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Ponte san Giovanni, Velimna ai nastri di partenza

Inizio il 26 agosto al CERP della Rocca Paolina e dal 30 agosto (Ipogeo dei Volumni) al 3 settembre a Ponte San Giovanni

Ponte san Giovanni, Velimna ai nastri di partenza

Ponte San Giovanni, Velimna ai nastri di partenza

da Gino Goti
PONTE SAN GIOVANNI – Nell’ultima riunione del Consiglio Direttivo della Pro Ponte il regista Ennio Boccacci ha dato  piccoli ritocchi al programma della 15^ edizione di “Velimna, gli Etruschi del Fiume” il cui titolo è “Umbri ed Etruschi, genti di confine”. Ancora una volta però un popolo e un fiume solitari o meglio senza la “compagnia” delle istituzioni più volte sollecitate a dare attenzione e contributi all’evento impostato sulla promozione della cultura e delle tradizioni degli ancora misteriosi  abitanti di queste terre. Nel Consiglio si è parlato a lungo dell’interessante programma e delle preziose partecipazioni istituzionali a “BluEtrusco”, alla 3^ edizione, organizzato nel piccolo comune di Murlo (Siena).

Ma purtroppo, ancora una volta e speriamo sia l’ultima, dobbiamo constatare che Velimna non ha un Sindaco né un Assessore e la Pro Ponte può contare soltanto sulla preziosa collaborazione della dottoressa Luana Cenciaioli (cui anche Murlo ha riservato una serata) e della professoressa Agnese Massi. Esiste però una enorme e generale disattenzione nei confronti di una cultura che riguarda proprio un popolo cui si deve l’origine della città di Perugia. Questa disattenzione si era già manifestata in maniera clamorosa anche nel programma per la candidatura della città a capitale europea della cultura 2019.

E i risultati si sono visti! E ha destato qualche dubbio e qualche osservazione anche la scelta di Perugia 1416, ignorando appunto le origini della città cpn il privilegiare un momento storico di 2.000 anni più tardi. In altre regioni, (vedi appunto la Toscana con Murlo: 2.450 abitanti comprese le 4 o 5 frazioni) manifestazioni dello spessore culturale di Velimna, con il coinvolgimento di un’associazione con oltre 1.400 iscritti e un paese alle spalle, ripetutamente invitata a Roma e in altre città con le sue preziosità etrusche, riuscirebbero a convogliare su di loro enorme interesse e grandi investimenti economici, pubblici e privati, con un notevole ritorno di immagine per un turismo culturale verso cui il pubblico italiano e internazionale si sta sempre più indirizzando. E la mancanza di questo interesse e di questi investimenti condiziona anche l’opinione pubblica e la partecipazione di altre città etrusche con cui Velimna è gemellata ma che, in occasione della 10^ edizione, non accolsero l’invito di festeggiare insieme la ricorrenza pur avendo offerto loro ospitalità, costumi e oggettistica relativi ai temi dell’evento – che cambiano ogni anno –  per la partecipazione alla storica sfilata per le vie di Ponte San Giovanni.

Sarebbe stato certamente più autorevole l’invito di un Sindaco o di un Assessore. Forse manca anche un legame, una unione, un consorzio tra le varie realtà che, in Toscana, Lazio e Umbria, hanno a cuore gli Etruschi  per creare itinerari, percorsi, eventi concatenati secondo un calendario concordato per approfondire e confrontare conoscenze e aspetti della cultura dell’antico popolo.

Rimane per la Pro Ponte la grande soddisfazione dei risultati delle visite delle scolaresche nella propria sede di via Tramontani a Ponte San Giovanni. Quest’anno, dopo una visita, i ragazzi della 5^ elementare di Pianello hanno ideato, scritto, recitato e prodotto un filmato sugli Etruschi prendendo spunto da quanto visto nella sede della Pro Ponte dove hanno voluto presentare, in prima assoluta, la proiezione del loro “stupendo filmato” cui avevano collaborato il maestro Cristian Baldelli e il giovane regista Claudio Antonini.

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