Teatro Bertolt Brecht e il tradizionale saggio di fine anno

L’apertura e la chiusura della serata sono state affidate al poliedrico artista Héctor Villena Mero

Teatro Bertolt Brecht e il tradizionale saggio di fine anno
Foto di Elisa Marcello

Teatro Bertolt Brecht e il tradizionale saggio di fine anno. Lo scorso 21 Giugno si è svolto presso il “Teatro Bertolt Brecht” di San Sisto il tradizionale saggio di fine anno organizzato dall’Accademia Danza Studios di Alexis Olivares. Dinanzi ad un pubblico assai numeroso, si sono succeduti sul palco tutti i partecipanti ai corsi promossi dalla scuola: dalle scatenate e tenerissime bambine della danza classica alle allieve della danza moderna e poi ancora hip-hop e salsa cubana.

Come già accaduto nel 2015, l’apertura e la chiusura della serata sono state affidate al poliedrico artista Héctor Villena Mero. Conosciuto nel campo dell’hairdressing e del trucco, della moda in passerella e delle esibizioni di ballo, egli si è cimentato questa volta in una nuova arte: la recitazione.

La performance è stata accompagnata da un’intensa colonna sonora e da spettacolari effetti scenografici. Avvolto  in un lungo e misterioso mantello e fasciato in un brillante costume color turchese da lui stesso disegnato mettendo a frutto gli anni di studio nel campo dell’alta sartoria, Héctor Villena Mero si è immerso nel personaggio fantastico del “figlio del Mago Merlino” per far rivivere ai presenti l’epoca medievale degli incantesimi a fin di bene, dei cavalieri della Tavola Rotonda e della Spada della Roccia che consacrò Artù nuovo sovrano del regno.

Non poteva esserci introduzione migliore ad una serata che si è sviluppata attorno al tema “Realtà e Fantasia”. Con un abile gioco di sovrapposizioni, Héctor si presenta come la spalla magica e mirabolante dell’Accademia Danza Studios così come “suo padre Merlino” ha messo a disposizione di Re Artù il suo talento straordinario e la sua insuperabile bacchetta magica per far trionfare il bene e sconfiggere il male rappresentato all’epoca dall’usurpatore Mordred e della perfida fata Morgana.

“Recitare rappresenta un altro sogno che da fantasia diventa realtà” – afferma Héctor nel dietro le quinte facendo eco al titolo dello spettacolo. “Continuerò ad emozionarmi e ad emozionare tutti coloro che mi sono intorno”. In effetti, il pubblico in sala è rimasto sorpreso e ammirato dalla capacità di Héctor di trasformarsi per una notte in un esperto e consumato attore di teatro. Buona la prima direbbe un regista cinematografico…

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