Umbria, in libreria la Zarina, biografia non autorizzata di Maria Rita Lorenzetti

copertina per promozionePERUGIA – Il libro “La Zarina. Dal feudo dellUmbria rossa al cuore del potere. Biografia non autorizzata di Maria Rita Lorenzetti” ripercorre gli ultimi quindici anni di storia della regione attraverso la figura dell’ex governatrice e presenta uno spaccato di cosa è effettivamente l’Alta velocità ferroviaria, dell’enorme ingannno che questo mega progetto costituisce. Tanti i retroscena che consentono di ricostruire i “dietro le quinte” di una carriera irresisistibile fin quando non sono scattati gli arresti domiciliari, nel settembre 2013. In libreria da mercoledì due aprile.

Chi è davvero Maria Rita Lorenzetti e quali sono state le tappe che l’hanno portata a compiere la sua ascesa politica? Quali sono i suoi legami con il mondo dell’economia e cosa resta nell’Umbria di oggi dopo il suo lungo decennio da governatrice? “La Zarina. Biografia non autorizzata di Maria Rita Lorenzetti” risponde a queste e molte altre domande. Partendo dall’indagine di Firenze che la vede indagata per associazione a delinquere, corruzione e abuso d’ufficio nella veste di ex presidente della società di progettazione Italferr, l’inchiesta giornalistica ripercorre in 300 pagine la carriera e la vita di questa ex studentessa modello divenuta sindaco di Foligno a soli 31 anni, primo traguardo di un cursus honorum che la vedrà deputata per quattro legislature, presidente della commissione Lavori pubblici della Camera e per due volte governatrice dell’Umbria (dal 2000 al 2010) prima di entrare nel giro delle grandi aziende di Stato grazie al rapporto inossidabile vantato con Massimo D’Alema.L’analisi di una mole notevole di atti giudiziari e decine di interviste realizzate con persone che l’hanno conosciuta da vicino, rivelandone aneddoti spesso sorprendenti e illuminanti, tratteggiano il ritratto umano, ancor prima che politico, di una personalità dalla fortissima ambizione e attitudine relazionale, ma anche capace di rancori e spregiudicatezze. Amici e nemici, il giro delle coop e i presunti favori professionali al marito, il sistema dei contributi alle imprese, la gestione non brillante del Comune di Foligno, le toghe rosse perugine. Questi alcuni degli argomenti affrontati nel libro.

Sono soprattutto gli ampi stralci dell’ordinanza emessa dalla magistratura fiorentina e finora mai interamente divulgati dagli organi di informazione che consentono di avere un quadro completo del sistema di potere, nazionale e regionale, di cui Maria Rita Lorenzetti ha tirato le fila e nel quale cercava altri incarichi di prestigio, a partire dall’Autorità per i trasporti. Un “dietro le quinte” che rivela anche i pessimi rapporti con Catiuscia Marini, il pressing operato su Enrico Letta per ottenere nuove poltorne, la relazione con il dominus delle coop umbre Giorgio Raggi, i favoritismi nelle Asl e le raccomandazioni all’univesità di Perugia, le relazioni con i cementieri eugubini e l’informazione, passando per il ruolo giocato nelle vicende regionali dai circoli massonici che contano fino ad una rilettura molto critica della ricostruzione post sismica del 97 la cui gestione segnò la svolta decisiva nella carriera della Lorenzetti.

Un altro tema è quello dell’Alta velocità ferroviaria di cui si svela il bluff relativo al project financing e si raccontano i veri motivi per i quali questo progetto presenta in Italia costi giganteschi rispetto a quanto avviene in Germania o in Spagna.
Il libro di Claudio Lattanzi, già autore de “I padrini dell’Umbria” fornisce un ritratto di questo personaggio anche grazie alle interviste e i contributi di: Ernesto Galli della Loggia, Paolo Brutti, Roberto Segatori, Ulderico Sbarra, Fiammetta Modena, Gabriella Mecucci, Roberto Conticelli, Francesco Conti, Stefano Cimicchi, Mario Matarazzi, Germano Mancini, Valentina Armillei, Nicola Miriano, Antonio Perelli.

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