Fenice-Europa, premio letterario, scelti i tre libri vincitori dell’edizione 2015

da Adriano Cioci
Marco Balzano con L’ultimo arrivato (Sellerio), Giovanni Ricciardi con Il dono delle lacrime (Fazi) e Roberto Tiraboschi con La pietra per gli occhi (edizioni e/o), sono i tre autori vincitori della XVIII edizione del Premio Fenice-Europa “Un Romanzo Italiano per il mondo”. I loro tre libri sono stati selezionati tra quelli pervenuti presso la segreteria del premio. I tre romanzi saranno consegnati a 480 lettori residenti in Italia e all’estero (Europa, America e Antartide). Saranno loro a decretare il “supervincitore” che verrà premiato a Capodistria (Slovenia) il prossimo 5 settembre.

Marco Balzano è nato a Milano nel 1978, dove vive e lavora come insegnante di liceo. Il suo primo romanzo è Il figlio del figlio (Avagliano 2010), il secondo, Pronti a tutte le partenze (Sellerio 2013), ha vinto il Premio Flaiano.

L’ultimo arrivato è la storia di Ninetto, un bambino detto pelleossa, che abbandona la Sicilia negli anni Cinquanta e si reca a Milano. Lascia dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con almeno un cenno di futuro. Ninetto si getta in quella città sconosciuta con foga, cerca e ottiene un lavoro. Scopre quartieri e periferie, la bellezza delle donne, incontra nuovi amici, si espone all’inganno di chi si credeva  un compagno di strada, scivola fatalmente in un gesto violento dalle conseguenze amare. In quel teatro sorprendente e crudele, col cuore stretto dalla timidezza, dal timore, dall’emozione dell’ignoto, trova la voce per raccontare una storia al tempo stesso classica e nuova.

Giovanni Ricciardi è professore di greco e latino in un liceo di Roma. Il commissario Ponzetti, il personaggio da lui creato, è stato finora protagonista di quattro romanzi: I gatti lo sapranno (2008), Ci saranno altre voci (2009), Il silenzio degli occhi (2011) e Portami a ballare (2012).

Il dono delle lacrime: Nei giorni che intercorrono tra le dimissioni di Benedetto XVI e l’elezione di Papa Francesco, il commissario Ponzetti viene chiamato in Vaticano per indagare sulla morte del prete di San Damaso, parroco di una chiesa dove si è diffusa la credenza di una Madonna piangente che suscita entusiasmo tra i fedeli e allarme nella Curia. Il Commissario avrà un bel da fare per scoprire il mistero celato in questa intricata vicenda in cui la soluzione all’enigma potrebbe nascondersi tra le mura vaticane. E Ponzetti finirà, suo malgrado, per vedere coinvolta la sua famiglia nella soluzione del caso, particolarmente delicato, stavolta, e legato a complicati intrighi davvero più grandi di lui.

Roberto Tiraboschi è nato a Bergamo e vive tra Roma e Venezia. Drammaturgo e sceneggiatore, ha scritto per diversi registi italiani, tra cui Liliana Cavani, Marco Pontecorvo e Silvio Soldini. Le Edizioni e/o hanno pubblicato anche Sguardo 11 e Sonno (vincitore del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo e del Premio Stresa di narrativa).

La pietra per gli occhi: Venezia è ancora un agglomerato di isolette di fango rubate alla laguna. Questo è il paesaggio che si presenta a Edgardo d’Arduino, giovane chierico amanuense dell’abbazia di Bobbio. Una malattia l’ha colpito agli occhi e la vista vacilla. Si ha notizia che a Venezia, città di vetrai, conoscono un rimedio che guarisce gli occhi malati: una pietra per leggere. Edgardo inizia la sua ricerca disperata della pietra miracolosa e viene in contatto con il mondo dei fiolari, i vetrai di allora, molto numerosi e attivi. La ricostruzione attenta e storicamente attendibile di una Venezia medievale, fa da sfondo a una storia d’amore e di riscatto, attraversata da delitti orribili, false amicizie, lotte di potere, cataclismi e sconvolgimenti naturali.

Durante l’estate 480 giudici popolari saranno impegnati nella lettura della terna vincitrice; le loro schede decreteranno il “Supervincitore”.

I giurati sono dislocati non soltanto in Umbria ma anche in altre regioni italiane. Tra i lettori è presente un gruppo di detenuti nelle carceri di Opera (Milano) e un folto gruppo di ragazzi di San Patrignano (Rimini).

I lettori all’estero sono italiani (perlopiù coordinati dall’Arulef) e stranieri, residenti in Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Slovenia, Spagna, Svizzera e Venezuela. Il gruppo più lontano (geograficamente) è quello della base Concordia, in Antartide, costituita da scienziati italiani e francesi del Programma Nazionale Ricerche in Antartide. La manifestazione 2015 è sostenuta dalla Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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