“TARTUFIAMO?” MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO ESTIVO SBARCA A FOSSATO DI VICO

Raffaele Capponi, Fernanda Cecchini, Daniela Baldelli, Alberto Facchini, Giancarlo Picchiarelli
Raffaele Capponi, Fernanda Cecchini, Daniela Baldelli, Alberto Facchini, Giancarlo Picchiarelli
Raffaele Capponi, Fernanda Cecchini, Daniela Baldelli, Alberto Facchini, Giancarlo Picchiarelli

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Cambia location, ma non format. È “Tartufiamo? Mostra mercato del tartufo estivo e dei prodotti tipici del Parco del monte Cucco” che quest’anno per l’edizione estiva si sposta a Fossato di Vico. L’evento, promosso dall’Associazione tartufai Tartufiamo dei comuni del Parco del Monte Cucco e delle colline eugubino gualdesi e giunto alla sua quarta edizione, è in programma da venerdì 26 a domenica 28 luglio. Una tre giorni all’insegna di degustazioni, momenti di incontro, premiazioni ed escursioni turistiche per far conoscere il territorio e i prodotti enogastronomici locali. Circa una trentina gli stand che saranno allestiti all’interno del centro commerciale Col della Torre, lungo la statale Flaminia, dove i visitatori avranno anche la possibilità di fare acquisti. Una location un po’ atipica per una manifestazione del genere, ma scelta proprio “per venire incontro anche alle esigenze delle varie attività commerciali – è stato ricordato durante la presentazione dell’evento – che risentono della crisi economica attuale”. I dettagli sono stati illustrati a Perugia, martedì 16 luglio, da Alberto Facchini, presidente dell’Associazione tartufai Tartufiamo, Ermenegildo Fabrizi e Daniela Baldelli, rispettivamente vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo del Comune di Fossato di Vico, alla presenza di Fernanda Cecchini, assessore all’agricoltura della Regione Umbria, Giancarlo Picchiarelli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo, Raffaele Capponi, in rappresentanza di Cia Umbria, e Andrea Smacchi, consigliere regionale.

L’evento inizia venerdì alle 18 con l’inaugurazione, l’apertura degli stand e la degustazione gratuita della polenta al tartufo, per poi proseguire con la cena istituzionale nei ristoranti convenzionati. Tra le novità, infatti, la possibilità di pranzare e cenare nei 9 locali che hanno aderito all’iniziativa “I giorni più profumati dell’anno” (dal 19 fino al 29 luglio), ad un prezzo modico. Il secondo giorno, spazio all’approfondimento con il convegno al centro congressi Col della Torre, alle 10.30, su “Tartufi, clima, ambiente, agricoltori e tartufai”, che vedrà la presenza di rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e provinciali, dell’ateneo perugino e delle associazioni agricole, del presidente Picchiarelli e di Natale Vergari, presidente dell’Università degli uomini originari di Costacciaro. A seguire, alle 13, sarà possibile degustare le eccellenze enogastronomiche e assistere alla premiazione del tartufo più grande e profumato del Parco del Monte Cucco. L’appuntamento con l’escursione turistica nella tartufaie naturali del parco, invece, è in programma nel pomeriggio di sabato, dalle 18 alle 20. La manifestazione si concluderà domenica con il tour nelle aziende produttrici di eccellenze del Parco del Monte Cucco, alle 10, al quale parteciperanno giornalisti e rappresentanti istituzionali. “Abbiamo scelto un centro commerciale perché c’è il via vai di gente – ha spiegato Facchini – che, in un momento critico come questo, può dare una mano in più all’economia del territorio. Tante aziende, infatti, avranno la possibilità di promuovere i loro prodotti. Quest’anno, inoltre, è l’annata del bianchetto che mancava da 7 anni”. Per Picchiarelli è stata l’occasione per ricordare che l’iter burocratico per la richiesta all’Unesco di riconoscere il tartufo come bene immateriale patrimonio dell’umanità è giunta alla commissione competente del Ministero per l’agricoltura e che “manifestazioni del genere danno anche la possibilità di discutere delle problematiche inerenti a questo prodotto della natura”. “Il Parco del Monte Cucco – ha detto l’assessore Cecchini – è una risorsa nazionale da preservare, cercando di tutelare l’ambiente, chi coltiva, chi ci vive e il mondo venatorio”.

 

Rosaria Parrilla

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