Reticolati: presentazione libro a Porta S. Susanna

zoom_83014824_Reticolati(UJ.com3.0) PERUGIA – Anna Maria Trepaoli, che il pubblico perugino ben conosce per la sua raffinata produzione letteraria, consegnata ad apprezzate raccolte di prose liriche e poesie, si è cimentata anni fa nella biografia del suo professore di Italiano e Storia, Giovanni Cancan, piemontese trasferitosi a Perugia dove insegnò per alcuni anni presso l’Istituto Magistrale “Assunta Pieralli”. Continuando a scavare, come spesso capita ai ricercatori, sui risvolti ignorati della vita di quel suo non dimenticato maestro, scoprì che nel biennio 1943/45 – forse il più truce di quanti momenti pur dolorosi si sono succeduti nella storia d’Italia – egli, a quell’epoca soldato di un esercito lasciato allo sbando dalla codardia della corte sabauda e degli alti comandi militarti, fu catturato dai tedeschi e inviato in uno dei campi di internamento che questi avevano allestito nel centro Europa per i “traditori badogliani”. Da qui l’idea di Anna Maria di seguire – sulle orme del Cancan – questo itinerario della sofferenza, ciò che l’ha condotta ad aprire uno squarcio sull’universo concentrazionario del XX secolo, e a riportare alla nostra attenzione una pagina volutamente ignorata per convenienze politiche e che soltanto adesso, finita la guerra fredda e la contrapposizione fra i blocchi, può essere letta nella sua crudezza e disumanità. Il libro uscito da questa ulteriore ricerca, che ha per titolo “Reticolati”, si allarga così dalla vicenda di un singolo ad uno sguardo complessivo sulla pratica dell’internamento e sul trattamento riservato ai prigionieri, senza tralasciare di fornirci notizie su analoghi campi esistenti in Umbria (per esempio a Tavernelle-Pietrafitta), nei quali il lavoro forzato dei nemici catturati veniva convogliato ad incrementare lo sforzo bellico. Edito dalla Futura il volume sarà presentato, a cura delle associazioni culturali “Porta Santa Susanna” e “La Postierla” venerdì 26 aprile alle ore 21 nella sala di via Tornetta 7 (adiacente al parcheggio Pellini). Ne parlerà Franco Bozzi, autore della prefazione e sarà presente l’autrice. Seguirà il consueto momento conviviale. L’ingresso è libero, tutti sono cordialmente invitati.

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