Segnali 2016, intensa performance di Alberto Novello [VIDEO]

Un pubblico attento e vicino al performer per coglierne gli stati mentali

Segnali 2016, intensa performance di Alberto Novello

Intensa performance per l’artista-scienziato-compositore Alberto Novello aka JesterN in “Fragmentation: a brain-controlled performance” con un pubblico attento e vicino al performer per coglierne gli stati mentali atti a influenzare il complesso sistema incentrato sul caschetto per elettroencefalografia in Auditorium del Conservatorio Morlacchi, dove, tra richiami alla ‘gamification’ in stile pac-man, il performer, mentre cerca di uscire da un labirinto con movenze da danza postatomica butoh, genera con il suo corpo e la sua posizione il pezzo musicale che riproiettato addosso come flusso di dati cerca di frastornarlo nei momenti di massima concentrazione, in una metafora della nostra condizione quotidiana di sovraccarico d’informazioni.

Poi l’ascolto del brano di Stefano Sgarbi allievo dell’Institute of Sonology de L’Aja, primo di una serie inserita in programma curata dal loro docente e ospite Gunnarsson, e in conclusione Franz Rosati con “Machine&Structure”, grafica generativa e sound design in tempo reale, paesaggi astratti visivi e sonori.

Questa la successione degli eventi tenutisi nella terza serata della VI edizione della Rassegna internazionale sulle Arti Audiovisive e la Performance, al giro di boa in vista del gran finale del 6 maggio al PostModernissimo di Perugia con una non-stop di risonorizzazioni e sonorizzazioni dal vivo di lungometraggi e cortometraggi anche in forma di performance audiovisiva.

Prima però, da non perdere, la sera di giovedì 5 maggio in Conservatorio quando ci sarà la creazione di un concerto di musica estemporanea collettiva condotta dal musicista elettronico e compositore Elio Martusciello che svilupperà le potenzialità non solo degli allievi dell’Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ma anche di quelli del Conservatorio Morlacchi, incontrati in un momento relazionale nel corso del pomeriggio precedente alla serata per arrivare a formare un’orchestra d’improvvisazione totale di una ventina di elementi tra strumenti acustici ed elettronici, alcuni autocostruiti come certe interfacce.

Al conduttore il compito di far crescere questo complesso ecosistema mentre negli intermezzi ci saranno degli inserti audio/video dello stesso Elio Martusciello dedicati alla riflessione sul sistema terrestre visto in animazione dalla luna e dal satellite, da una buona distanza.

Segnali 2016

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