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A Perugia tre eventi diocesani nel prossimo fine settimana

Convegno “Poveri e ultimi tesoro vivente della Chiesa...”, Concerto dei Cori parrocchiali, Pellegrinaggio in “treno storico” alla tomba dell’Apostolo Pietro

A Perugia tre eventi diocesani nel prossimo fine settimana

A Perugia tre eventi diocesani nel prossimo fine settimana

PERUGIA – Tre eventi significativi caratterizzeranno il prossimo fine settimana dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, che coinvolgeranno numerosi fedeli testimoni di una Chiesa in uscita, missionaria, attenta a quanti sono in difficoltà. Si tratta del Convegno “Poveri e ultimi tesoro vivente della Chiesa – Vincenzo de’ Paoli uomo della carità”, promosso dalla Caritas diocesana in concomitanza con i 400 anni dalla fondazione della Congregazione delle Figlie della Carità da parte di san Vincenzo de’ Paoli, a cui si ispira il “Volontariato Vincenziano” operante a Perugia dal 1836, in programma nel capoluogo umbro sabato 7 ottobre (ore 15.30-19), presso la Sala-Teatro “San Giovanni Paolo II” dell’Oasi di Sant’Antonio.

A seguire (ore 21), nella cattedrale di San Lorenzo, si terrà il Concerto dei Cori parrocchiali rappresentativi delle sette Zone pastorali dell’Archidiocesi per sensibilizzare le comunità locali alle attività della Caritas diocesana a favore di persone che vivono situazioni di difficoltà e sofferenza. Terzo evento è il singolare Pellegrinaggio in “treno storico” a San Pietro, domenica 8 ottobre (ore 8-19), guidato dal cardinale Gualtiero Bassetti, che culminerà con la partecipazione dei fedeli perugino-pievesi all’Angelus di papa Francesco.

La povertà non accenna a diminuire. A Perugia un aggiornamento per contrastarla.

Alla conferenza stampa di presentazione dei tre eventi, tenutasi il 2 ottobre nell’arcivescovado perugino, è intervenuto il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti. Il presule ha sottolineato l’importanza di questo convegno, «perché fa il punto su quanto si sta facendo, anche come Chiesa, per contrastare la povertà che non accenna a diminuire sia in Umbria che in Italia. Ci aggiorneranno su questo preoccupante fenomeno personalità di rilievo nazionale come mons. Francesco Soddu, direttore della Caritas italiana, don Giovanni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes della Cei, e don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e sottosegretario della Cei».

Il folto coinvolgimento di laici ai tre eventi. Il vescovo ausiliare ha espresso anche soddisfazione per il folto coinvolgimento di laici a questi tre eventi, come la partecipazione di oltre 220 coristi e musicisti, giovani e adulti, protagonisti dell’iniziativa canoro-musicale in cattedrale a testimonianza di una «attenzione-mobilitazione dal “basso” per le persone in difficoltà e per le attività che la Chiesa locale promuove, attraverso le opere Caritas, per arginare queste difficoltà». Non meno significativa è anche la partecipazione di ben 567 fedeli al pellegrinaggio in “treno storico” con la statua della Madonna di Fatima del Santuario di Città della Pieve, che ritorna in Vaticano dopo 70 anni dalla prima volta. E’ un forte segno di devozione mariana dell’intera comunità diocesana perugino-pievese, la cui protezione è affidata da secoli alla Madre di Dio.

Il convegno. E’ un importante appuntamento vissuto per approfondire e riflettere non solo sulla figura umana e cristiana sempre attuale di san Vincenzo de’ Paoli, ma anche su problematiche di rilevanza sociale che vedono “protagonisti” persone in crescenti situazioni di bisogno e disagio. Il convegno si tiene anche in preparazione della Prima Giornata Mondiale dei Poveri del prossimo 19 novembre voluta da papa Francesco. Finalità di questa Giornata Mondiale è quella di sensibilizzare credenti e uomini di buona volontà di «non amare a parole, ma con i fatti», che è il tema centrale proposto dal Papa. La povertà, ricorda il Santo Padre, «ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro». Davanti alle crescenti forme di povertà e miseria umana e materiale, papa Francesco, attraverso questa Giornata e le iniziative che l’annunciano a livello locale, chiede – come mette in evidenzia la rete Caritas – di non restare inerti e rassegnati, ma di «rispondere con una nuova visione della vita e della società».

Al convegno, dopo i saluti del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, dei direttori della Caritas italiana, mons. Francesco Soddu, e della Caritas diocesana, diacono Giancarlo Pecetti, e del sindaco di Perugia Andrea Romizi, interverranno sul tema “Le attese della povera gente”: padre Nicola Albanesi, che parlerà di san Vincenzo “uomo della carità. Attualità e prassi del carisma vincenziano”; don Giovanni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes della Cei, che relazionerà sulle “migrazioni tra accoglienza e responsabilità”; il prof. Pierluigi Grasselli, economista e direttore dell’Osservatorio sulle povertà della Caritas diocesana di Perugia, che illustrerà “le nuove povertà in Italia”. Modererà il convegno don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e sottosegretario della Cei.

Il Concerto dei Cori parrocchiali. Giunto alla terza edizione vedrà esibirsi coristi e musicisti non professionisti nel settore, ma che canteranno e suoneranno anche con il “cuore”. «Il concerto è un’esperienza positiva – sottolineano gli organizzatori – e trae origine da concerti tenutisi nelle singole Unità pastorali dell’Archidiocesi negli ultimi anni. Coinvolge e sensibilizza non poco intere famiglie e comunità locali su scottanti problemi sociali quali la povertà».

I brani in programma, di autori antichi e contemporanei e di generi diversi, spazieranno da “Cantate domino” di V. Miserachs e “O sacro convivium” di Molfino (eseguiti dal coro della Zona I), a “Servire  è regnare” di Gen Verde e “Gli altri siamo noi” di Tozzi (eseguiti dal  coro della Zona II), a “Abbracciami” di RnS e “Invochiamo la tua presenza” di RnS (eseguiti dal coro della Zona III), a “Cantate domino” di Croce e “Ave Maria” di A. Rossi (eseguiti dal coro della Zona IV), a “Halleluja” di Cohen” e “Oh happy day” celebre spiritual di W. Hawkins (eseguiti dal coro della Zona V), a “Dolce sentire” di Ortolani e “Ave verum” di Perosi (eseguiti dal coro della Zona VI), a “Vanità di vanità” di Branduardi e “Mani” di Colombo (eseguiti dal coro della Zona VII). A conclusione, tutti i coristi insieme eseguiranno la celebre “We are the world”, trentennale manifesto alla solidarietà di M. Jackson e L. Richie. “Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini, quelli che renderanno il mondo più luminoso” recita il brano, “costruiremo giorni migliori, semplicemente io e te”. «E’ il messaggio – evidenziano gli organizzatori – rivolto a tutti noi per non lasciare solo chi non ce la fa».

Il Pellegrinaggio in “treno storico” alla tomba dell’Apostolo Pietro. A presentare la finalità è il parroco di Città della Pieve don Aldo Gattobigio: «Vogliamo rievocare il pellegrinaggio che più di 70 anni fa, era l’8 ottobre 1946, portò in Vaticano la statua della Vergine Maria benedetta da papa Pio XII prima di collocarla nel Santuario di Città della Pieve, uno dei primi in Italia ad essere stato intitolato alla Madonna di Fatima di cui quest’anno ricorre il centenario delle apparizioni. Domenica 8 ottobre – prosegue il parroco – i pellegrini riporteranno in San Pietro, dinanzi a papa Francesco, l’immagine della Beata Vergine tanto venerata nella nostra città anche da fedeli provenienti da fuori regione. Arrivò da noi in treno il 2 ottobre 1943, in pieno conflitto mondiale, esattamente 74 anni fa, giorno in cui come oggi la Chiesa celebra la festa liturgica dei Santi Angeli Custodi, per interessamento e devozione dell’allora parroco don Luigi Perriccioli. Per i parrocchiani la Madonna di Fatima fu punto di riferimento per tutte le loro iniziative spirituali, con l’auspico che l’arrivo della sua statua potesse iniziare una nuova epoca di pace e prosperità. Proprio con questo stesso spirito oggi vogliamo proseguire il cammino di comunità viva nella fede, nelle sue opere e nelle sue azioni».

Il programma prevede la partenza del “treno storico”, messo a disposizione dalla Fondazione Ferrovie dello Stato, dalla stazione ferroviaria di Chiusi alle ore 8, per arrivare presso la stazione San Pietro in Vaticano alle ore 10.38. Il treno effettuerà alcune fermate intermedie presso le stazioni di Fabro, Orvieto, Attigliano Bomarzo e Orte. Dopo aver partecipato all’Angelus del Santo Padre (ore 12) i pellegrini prenderanno parte alla celebrazione eucaristica (ore 12.30) presieduta dal cardinale Bassetti presso Santo Spirito in Sassia, la chiesa romana per eccellenza della Divina Misericordia. Il rientro è previsto dalla stazione vaticana alle ore 16.30, con fermate a Orte, Attigliano Bomarzo, Orvieto, Fabro e Chiusi (arrivo alle ore 19.14).

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