali, dalla fine di maggio al 4-5-6-7 giugno, ma nello spostamento ci guadagna una data in più, oltre ad altri prestigiosi appuntamenti ed ambientazioni nei rioni cittadini. Le novità sono state annunciate ieri in conferenza stampa all’ Hotel La Rosetta dall’ideatore e direttore artistico del festival, il perugino Daniele Corvi,docente di Diritto dello Spettacolo presso il Luiss Creative Business Center, regista e giornalista. All’incontro erano presenti anche gli assessori alla Cultura Fabrizio Bracco della Regione Umbria e Teresa Severini del Comune di Perugia, tra i partecipanti sono intervenuti l’imprenditrice Annalisi Satiri, l’artista Elvira Lionetti e Leonardo Cenci, presidente di Avanti Tutta Onlus.

Il filmato promozionale sul festival realizzato dal fotografo Simone Merlini, ha aperto la conferenza che è poi proseguita con la rivelazione dei sette lungometraggi italiani ed il film straniero, ammessi in concorso per premio Sandro Penna, portatore ciascuno di particolare messaggio d’amore. L’Amore ideale sarà rappresentato da “Ma che bella sorpresa” di Alessandro Genovese, per la fantasia da “ Walt Disney e l’Italia”  di Marco Spagnoli, già insignito del premio Alberto Burri come miglior documentario, per Dio da “Biagio” di Pasquale Scimeca, per la scuola da “ Giulio Cesare – Compagni di scuola” di Antonello Sarno.

L’elenco di Corvi in ordine temporale dei film selezionati è poi proseguito con “La bella società”  di Gian Paolo Cugno che rappresenta l’amore per la famiglia, “ Salvatore – Questa è la vita” , sempre di Cugno quello per gli indifesi, fino a “Ma quando arrivano le ragazze?” di Pupi Avati sull’amore per la musica. “I primi quindici minuti del film sono interamente girati a Perugia” ha sottolineato Corvi, svelando l’ulteriore sorpresa del festival, ossia l’assegnazione a Pupi Avati del Premio Pietro Vannucci alla Carriera , che lo ritirerà personalmente al festival e che ha dichiarato al direttore artistico “ Amo Perugia e farò di tutto per aiutarti in questa prima edizione”.

Corvi ha concluso la rassegna con l’amore per le sfide di “Populaire -Tutti pazzi per Rose” di Regis Roinsard, vincitore del premio San Valentino come miglior film straniero ed ha poi introdotto le ulteriori novità del festival.

Alle due sezioni rimanenti del festival, quella dei cortometraggi e delle scuole, che hanno i bandi ancora aperti, si aggiungeranno dunque la sezione Perugia, con cortometraggi e lungometraggi dedicati al capoluogo, e la sezione Stefano Rossi, collezionista perugino di straordinari reperti cinematografici, con film muti di Chaplin, Baster Keaton, Gianni e Pinotto, Jerry Lewis.

Le proiezioni, gratuite ed aperte al pubblico, come ogni altro evento del festival, saranno interamente alla Sala Sant’Anna, una delle location della manifestazione, oltre al Teatro Morlacchi nel rione di Porta Susanna, l’Università per Stranieri nel rione di Porta Sant’Angelo, Palazzo Penna nel rione di Porta San Pietro, Hotel La Rosetta nel rione di Porta Eburnea, Sala dei Notari nel rione di Porta Sole, Sant’Angelo e Susanna. Palazzo Penna ospiterà inoltre la mostra fotografica sulla città delle scuole che partecipano al festival, cioè i licei Classico Mariotti, gli Scientifici Galileo Galiei e Galeazzo Alessi, lo Statale Assunta Pieralli, e saranno esposte anche le opere di Elvira Lionetti, giovane pittrice perugina, titolare di numerose mostre e premi nazionali ed esteri, che si è formata all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, autrice sia del quadro, manifesto della rassegna, raffigurante su di una pellicola i tesori di Perugia, che dei dipinti donati alle premiazioni.

I vincitori saranno insigniti del Grifo d’oro, una scultura in oro del grifone rampante di Perugia, offerta dalla Bartoccini Gioiellerie, un contributo che si aggiunge a quello dello sponsor ufficiale del festival, la Satiri Auto- Fiat Umbria, che grazie all’intersessamento di Annalisa, delle famiglia titolare della concessionaria, ha ottenuto il sostegno per il festival del colosso automobilistico italiano.

Hanno sostenuto invece il festival con il proprio patrocinio la Regione, il Comune e le due università , degli Studi e per Stranieri di Perugia, Luiss Creative Business Center, Agiscuola e l’ Associazione giovani produttori cinematografici indipendenticon . “Recuperare il rapporto tra città e cinema è una sfida coraggiosa” ha riconosciuto Bracco a Corvi, facendo propri gli entusiami del direttore artistico e proclamando “Perugia deve diventare una città cinematografica”, anche con “l’attaccamento e la partecipazione dei cittadini al questo festival”. Compiaciuta anche la Severini “della coniugazione della parola amore in tutte le sue declinazioni con la città di Perugia” e “del forte stimolo del festival a porre l’accento sui cinque rioni, risvegliando l’orgoglio di appartenenza e la voglia di riappriopriarsi dei borghi cittadini.”

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