Festival di Spoleto, grandi nomi alla sua 60esima edizione, ecco il programma

La novità di quest’anno sarà la presenza della Cina con un omaggio a Dario Fo

Festival di Spoleto, grandi nomi alla sua 60esima edizione, ecco il programma
Festival di Spoleto, grandi nomi alla sua 60esima edizione, ecco il programma
ROMA – Il Festival di Spoleto si svolge quest’anno dal 30 giugno al 16 luglio, 17 giorni di grande spettacolo: con 90 titoli e 174 aperture di sipario: opera, musica, danza, teatro, numerosi eventi speciali e mostre d’arte. Alla sua 60a edizione, il Festival di Spoleto conferma il suo carattere originale e il suo prestigio internazionale.
Storico luogo di incontro tra culture diverse, offre una vetrina d’eccellenza ai grandi artisti e a quelli emergenti ed è promotore di nuove creazioni. Sotto la guida di Giorgio Ferrara, il Festival di Spoleto è cresciuto di anno in anno, contando 80.000 presenze nel 2016. Ciò ha contribuito a rafforzare l’attenzione delle istituzioni, degli artisti, degli operatori, delle aziende, dei media nei confronti della manifestazione che si è affermata quale evento di risonanza mondiale e appuntamento da non perdere.
Colombia e Russia sono ormai presenze stabili. La novità di quest’anno sarà la presenza della Cina con un omaggio a Dario Fo. Arrivano pure il “guru” della musica elettronica Henrik Schwarz l’8 e Fiorella Mannoia in piazza Duomo il 13. L’opera lirica inaugurerà il Festival il 30 giugno al “Menotti”. Un omaggio alla città di Norcia è l’invito al coro “San Benedetto” diretto da Luca Garbini il 3 luglio per un programma di polifonia sacra e profana. I concerti di mezzogiorno e della sera a Sant’Eufemia accompagneranno fino al concerto di chiusura in piazza, diretto da Riccardo Muti alla guida della sua Orchestra Cherubini.
Due star per la danza: Roberto Bolle (and Friends) in piazza Duomo il 15 ed Eleonora Abbagnato l’1 luglio al teatro romano per un omaggio a Maria Callas e al mito di Medea. Dal Brasile il gruppo Corpo e dalla Scala di Milano i suoi ballerini in “Una stanza viola”, con Simona Atzori, per “danzare le sfumature di una vita”. Prosa con nomi di prestigio: tra i tanti, gli attori Adriana Asti, Alessandro Preziosi e Geppy Gleijeses. Tra i registi, Emma Dante e Robert Wilson. Sui drammi del Sud, invece, riflette Roberto Saviano che dal suo volume “La paranza dei bambini” ha tratto un testo teatrale affidato a Mario Gelardi. Uno degli appuntamenti sicuramente più originali del festival è quello realizzato dalla Fondazione CarlaFendi, dal 2 al 16luglio: “Genesi-Apocalisse. L’inizio e il compimento”.
Il Festival di Spoleto ha il sostegno di chi fortemente crede nella efficacia e nel coraggio della cultura. Primo tra tutti, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che continua con convinzione a investire nel Festival, delle Istituzioni del territorio – Regione Umbria, Città di Spoleto – della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, della Fondazione Carla Fendi, degli Istituti bancari – Banca Popolare di Spoleto del Gruppo Banco Desio e Intesa SanPaolo – delle realtà aziendali – Paolo e Noemia d’Amico Wines, Monini, Mercedes-Benz Italia, Poste Italiane, Fabiana Filippi, e molti altri. La Rai rinnova l’accordo di Mediapartnership, riservando alla manifestazione una specifica programmazione su Rai Cultura, RaiNews24, RaiRadio 3, oltre che sul portale www.rainews.it., con collegamenti quotidiani in diretta, interviste e servizi, e con la realizzazione di uno spot che verrà trasmesso sui principali canali TV.
Il quotidiano La Repubblica sarà quest’anno, nuovamente, media partner, per supportare e dare spazio al  filone culturale espresso dal Festival che ha molti punti in comune con quello che il giornale racconta e sviluppa nelle sue pagine e in tutte le sue declinazioni giornalistiche.
Continuano le collaborazioni del Festival con prestigiose istituzioni artistiche: la Fondazione Teatro Coccia di Novara, il Festival di Ravenna, il Teatro Metastasio di Prato, il Festival Internacional de Musica de Cartagena, Vakhtangov State Academic Theatre of Russia, Napoli Teatro Festival. Inoltre quest’anno sarà firmato un protocollo d’intesa con il Bureau for External Cultural Relations Ministry of Culture, People’s Republic of China per scambi e coproduzioni.
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