Fondo Stefanini, presentata donazione 800 volumi a Perugia

Familiari, amici, conoscenti. In doppia veste, istituzionale e amicale, l’assessore alla Cultura, Teresa Severini, e le presentatrici Caterina Bon Valsassina, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Lombardia, oggi in veste di storica d’arte; e Marinella Caputo, docente al Liceo artistico Bernardino di Betto. Gli 800 volumi del Fondo Stefanini donati dagli eredi di Livia Stefanini Buitoni al Comune di Perugia, hanno dato questa mattina ai numerosi presenti l’occasione per incontrarsi e ricordare con palese affetto una persona il cui ricordo, palpabile in Sala, rappresenta un collante sempre vivo.

La donazione rappresenta, è stato detto a più voci, non solo un arricchimento patrimoniale per il Comune, ma anche un forte senso di valore civile nell’offrire la possibilità a studiosi e cittadini di usufruire di libri rari e di gran pregio.

“Il futuro delle nostre biblioteche non riguarda soltanto le donazioni di libri ma anche quelle di opere d’arte che purtroppo sostano in gran numero nei fondi del Comune, e che ritengo giusto poter esporre perché possano fruirne cittadini e turisti; nonché in segno di gratitudine verso chi ha fatto le donazioni”, ha detto l’assessore Severini, che ha poi aggiunto: “Ma questa è l’occasione per parlare soprattutto di Livia, che ha riunito ancora in un clima di amicizia tante persone. Di lei ricordo soprattutto la traboccante generosità, l’ironia rara e la vivacità intellettuale di una perugina che perugina non era. Lei che amava Perugia per il meglio che poteva offrire, lei che viveva il mondo; Perugia, la sua casa, era il punto di ritorno, portava con sé una ventata di cultura internazionale e una mentalità più aperta di cui Perugia ha beneficiato”.

L’assessore ha poi rassicurato sul futuro delle biblioteche, sostenendo anche che si spera di poter riaprire al più presto al pubblico anche il sabato mattina, “chiuso per la necessità di far quadrare qualche conto e comunque solo provvisoriamente”.

Tenere il meno possibile i libri donati negli scatoloni e poterli esporre al pubblico al più presto. Il dirigente della Biblioteca Augusta e delle Biblioteche di pubblica lettura, Maurizio Tarantino ha sostenuto di averne fatto un punto d’onore. I circa 800 volumi del Fondo Stefanini, in prevalenza di arte contemporanea, di cui circa 200 dedicati alla storia dell’arte, sono in questo momento a scaffale e disponibili su richiesta”.

Tarantino ha sostenuto che il prossimo anno quasi certamente, grazie al progetto di Protezione Civile 2015, sarà possibile avere 2 catalogatori e, “una volta aperta la Biblioteca degli Arconi e liberato uno spazio notevole all’Augusta, si pensa di dedicare il piano terra alla biblioteca espositiva e con l’intera donazione arredarci l’attuale Sala Cataloghi”.

Di Livia Stefanini appassionata di libri e di arte e della sua opera di gallerista specializzata in grafica a “La Baldesca” hanno parlato Caterina Bon Valsassina, e Marinella Caputo.

Nella commozione generale, dopo un messaggio di uno dei figli, è stata lanciata l’idea di una mostra proprio nei locali dove Livia Stefanini aveva aperto una galleria d’arte, “La Baldesca”, dal 1972 al 1974.

La mostra “Da Guttuso al Gruppo 9999”, in cui sono esposti i volumi del Fondo Stefanini di maggior prestigio, è esposta fino al 31 ottobre nella Sala Cataloghi della Biblioteca Augusta, Orario della mostra: dal lunedì al venerdì: 8.30- 18.30 | sabato chiuso. Ingresso libero.

Tra i volumi donati alcuni pezzi di una certa rarità e pregio. In particolare (da qui il titolo della mostra) un’edizione dell’Eneide con 12 illustrazioni originali di Guttuso, tirata su carta di Amalfi in 999 esemplari numerati e firmati dall’artista (valore 2 milioni e 800.000 euro), ed i Ricordi di architettura del gruppo di architetti 9999, con coperta originale in rame illustrata con una composizione tipografica del titolo in rilievo, stampato su carta pesante rosa, con progetti e realizzazioni che documentano l’attività creativa del gruppo dal 1966 al 1971.

Orario della mostra: dal lunedì al venerdì: 8.30- 18.30 | sabato chiuso. Ingresso libero

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