Festival dei due Mondi, seicentomila euro di incassi, +15% di spettatori e visitatori

Anche per quest’anno si è concluso il Festival dei Mondi a Spoleto. Tanti i concerti e tantissime saranno le novità per la prossima edizione. Da quando è arrivato Giorgio Ferrara a dirigere il Festival dei Due Mondi i bilanci sulle presenze ogni anno sono sempre migliori. E quest’anno probabilmente si è toccato l’apice, con un +15% di spettatori e visitatori, per un totale stimato di circa 70.000. Seicentomila euro di incassi.

L’intesa di coppia, Ferrara-Cardarelli, direttore artistico e sindaco-presidente della Fondazione, per ora è buona. E ci sono tutte le premesse perché diventi ottima. Il bilancio tracciato da Ferrara è strepitoso. Nonostante infatti la decisione di rendere più accessibili i biglietti degli spettacoli, riducendo drasticamente i prezzi, gli incassi sono in linea con quelli dello scorso anno. Il dato a ieri sera è infatti di 610 mila euro, con il concerto finale esaurito già da oltre due settimane. A fronte di un incasso del concerto finale che vale circa un terzo di quello del 2014, il resto della programmazione ha registrato una crescita di incassi di quasi 200 mila euro, praticamente un incremento del 50%. Significa che la crescita degli incassi di tutti gli altri spettacoli ha assorbito il minore incasso del concerto finale e i tassi di occupazione sono stati altissimi.

Al termine della serata dedicata alla grande musica del cinema italiano, “La dolce vita”, il maestro Ferrara ha ricordato la promessa fatta a Muti: portare alla ribalta i musicisti e le orchestre italiane. La notizia principale è l’accordo in essere con la Fondazione Roma arte museo per far vivere la città d’arte tutto l’anno. L’accordo durerà cinque anni. E non è finita qui perché anche l’amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano, ha fatto trapelare dalle sue parole un interesse speciale verso il festival.

Il sipario del 2016 si aprirà il 24 giugno per chiudersi il 10 luglio. L’overture sarà affidata all’opera mozartiana, secondo il progetto triennale approvato dal ministero, iniziato quest’anno con l’ultima opera della trilogia Mozart-Da Ponte e proseguirà quindi con “Le nozze di Figaro” sempre per la regia di Giorgio Ferrara, l’esecuzione musicale affidata all’orchestra giovanile Luigi Cherubini diretta da James Conlon e scene e costumi firmati dalla coppia Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. A chiudere, il 10 luglio, in piazza Duomo, sarà l’orchestra nazionale di Santa Cecilia diretta da sir Antonio Pappano. Sul palco è prevista la presenza di Stefano Bollani.

Confermate anche tutte le collaborazioni aperte via via con Il Metastasio di Prato, Il Ravenna Festival, la fondazione Teatro Coccia di Novara e il gemellaggio con il Beittedine Festival.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*