Giovani attori umbri e L’importanza di essere Earnest a Spoleto

La produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, per la regia di Antonio Latella, sta andando fortissimo

Giovani attori umbri e L’importanza di essere Earnest a Spoleto

E’ cominciato ieri sera, al Teatro Nuovo “Giancarlo Menotti” di Spoleto il tour de L’importanza di essere Earnest di Oscar Wilde con la regia di Antonio Latella. Lo spettacolo, che ha debuttato al Cucinelli di Solomeo, è portato in scena dalla Compagnia del Giovani Attori Umbri per la produzione del Teatro Stabile dell’Umbria. La prossima data è quella di questa sera al Clarici di Foligno e poi domenica al Manini di Narni. Tante le tappe che porteranno i protagonisti il gruppo sui palchi di tutti i teatri dell’Umbria. L’ultima data è quella del 31 gennaio al comunale di Gubbio.

La messinscena de L’importanza di essere Earnest pensata da Latella materializza la quarta parete teatrale e pone in proscenio una sfilata di grandi finestre che invitano gli spettatori a guardare oltre il brillante meccanismo della commedia, come a voler spiare nelle pieghe del rigido conformismo della società vittoriana, per osservarne le trasgressioni istericamente dolenti.

La nuova traduzione di Federico Bellini dà forma a un libero adattamento che nella visione di Latella racchiude tanto della vita dell’autore. La Compagnia, ieri sera, è apparsa un gradino sopra al suo debutto, segno che il gruppo di attori, dotati di notevole fisicità, sta crescendo.

L’importanza di essere Earnest fu un successo fin dal suo debutto. Un modello di stile letterario, come il suo autore, Oscar Wilde, è un modello quanto a stile di vita. Una vita da esteta, esibita e condotta con estro e azzardo in un’epoca, quella Vittoriana (1837-1901), che aveva fatto della serietà, earnestness, la propria Utopia.

Un’Utopia che attraverso leggi e consuetudini repressive, si prefiggeva di rendere la società britannica, in Patria e nel resto dell’Impero, un Eden di armonia, operoso, produttivo e ricco, oltre che virtuoso.

D’altra parte, non mancavano postriboli per gli uomini seri e dabbene, e la prostituzione femminile e maschile era un florido mercato. E come sempre si dice, in questi casi, la rappresentazione per assaporarla fino in fondo, andrebbe almeno, e lo ripetiamo, almeno, seguita tre volte. E le opportunità non mancano, data la densità delle date.

Quando nel 1895 Wilde (Dublino 1854 – Parigi 1900) consegnò alle scene L’importanza di essere Earnest, la vicenda legale che doveva sfociare nel processo a carico dello scrittore, accusato di omosessualità dal padre del suo giovane amante, era già iniziata. L’accusa fu provata e Wilde fu condannato a due anni di reclusione e al lavoro forzato, in base a una Legge del Regno che configurava il rapporto sessuale fra adulti dello stesso sesso come reato. Nel 1897, a Primavera, lo scrittore uscì dal carcere, gravemente indebolito nel fisico e moralmente distrutto. Tre anni dopo morì a Parigi, dove è sepolto al Père La Chaise. La sua tomba è coperta di impronte di baci: un tributo d’amore per un artista che subì il carcere semplicemente perché non poteva essere altro da sé.

“Più leggo le parole di Wilde – dice Latella – e più sento la necessità di “stare in ascolto”; ascolto la sferzante banalità, ascolto i tanti doppi sensi, ascolto la leggerezza, ascolto l’ironia, ascolto la cattiveria. Ascolto lo sfidarsi di fioretto, dove la “toccata” è un’abilità donata all’esperto della parola; tutto ciò che viene detto è per ottenere una risposta, una difesa, un attacco, un affondo programmato da chi parla.

Con Wilde imparo ad ascoltare ciò che viene omesso, il non detto; comprendo che il vero dialogo non è nelle parole dette, ma in quelle nascoste abilmente dietro i suoi personaggi.”

In scena Francesco Bolo Rossini nel personaggio di Algernon, Caroline Baglioni (Cecily Cardew), Edoardo Chiabolotti (Merriman), Vittoria Corallo (Lady Bracknell), Caterina Fiocchetti (Miss Prism), Stefano Patti (Jack/John), Ludovico Rohl (Lane Gribsby), Samuel Salamone (Reverendo Canon Chasuble), Giulia Zeetti (Hon.Gwendolen Fairfax).

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.

Earnest

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