FESTIVAL DEL GIORNALISMO: LUCIA ANNUNZIATA CON “IN MEZZ’ORA”

Lucia-AnnunziataUPDATE: in diretta da Perugia la trasmissione “In mezz’ora” (Rai3) di e con Lucia Annunziata, direttore L’Huffington Post Italia, alle ore 14,30 Sala dei Notari. 28 aprile, ultimo giorno di #ijf13. Un vasto campionario di dibattiti, presentazioni e workshop per salutarvi come si conviene. A partire da uno dei maggiori eventi di questa edizione: il colloquio con la blogger Yoani Sanchez, per la prima volta in Italia, che porterà la testimonianza diretta raccolta anche nel libro in uscita “In attesa della primavera” (19.00, Sala dei Notari).

È tempo di raccontare questa fase di passaggio, per come l’abbiamo vista negli ultimi quattro giorni di Festival, declinandola anche dal punto di vista dell’attualità italiana: la trattativa Stato-mafia, ad esempio, al centro del dibattito fra Pino Corrias, Giovanni Fasanella e l’ex direttore del SISDE Mario Mori (18.00, Sala Raffaello). E il passaggio così rumoroso dalla Chiesa di Ratzinger a quella di Bergoglio, con relative ripercussioni nel mondo del giornalismo (con Gianluigi Nuzzi, 21.00, Sala dei Notari).

Ma il tema forte, in questi mesi, risponde al nome di Beppe Grillo. Cos’è della politica e dei media italiani dopo la sostanziale vittoria del MoVimento 5 Stelle? A discuterne, in Sala Raffaello (ore 15.30), esperti di comunicazione e giornalisti – tra i quali il coordinatore della comunicazione del MoVimento al Senato Claudio Messora.

Lo “tsunami” che non ha risparmiato neppure una tv che intanto, dopo 30 anni di appiattimento culturale, stava già conoscendo una ridefinizione dei gusti medi degli spettatori: è l’argomento alla base della panel discussion con Carlo Freccero e Antonio Sofi in Sala dei Notari alle 19.30.

Nuovi scenari da raccontare, nuovi format da proporre, nuovi lettori e nuove piattaforme: quale lo stato e il futuro dei media digitali in quest’era di transizione? A parlarne, cercando di portare lo sguardo “oltre l’orizzonte”, Eric Carvin, Gregory Galant e Mario Tedeschini Lalli nell’evento organizzzato da ONA (17.00, Sala Raffaello).

Quanto al nostro Paese, un quadro, a partire dal libro di Alessandro Gazoia “Il web e larte della manutenzione della notizia”, verrà tracciato alle 14.30 al Centro Servizi G. Alessi.

Un panorama in continuo mutamento, dove i media mainstream rischiano di non riuscire a imporre altrove l’egemonia conquistata sui mezzi tradizionali se incapaci di innovare (tema dell’eveto CJR “Innovare quando è più difficile”, alle 10.30 in Sala Raffaello), e che vede la concorrenza di nuovi attori (la “folla” che investiga e talvolta integra il lavoro di redazione, raccontata da Heather Brooke e Paul Lewis alle 15.30 al Centro Servizi G. Alessi) che riescono a entrare in un circuito classico e a presentarsi come nuove e alternative piattaforme di informazione (è il caso, per esempio, de L’Isola dei Cassintegrati, di cui si discuterà alle 18.00 in Sala Lippi).

Cosa fare di un mestiere antico? Di certo, un nuovo modo di pensare alla raccolta delle notizie, in tempi di cappilarità degli strumenti tecnologici. E quindi un modo diverso, forse, di pensare alla figura del reporter alla Bernardo Valli (che sarà protagonista di un incontro, sul tema, con Luisella Costamagna – 15.30, Sala dei Notari) e delle professionalità in generale, anche nel contesto dell’editoria locale (11.30, Centro Servizi G. Alessi).

Ad arricchire l’offerta di quest’ultima giornata di Festival, ancora, l’evento con Lilli Gruber e il suo “Eredità” (con Andrea Scanzi, ore 17.00, Sala dei Notari), il senso di “vertigine digitale” dato dal desiderio di appartenenza alle comunità online descritto nell’omonimo libro di Andrew Keen (12.00, Sala Raffaello), e l’evento conclusivo, alle 21.00 al Teatro Morlacchi, sul futuro della musica (col direttore di XL Luca Valtorta e cinque tra i maggiori protagonisti della scena rock italiana). Tutto il programma qui.

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