San Giustino in festa: domani 70 banchi in centro storico

San Giustino in festa

Le eccellenze degli ambulanti italiani a San Giustino di Perugia. Domenica 8 maggio c’è “San Giustino in festa”, in programma dalle ore 8 alle 20 presso le vie circostanti il centro storico del paese. La mostra mercato è organizzata dal consorzio Fiere ed Eventi con il patrocinio del Comune, della Confcommercio di Perugia e della Fiva Confcommercio.

Saranno circa 70 i banchi presenti tra ambulanti ed artigiani che esporranno prodotti di abbigliamento, intimo, calzature, pelletteria, casalinghi, biancheria, artigianato, hobbisti, articoli da regalo, piante e fiori, prodotti tipici locali.

«Fiere ed Eventi utilizza questa importante vetrina – dichiara il presidente Massimiliano Baccari – per valorizzare non solo le imprese locali ma anche gli artigiani e gli hobbisti. È una delle mostre mercato del territorio che ci dà più soddisfazioni».

San Giustino in festa

IL COMUNE – San Giustino (anticamente chiamata in latino Meliscianum, Šan Giuštino in dialetto altotiberino) è un comune italiano di oltre 11.300 abitanti della provincia di Perugia.
Vitale centro posto nell’alta valle del Tevere, San Giustino, assieme alla contigua città toscana di Sansepolcro, costituisce un unico agglomerato di circa 30.000 abitanti. Seppur oggi appartenenti a regioni e province diverse, esse sono, fin dall’antichità, legate da un doppio filo di continuità territoriale e demografica.
San Giustino, le cui prime tracce possono essere già ritrovate grazie a notizie giunte dall’archivio aretino sui resti di una grande pieve del VII secolo, è stata fondata dal martire cristiano Giustino (ucciso a Pieve de’ Saddi, nel comune di Pietralunga), a cui deve il nome sia l’intero comune sia la grande chiesa arcipretale posta al centro della città, al cui interno è custodita una cripta paleocristiana eretta utilizzando materiale proveniente da Colle Plinio, località comunale in cui è localizzata quella che è comunemente riconosciuta come la Villa in Tuscis di Plinio il Giovane, spesso menzionata nelle lettere che lo stesso inviava allo zio Plinio il Vecchio.

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