Rendiconto 2015 della Regione, Marini lo ha illustrato alla Prima commissione

L'approvazione in Prima commissione è prevista per la prossima seduta.

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Rendiconto 2015 della Regione, Marini lo ha illustrato alla Prima commissione. La presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, ha illustrato oggi alla Prima commissione, presieduta da Andrea Smacchi, il rendiconto 2015 della Regione Umbria. Marini ha sottolineato la scelta dell’invarianza fiscale nonostante i tagli dei trasferimenti statali, la riduzione delle spese di rappresentanza, per l’autoparco, per il personale e i costi della politica. E ancora i benefici strutturali derivanti dalla riforma delle agenzie, il rispetto del pareggio di bilancio, l’equilibrio dei conti della sanità regionale, la riduzione (del 50 per cento, tra il 2010 e il 2016) del costo complessivo del Gabinetto della presidente. Prima della conclusione della seduta i commissari Attilio Solinas (Pd), Maria Grazia Carbonari (M5S) e Claudio Ricci (Rp) hanno interloquito con al presidente Marini in merito al costo per la Regione dei ‘farmaci innovativi’, ai conti di Umbria Mobilità e alle difficoltà di bilancio dei piccoli Comuni. L’atto è ora al vaglio della Terza Commissione, che dovrà esprimere il proprio parere in merito. L’approvazione in Prima commissione è prevista per la prossima seduta.

RENDICONTO 2015, LA RELAZIONE CATIUSCIA MARINI:

“SPESE DI FUNZIONAMENTO, CONTI DELLA SANITÀ E UTILIZZO DEI FONDI COMUNITARI VERI PARAMETRI PER VALUTARE IL BILANCIO DI UNA REGIONE L’Umbria è tra le prime Regioni a presentare il rendiconto generale 2015 e la prima ad ottenere la parifica della Corte dei conti, rispetto alla quale abbiamo già presentato delle controdeduzioni in merito alle osservazioni avanzate. Il 2015 è stato un anno particolarmente complesso, condizionato dagli ulteriori tagli ai trasferimenti statali. Ciò nonostante la Regione Umbria ha continuato a razionalizzare la dinamica delle spese, ha avviato un corposo pacchetto di riforme istituzionali ed endoregionali, ha perseguito una diversa modalità di formazione delle decisioni.

È stata perseguita la strada dell’invarianza fiscale, ridotti i componenti dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali di enti ed agenzie regionali, ridotti compensi, gettoni e retribuzioni corrisposte ad organi ed organismi di enti e agenzie regionali e società partecipate. Diminuita dell’80 per cento la spesa per consulenze, per relazioni pubbliche, convegni, quasi azzerato le spese di rappresentanza, dimezzate le spese per missioni, ridotte quelle per autoparco, personale, costi della politica. I dipendenti della Giunta sono diminuiti da 1093 a 1016 e i dirigenti sono calati del 25 per cento. Abbiamo applicato la ‘pre Fornero’ sopprimendo 52 posizioni di categoria B e D. Il costo complessivo del mio Gabinetto si è ridotto della metà rispetto al 2010 e il costo delle unità che vi operano e già dipendono dalla Regione va scorporato dalla spesa complessiva.

La scelta delle figure da inserire nelle strutture supporto, alla presidente come ai gruppi consiliari, deve necessariamente essere libera e fiduciaria. Le spese di funzionamento dell’Assemblea legislativa contengono anche una quota di fondi per il personale, che sarebbe opportuno separare per avere un quadro più corretto. Per il terzo anno consecutivo l’Umbria è risultata tra le 3 Regioni benchmark ai fini della definizione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario, in base a requisiti di verifica erogazione dei livelli essenziali di assistenza (nei quali il nostro posto in classifica varia solo perché altre Regioni hanno cominciato ora ad applicarli, mentre prima neppure lo facevano) e rispetto dell’equilibrio economico finanziario.

L’attività di recupero dell’evasione fiscale ha dato risultati importanti (40milioni) e la Regione non ha ma mai fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria. La gestione finanziaria dell’esercizio 2015 oltre a rispettare gli equilibri generali di bilancio è stata anche ispirata al principio della prudenza consentendo accantonamenti, a garanzia della solidità del bilancio, per circa 21 milioni di euro. Infine l’Umbria ha sempre rispettato i limiti e vincoli di finanza pubblica (Pareggio di bilancio) cedendo spazi per 20,8 milioni a Province e Comuni”.

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