Ferdinando al Teatro Concordia di Marsciano

ARTURO CIRILLO -IAGO IN OTELLO_lowDi Francesca Torcolini
(UJ.com) MARSCIANO – Il capolavoro di Annibale Ruccello, Ferdinando, considerato uno dei testi più significativi della drammaturgia novecentesca, va in scena al Teatro Concordia di Marsciano, martedì 12 marzo, alle 21 interpretato e diretto da Arturo Cirillo, nel cast anche Sabrina Scuccimarra, Monica Piseddu e Nino Bruno. Agosto 1870: il Regno delle Due Sicilie è caduto e la baronessaborbonica Donna Clotilde, nella sua villa vesuviana, si è “ammalata” di disprezzo per il re sabaudo e per l’Italia piccolo-borghese nata dalla recente unificazione. A fare da infermiera all’ipocondriaca nobildonna è Gesualda, cugina povera e inacidita dal nubilato, ma segreta amante di Don Catellino, prete corrotto.

 

A sconvolgere l’equilibrio domestico sarà Ferdinando, sedicenne dalla bellezza efebica, che getterà la casa nello scompiglio, riaccendendo passioni sopite e smascherando vecchi delitti. Nelle sue note di regia Cirillo spiega: “Per me Ferdinando è sempre stato legato allo spettacolo che da ragazzino vidi, credo poco dopo la morte di Ruccello, al Teatro Cilea. Qualche mese farileggendolo ho avuto una visione, mi si è concretizzato un mio possibile “tradimento”: Ferdinando mi è apparso come un grande travestimento, un cerimoniale, fratello dei testi di Jean Genet, penso soprattutto a Le serve e a Il balcone. Un testo terribile per come rappresenta la depravazione.

 

Un rapporto col religioso pieno di cocenti contraddizioni e rappresentato con cruda violenza, ma sempre con quell’amore struggente che mi pare abbia Annibale verso le ossessioni della sua vita. Il desiderio per un inafferrabile adolescente, nato da un inconsolabile bisogno d’amore, matura nella mente di personaggi disperati, prigionieri della propria solitudine, esacerbati dall’abitudine. Mi pare che con Ferdinando, ancora una volta e ancora di più, Ruccello faccia fuori i generi, sessuali e spettacolari, per mettere in scena l’ambiguo e il sortilegio”. Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 19. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

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