Primi d'Italia

Spello celebra il suo oro tra tradizione e innovazione

La presentazione

(umbriajournal.com) by Avi News SPELLO – Fervono i preparativi nella Splendidissima Colonia Julia per la 55esima edizione de ‘L’Oro di Spello Festa dell’olivo e Sagra della bruschetta’ in programma da venerdì 10 a domenica 12 febbraio. La kermesse consacrata all’olio è stata presentata sabato 4 febbraio nel palazzo comunale alla presenza di Moreno Landrini e Irene Falcinelli, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura del Comune di Spello, Umberto Natale, presidente della Pro loco Iat di Spello, e Silvia Marcantoni, referente Psr. Diverse le novità dell’edizione 2017 a cominciare dall’iniziativa ‘L’Oro di Spello incontra la cucina italiana’, coordinata dal giornalista e critico gastronomico Jacopo Fontaneto. “Si tratta di una novità – ha spiegato Falcinelli – che punta alla valorizzazione dell’olio nella gastronomia”. “Sotto questo punto di vista – gli ha fatto eco lo stesso Fontaneto in collegamento telefonico – il nostro obiettivo è quello di promuovere questo prodotto della terra, a livello nazionale e internazionale. Ecco perché nella tre giorni, a Spello arriveranno grandi chef che inseriranno questo prezioso ingrediente nei loro piatti, ma non solo. Si cimenteranno anche in prove gastronomiche a quattro mani con cuochi locali”. A incontrarsi saranno dunque una manifestazione che punta sulle eccellenze e chef emergenti, accumunati da un percorso di crescita. “Il messaggio che lanciamo a questi cuochi – ha quindi concluso Fontaneto – è di venire a provare l’olio di Spello e a portarlo nei loro ristoranti”. Ma le novità di questa 55esima edizione sono anche altre. “Abbiamo deciso di coinvolgere tre istituti alberghieri umbri – ha aggiunto l’assessore Falcinelli – ciascuno dei quali vedrà docenti e studenti cimentarsi nella preparazione di piatti a base di olio. Una sorta di contest che si svilupperà in maniera del tutto amicale e senza una vera e propria sfida, anche se sarà presente una giuria presieduta da Jacopo Fontaneto”. “Ultimo aspetto da sottolineare – ha detto in conclusione Falcinelli – è quello della solidarietà, rappresentata da due momenti”. Il primo è quello che vedrà gli chef dietro ai fornelli per realizzare la pasta alla norcina nella giornata di sabato, all’amatriciana e alla carbonara in quella di domenica. Il secondo, dal titolo ‘Arte e solidarietà’, prevede nella mattinata di sabato la messa all’asta di 36 opere per una raccolta fondi da destinare al restauro di beni artistici delle zone colpite dal terremoto. Il taglio del nastro, invece, è in programma venerdì 10 febbraio alle 14 con l’inaugurazione del ‘Festival gastronomico’. Tra le iniziative in agenda, poi, esperienze sensoriali e degustazioni, passando per show-cooking e mostre, fino ad arrivare ai giochi popolari per i bambini e alla sfilata dei carri folkloristici che si terrà domenica. ‘L’oro di Spello’ poi si avvale, in questa edizione, della misura 16.4 del Programma di sviluppo rurale per l’Umbria 2014-2020 grazie al quale ha realizzato il progetto ‘Spello, gusto e qualità’ dedicato alle produzioni locali. “Si tratta di un partenariato pubblico privato che punta a promozione e valorizzazione della filiera corta – ha spiegato Marcantoni –. Un progetto che vede in prima fila il Comune di Spello al fianco dei produttori locali. A partecipare saranno sette aziende, espressione di quel paniere di tipicità che si compone di olio, legumi, zafferano e tartufo nero”. “È una manifestazione – ha aggiunto Natale – nata nel 1960 e in cui, oggi, tradizione e innovazione si incontrano mettendo in risalto la storia della città e la sua cultura. Il mio grazie va alle tante associazioni, ai terzieri e all’amministrazione comunale che hanno sempre fatto sentire la loro presenza e il loro sostegno, garantendone la continuità negli anni”. Infine, il sindaco di Spello si è soffermato sull’immagine scelta per accompagnare l’edizione 2017 dell’evento, un’opera del pittore Norberto. “Un dipinto – ha dichiarato il primo cittadino – che contiene una forte simbologia, con riferimento a tradizioni, paesaggi e stili di vita. Elementi su cui, oggi, dobbiamo puntare anche per uscire da questo delicato. La grande sfida è lavorare alla valorizzazione dei nostri centri storici, che sono per noi la vera ricchezza”.

 

Maria Tripepi

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