Il silenzio sugli innocenti di Luca Mariani al Festival dei 2Mondi

Norvegia, isola di Utoya, 22 luglio 2011. Anders Behring Breivik uccide 69 giovani laburisti

Il silenzio sugli innocenti di Luca Mariani al Festival dei 2Mondi

Norvegia, isola di Utoya, 22 luglio 2011. Anders Behring Breivik uccide 69 giovani laburisti in una caccia all’uomo durata 77 minuti. I feriti vengono finiti con un colpo alla testa. Si tratta della strage piu’ efferata in Europa occidentale dai tempi dei nazisti. Eppure l’opinione pubblica italiana ed europea non ha un ricordo nitido di quel giorno terribile. Non ci sono stati film di Spielberg ne’ speciali in tv di Bruno Vespa. I media prima parlarono di pista islamica, poi, quando nel giro di 24 ore venne fuori che lo stragista era un nazionalista, xenofobo, anti immigrazione e anti Unione Europea, si preferi’ parlare di un pazzo.

Vennero completamente omessi i valori dei giovani socialisti e laburisti di tutta Europa radunati a Utoya: in quell’isola adolescenti entusiasti dibattono e si riuniscono dai tempi in cui Willy Brandt aveva i pantaloncini corti. Venne completamente omesso il manifesto politico di 1500 pagine scritto dallo stesso Breivik e inviato a 8109 indirizzi email in tutta Europa. Un manifesto in cui si indicano, Paese per Paese Italia inclusa, le forze politiche potenzialmente amiche per cacciare gli immigrati, soprattutto quelli islamici, dall’Europa entro il 2083. Forze che, oggi, in alcuni casi sono al Governo, in altri Paesi viaggiano con risultati elettorali a doppia cifra, talvolta sopra il 20% dei voti.

Il libro ‘Il silenzio sugli innocenti’ di Luca Mariani, vincitore del premio Matteotti 2014, ha il merito di accendere i riflettori su questa storia. Dall’opera e’ stato tratto il lavoro teatrale ‘Utoya’, che andra’ in scena al Festival dei due mondi di Spoleto (Teatro San Simone) venerdi’ 1 luglio (ore 21,30), sabato 2 (ore 17) e domenica 3 luglio (ore 12). ‘Utoya’, scritta dal drammaturgo Edoardo Erba con la consulenza dello stesso Mariani, si illumina della regia di Serena Sinigaglia. Gli attori, bravissimi, sono Mattia Fabris e Arianna Scommegna, che riescono a interpretare senza soluzione di continuita’ e senza attrezzeria, tre ruoli diversi ciascuno. La scenografia, efficacissima, e’ di Maria Spazzi.

In Europa soffia un forte vento populista, anti europeo e anti immigrazione. Il libro ‘Il silenzio sugli innocenti’ e l’opera teatrale ‘Utoya’ vogliono far riflettere il lettore e lo spettatore. Lo stragista norvegese Breivik ebbe un movente politico. Chi, nei giorni scorsi, ha ucciso la giovane deputata laburista Jo Cox idem. Forse e’ il caso di non nascondere la testa sotto la sabbia…

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