SI CHIUDE LA RASSEGNA PORTRAIT SERIES 2013

(UJ.com3.0) PERUGIA – Creare una galleria di ritratti (e non di assoli) di danza: è questa l’idea di fondo del progetto Portrait Series creato nel 2010 dalla compagnia Déjà Donnè, che si è ispirata alla concezione del ritratto dell’artista Francisco Goya. L’idea guida che spingeva Goya a realizzare i suoi ritratti consisteva nel catturare il “lato umano” del personaggio, rappresentandolo non più come un eroe ma come una persona. Partendo da questo presupposto, Simone Sandroni ha deciso di realizzare una serie di “ritratti”: il performer, la sua storia e il suo vissuto saranno l’unica fonte di ispirazione nella creazione. Una biografia coreografica fatta di danza, testo, video e canzone che inizia significativamente con il nome stesso del performer.
Nel 2010 Sandroni ha realizzato 3 diversi ritratti: “P.S. Isabelle Sévers“, danzatrice del corpo di ballo del Balletto di Monaco, “P.S. Norbert Graf“, solista dello stesso balletto, e l’ultimo “P.S. Martina La Ragione“, danzatrice della compagnia Déjà Donné dal 2009.

Nel 2013 Déjà Donné ed il Teatro Stabile di Innovazione Fontemaggiore si uniscono per la presentazione dell’intero ciclo di ritratti che comprenderà tutti gli spettacoli già prodotti e che sarà arricchita e conclusa con il ritratto di Stefano Cipiciani, Presidente di Fontemaggiore, e di Giorgio Donati, direttore artistico della compagnia Donati&Olesen in produzione nel 2012 e 2013.
P.S. Stefano Cipiciani è un ritratto che si sviluppa a partire dall’esigenza iniziale del coreografo di confrontarsi con una persona al di fuori del mondo della danza ma profondamente inserito in quello del teatro, soprattutto in quello invisibile, ma fondamentale, del ‘dietro le quinte’.
Lo spettacolo nasce anche dalla necessità di Stefano Cipiciani che, pur non sapendo danzare, danza e sfida così il proprio corpo e la propria mente arrivando a citare addirittura una coreografia di Isadora Duncan. “Io sono qui per assicurarvi che in questo luogo i vostri sogni esistono e le visioni sono giuste”.

P.S. Martina La Ragione è incentrato sulla vita e sulle grandi capacità interpretative della danzatrice che lavora con la compagnia Déjà Donné dal 2009. Un ritratto caratterizzato dall’assoluta energia e potenza di Martina come performer che però lascia spazio anche a momenti carichi d’intimità ed ironia al tempo stesso. “Non sono riuscita a diventare una pattinatrice, a suonare il pianoforte, ad andare all’università: io danzo”.

P.S. Giorgio Donati trae ispirazione dal confronto tra l’essere persona e l’essere performer. Giorgio è anche un mimo e lavora già in maniera molto profonda con il movimento, soprattutto messo in relazione con l’ironia e la comicità pura. Il coreografo in questo ritratto cerca di trovare proprio il nesso tra danza, mimo e parola.
Giorgio: “Sono abbastanza in pace con me stesso, ma mi sarebbe piaciuto forse essere Chaplin”.

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