Successo per il convegno a conclusione dell’Open day dell’Istituto italiano design di Perugia

(umbriajournal.com) – by Avi News PERUGIA – L’open day dell’Istituto italiano design (Iid) di Perugia si è concluso con uno spazio di riflessione all’Ex Fatebenefratelli, nel capoluogo umbro. Al convegno, sul tema ‘Creare è dare forma al proprio destino’, si sono messe a confronto le esperienze di Matteo Gradassi e Floriana Pucci, rispettivamente direttore e responsandabile del coordinamento dell’Iid, con quelle di Franco Billi e Giovanni Tarpani, rispettivamente del Servizio per il credito e internazionalizzazione delle imprese e del Servizio comunicazione istituzionale della Regione Umbria. “Siamo in un luogo molto significativo – ha ricordato Billi – con una mostra, quella di McCurry, che ha superato i 30mila visitatori. Collaboriamo con l’Iid, dando il nostro patrocinio, perché siamo convinti che il design meriti sempre più attenzione. Con l’aggregazione, che come ente promuoviamo, le imprese devono aggiornarsi e dotarsi di queste nuove professionalità per superare questo difficile momento economico produttivo”. “Dobbiamo dire grazie a chi ci sollecita per valorizzare le migliori esperienze dell’Umbria – ha aggiunto Tarpani –. In questo caso, poi, il ringraziamento vale doppio perché è rivolto ad un segmento che interferisce direttamente con la proiezione economica della nostra terra e dà valore aggiunto ai prodotti artistici e artigianali umbri, conferendo una prospettiva per il futuro importante”. Fra gli ospiti era presente anche Massimiliano Brilli, presidente del Gruppo poligrafico tiberino (Gpt), fra i 4 partner aziendali del ‘Laboratorio di sperimentazione’ che ha condotto gli studenti laurendi in Industrial design alla creazione di prototipi innovativi, esposti adesso all’Ex Fatebenefratelli. “L’esperienza dei ragazzi è iniziata a novembre 2013 e si è conclusa lo scorso giugno – ha aggiunto Gradassi – con la discussione delle tesi, nella sede di piazza IV Novembre del Credito cooperativo umbro. Adesso vivono la possibilità di esporre le proprie creazioni qui, in una cornice unica e originale che valorizza ancor più questi lavori”. “La Gpt è una società di rete e di per sé rappresenta già una sfida innovativa nell’ambito industriale – ha spiegato Brilli – per tanto è nella nostra natura la vicinanza al mondo della formazione. Il contatto con l’Iid è stato, oserei dire, naturale. Il design valorizza una parte importante della catena del valore soprattutto delle piccole e medie imprese. Per i progetti di Industrial design abbiamo avuto l’occasione di confrontarci con persone fresche, innovative e preparate che hanno portato idee belle e prodotto risultati interessanti”.

Intanto è tutto pronto per l’apertura del nuovo anno accademico all’Istituto italiano design che offrirà i corsi di interior, industrial e communication design, riconosciuti dalla legge 845 del 1978 dell’Unione europea, nella nuova sede in via Alessi. “Spostarsi nell’acropoli – ha concluso Gradassi – non è per noi solo motivo di orgoglio, vista la sede di prestigio, ma rappresenta soprattutto il suggello del nostro obiettivo primario: diventare un punto di riferimento per la città, non solo per gli studenti, e fare così da collante fra istituzioni, privati e aziende”.

 

Maria Cristina Costanza

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*