Roccaporena vince l’undicesimo Palio delle frazioni di Cascia

La frazione vincitrice di Roccaporena

(umbriajournal.com) by Avi News CASCIA – È stata Roccaporena ad aggiudicarsi l’undicesimo Palio delle frazioni di Cascia, andato in scena martedì 19 agosto. Dopo la buona prova offerta ai giochi popolari del giorno, il paese natale di santa Rita ha stregato il palato della giuria tecnica con una zuppa di farro, ceci e zafferano alla Galassi e ha convinto la stessa per l’allestimento del tavolo. Il giudizio popolare ne ha quindi decretato la vittoria finale con un solo punto di distacco da Collegiacone, in gara con un cestino di polenta alla paesana. In totale, salgono così a due i titoli conquistati dai cittadini di Roccaporena in questa originale sfida culinaria. “Anche quest’anno – ha commentato il sindaco di Cascia Gino Emili – è andato tutto molto bene. Le pietanze preparate erano tutte ottime e lo dimostrano i tanti voti presi da tutti i concorrenti. D’altronde, coloro che partecipano alla gara mettono sempre anima e corpo per cercare di presentarsi al meglio, così da poter essere orgogliosi di se stessi”. Per questo, non hanno sfigurato neanche le altre nove frazioni in gara, Avendita, con pecora ciaf ciaf avenditana, Chiavano, con spiedino fantasia Castel di Chiavano, Colmotino, con patate con le cotiche, Fogliano, con nocciolata delle contrade Frenfanelli, Giappiedi, con zuppa di lenticchia alla contadina, Maltignano, con pasticcio di patate alla maltignanese, Manigi, con polenta dolce, Poggioprimocaso, con zuppa paesana dello ‘Spinoscresce’, e San Giorgio, con fagioli e cozze mare e monti.

Un successo anche la grande affluenza di pubblico accorso ad ammirare le tavole imbandite e assaporare i piatti della tradizione locale. “Lo spirito con cui il palio è nato e cresciuto negli anni – ha ricordato Emili – è sempre stato quello di cercare di avvicinare le frazioni al centro, creare un’unione tra tutti paesi e cementare i rapporti all’interno delle frazioni stesse. L’obiettivo credo sia stato centrato in pieno. Perché, poi, l’abbiamo voluto nel mese di agosto? Perché è il periodo durante il quale tanti vecchi compaesani, che negli anni ’60 hanno lasciato il loro luogo di nascita per cercare lavoro altrove e che tutt’oggi mantengono un forte attaccamento alle loro radici, ritornano per qualche giorno di riposo. Tra l’altro, questo periodo di ferie si trasforma in un altro tipo di ‘lavoro’: quello dello stare insieme per preparare e organizzare con i vecchi amici questo evento”.

La serata, che si era aperta con il corteo storico del gruppo Tamburini e balestrieri medievali di Cascia, è quindi proseguita con la notte bianca animata da musica live, nutella party e sangria per tutti. L’estate casciana proseguirà poi per tutto il mese di agosto e settembre con iniziative ed eventi musicali, sportivi, enogastronomici, artistici e spirituali consultabili nel sito www.comune.cascia.pg.it.

Nicola Torrini

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