PROGETTO “LA QUINTANA A SCUOLA”

Progetto La Quintana a Scuola(UJ.com 3.0) FOLIGNO – Sono 1300 gli studenti delle scuole di Foligno che partecipano al progetto “La Quintana a Scuola 2013”. All’iniziativa, voluta dall’Ente Giostra e coordinata dal magistrato Lucio Cacace, hanno aderito le scuole secondarie di I grado, le scuole primarie, quelle dell’infanzia della città e del comprensorio, comprese le frazioni di Maceratola, Borroni, Fiamenga, Casenove e Belfiore. Il trasporto degli studenti che arrivano dalle frazioni è a carico dell’Ente così come l’ospitalità presso le sedi e le scuderie è offerta dai Rioni. Il Popolo della Quintana ha accolto con grande entusiasmo i ragazzi che costituiscono senza dubbio il futuro della grande Festa di Foligno. Così gli studenti hanno visto e vedranno da vicino le sedi, le taverne, le sartorie e le scuderie rionali, centri nevralgici dell’organizzazione della Quintana.

Proprio in questi giorni stanno proseguendo le visite d’istruzione secondo un preciso programma stilato da Lucio Cacace che tocca quest’anno anche molti palazzi storici della città. Infatti a maggio, in occasione della Grande Misticanza, la manifestazione organizzata dai 10 Rioni che animerà per due giorni la città, gli studenti delle scuole medie si trasformeranno in piccole guide turistiche per le visite a Palazzo Lezi Marchetti ed al Chiostro di San Giacomo (Scuola Media di Belfiore), a Palazzo Trinci ed al Museo Multimediale delle Giostre, dei Tornei e dei Giochi (Scuola Media Gentile da Foligno), a Palazzo Denti, sede del Rione Contrastanga, e Palazzo Candiotti, sede dell’Ente (Scuola Media Piermarini), all’Ostello Pierantoni, Oratorio della Nunziatella, Ospedale del Vitali, Torre dei 5 Cantoni (Scuola Media Carducci).

“E’ un progetto a cui teniamo moltissimo – ha detto il Presidente dell’Ente, Domenico Metelli – investire sui giovani significa investire sul nostro futuro. L’iniziativa è uno dei punti fermi del nostro programma e, grazie all’impegno e alla passione di Lucio Cacace, ogni anno aumenta la qualità della proposta formativa”.

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