Festival umbri, Marini a Roma: «Grazie a chi permette tutto questo» [FOTO E VIDEO]

Presentati i tre grandi festival umbri: Umbria Jazz, Festival delle Nazioni e Festival dei due Mondi di Spoleto

Festival umbri, Marini a Roma: «Grazie a chi permette tutto questo»

Ha ringraziato tutti i presenti alla conferenza stampa di Roma. La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, durante Festival Journey al Teatro Argentina di Roma nel suo discorso ha sottolineato l’importanza dei tre grandi festival umbri: Umbria Jazz, Festival delle Nazioni e Festival dei due Mondi di Spoleto. Marini ha salutato e ringraziato tre grandi personaggi “famosi” presenti alla conferenza: Renzo Arbore, presidente della fondazione Umbria Jazz, Giorgio Ferrara, direttore artistico del Festival dei due Mondi di Spoleto e Giuliano Giubilei, presidente dell’Associazione Festival delle Nazioni di Città di Castello. Ha citato anche Marina Sereni, la vicepresidente della Camera, e tutti i rappresentanti delle istituzioni presenti, ma soprattutto i tanti amici ospiti dei festival e alcuni degli artisti.

«Questa serata è per presentare insieme questi tre festival – ha detto Marini -. Sono la storia dei nostri Festival, ma con orgoglio dico che sono la storia dei festival italiani. Il Festival dei due Mondi – ha spiegato la presidente – è alla 59esima edizione, il più antico festival italiano. Si inizierà proprio da Spoleto il 24 giugno fino al 10 luglio. L’Umbria e Spoleto saranno il palcoscenico del ricco programma del Festival dei Due Mondi, poi apriremo l’8 luglio Umbria Jazz fino al 17 luglio nella città di Perugia e poi il Festival delle Nazioni a Città di Castello, quest’anno ospite la Francia (ogni anno il festival è dedicato a una Nazione ndr). La grande musica in questo paese, inizierà il 23 agosto e finirà il 3 settembre».

I festival sono un veicolo molto positivo di promozione di immagine dell’Umbria: «Attraverso la qualità artistica – ha sottolineato Marini – la musica, la cultura, il teatro, la danza, è possibile far vivere le nostre città e i nostri centri storici. Questi festival si realizzano con l’impegno delle istituzioni in forme differenti, insieme alla Regione Umbria devo ringraziare il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che è presente in tutti i tre festival in modo particolare finanzia il festival dei due Mondi di Spoleto, ma ci affianca anche negli altri due».

La Governatrice ha ringraziato anche gli sponsor, le imprese private e le fondazioni bancarie delle città coinvolte, ma anche le tante imprese di carattere nazionale che accompagnano questi tre festival e permettono di mantenere una elevata qualità artistica. E infine «non ci sarebbero i festival senza il pubblico, grazie a uno straordinario pubblico pagante che ci sostiene e ci aiuta a realizzare e a finanziare i festival».

Alla conferenza erano presenti anche l’assessore alla cultura Fernanda Cecchini, l’assessore al turismo Fabio Paparelli, la presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, e il presidente della commissione cultura della Regione dell’Umbria, Attilio Solinas.

“Il Festival di Spoleto  – ha detto Giorgio Ferrara – che quest’ anno aprirà il 24 giugno, è cresciuto fortemente e  dalle 5000 presenze del 2007 siamo arrivati alle 70.000 del 2015. Ciò ha contribuito a rafforzare l’attenzione delle istituzioni, degli artisti, degli operatori, delle aziende, dei media nei confronti della manifestazione che si è affermata quale evento di risonanza mondiale e appuntamento da non perdere.  È’ un Festival multidisciplinare e la sua caratteristica è di ospitare le grande eccellenze. Quest’ anno abbiamo dato un nuovo sviluppo alla sezione teatro. La Regione Umbria e il Comune di Spoleto ci danno un grande sostegno per la realizzazione del Festival del quale non abbiamo ancora edizione invernale che forse riusciremo a fare. Apriremo il 24 giugno – ha detto concludendo – e chiuderemo il 10 luglio”.

Per il presidente di Umbria Jazz, Renzo Arbore,  “l’ edizione 2016 di UJ è più abbondante e nutrita delle altre edizioni anche grazie al suo fondatore Carlo Pagnotta – presente in sala- che  é riuscito a portare avanti la missione nobilissima di divulgare questo genere musicale che prima era appannaggio di pochi e che invece ora è seguito anche dai giovani”.

Arbore, dopo aver sottolineato che i jazzisti italiani ormai sono i secondi al mondo con un indiscutibile talento, ha ricordato che Umbria Jazz 16  che si terrà a Perugiadall’ 8 al 17 luglio, coniuga in un cartellone ricco e prestigioso conferme e novità e  Le conferme sono  soprattutto nella formula che riesce a sommare la grande musica e le suggestioni del centro storico di Perugia.

Il presidente del Festival delle Nazioni, Giuliano Giubilei ha annunciato che la Francia é il paese scelto per la nuova edizione del Festival( 23 agosto/ 3 settembre) con Parigi  che diventa la città punto di riferimento universale per le arti e la ricerca innovativa.  “Siamo giunti alla 49/ ma edizione, ma in questi anni non abbiamo mai smesso di  ricercare la qualità. Nelle ultime edizioni abbiamo  allargato  il  nostro orizzonte- prosegue- –dando spazio non  solo alle grandi tradizioni  musicali e alla   musica contemporanea (da sempre presente nei nostri programmi) ma anche a linguaggi che appartengono alla musica popolare o a nuove tendenze. Anche grazie a tutto questo il Festival è cresciuto. C’è un’attenzione maggiore da   parte   della   critica, più   spazio   nei   media   nazionali   e    locali.   Ma   soprattutto   maggiore coinvolgimento del pubblico, anche giovane. Questo crescente interesse da parte dei giovani è senz’altro la novità più significativa che abbiamo registrato nelle ultime edizioni.  Insomma la musica classica non è più chiusa in un recinto di appassionati, ma sta conquistando un pubblico più vasto e di tutte le età.

Festival umbri

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